Come anticipato, passiamo ora agli 90, per esaminare alcuni progetti segreti della Lamborghini in cui il Prof. Ferrari é stato più o meno direttamente coinvolto e quindi testimone.
“Dopo la mia tesi in collaborazione con la Casa del Toro (1989), ho iniziato la mia vita professionale.
Ero infatti venuto a conoscenza del progetto segreto della Chrysler, all’epoca proprietaria della Lamborghini, di realizzare un Centro Stile Lamborghini a Sant’Agata Bolognese e subito mi ero proposto per un’assunzione.
Purtroppo, questa opportunità, dopo tanta trepida attesa non si verificò mai. Semplicemente perché la Chrysler, era progressivamente entrata in crisi, sino a vendere la Lamborghini a fine 1993.
VEDI ANCHE:
CAP.6.2 1991: L’IPOTESI DEL CENTRO STILE LAMBORGHINI BY CHRYSLER
Nel frattempo, dopo essermi comunque guardato intorno, attraverso diversi colloqui a Torino (Bertone, Giugiaro, Pininfarina, IDEA) e a Milano (Centro Stile Alfa Romeo di Arese), avevo nel frattempo avviato diverse attivita in proprio, tutte incentrate nel mondo automotive, del design, dell’illustrazione ed anche del giornalismo.
Come disegnatore, avevo dapprima avviato diverse collaborazioni con le principali testate editoriali che si occupavano di auto (AutoSprint, Auto, Automobilismo, AM della Mondadori, sino a Quattroruote)
Collaborazioni tutte nate introno alla mia attivitá di illustratore e poi confluite in vera e propria attivitá giornalistica, anche con articoli di automobili storiche (collaborazione prima con Auto d’Epoca e poi anche con Ruoteclassiche).
Ovviamente, anche per questa mia attività che all’epoca consideravo ancora collaterale, il mio principale fulcro erano Modena e la Moto Valley (che all’epoca non si chiamava ancora cosí) e quindi, anche per questo, nacquero pure diverse collaborazioni con artigiani e piccoli costruttori, attraverso le quali potei iniziare a fare esperienza anche come car designer, per piccole serie o anche speciali one-off (avremo tempo di parlarne più avanti).
Ma, tornando alla Lamborghini, uno dei miei principali poli d’attrazione, dopo la delusione della mancata assunzione al Centro Stile, che é poi effettivamente nato, ma circa 15 anni dopo, ad opera dell’Audi (ma questa é un’altra storia), mi riavvicinai all’azienda, oltre che come giornalista, anche come consulente esterno, car designer indipendente, o “free lance” come si definivano allora i collaboratori esterni”.
I PRIMI FIGURINI (SKETCHES) PER I MAGAZINE DEL SETTORE AUTO (1990-91)

Lamborghini P140 design (sketch for magazine)

Lamborghini P140 design (original sketch for magazine)
SFOGLIA I MAGAZINE DOVE É PUBBLICATA (TRA LE ALTRE)
All’inizio si trattava solo di alcune attività saltuarie come illustratore (all’epoca non esistevano i render e tanto mmeno l’AI), soprattutto per articoli sulle testate giornalistiche specializzate, come ad esempio alcuni figurini (sketches), dove immagibavo il probabile aspetto della P.140, il progetto della “piccola” Lambo con il motore V10 e telaio in alluminio (avremo modo di parlarne in seguito).
Ed era un’attivitá più per i magazine con cui giá collaboravo attivamente, che non per la stessa Lamborghini, la quale però comunque ne beneficiava in immagine, facendo parlare di se (ed ovviamente senza scoprire troppo le carte: i design proposti ai magazine erano volutamente diversi dalla “vera” auto in fase di progetto; progetti cui non avevo ancora l’onore e l’onere di partecipare, ma solo di seguire per qualche informazione giornalistica).
ALCUNI SKETCHES E RENDER CHE HO REALIZZATO RECENTEMENTE, SULLA BASE DEI FIGURINI DELL’EPOCA (1990)
Con questo genere di attivitá, che oggi sarebbe certo malvista dalla case interessate, poco alla volta presi maggior confidenza con l’azienda e soprattutto, ia Sant’Agata iniziarono a capire di potersi fidare di un collaboratore esterno eclettico si, ma che sapevano bene avrebbe potuto anche far comodo come car designer, attivitá per la quale io continuavo a propormi, perché consideravo principale e soprattutto maggiormente appagante da un punto di vista professionale.Un altro aspetto su cui desidero fare chiarezza, soprattutto per i più giovani, che non hanno avuto l’occasione di vivere questo mondo, é anche quello legato alla stessa attivitá di car designer consulente esterno o “free lance”, come si definiva all’epoca. Una condizione ad oggi impensabile, considerato il livello di organizzazione e segretezza che ogni azienda del settore ha ormai assunto. Mentre all’epoca, soprattutto per le aziende più piccole e di stampo artigianale, e la Lamborghini, dopo la cessione della Chrysler (fine 1993), all’epoca era tornata ad essere ancora tale e sino all’arrivo di Audi (1998).
IL PROGETTO DEL LAMBORGHINI DIABLO ROADSTER (1994)

Ecco dunque che, finalmente, dopo anni di attesa (in cui avwvo fatto ben altro, ovvio) una delle mie prime proposte libere, nel 1994, fu la versione Roadster del Diablo.
VEDI ANCHE:
VIDEO Collection – Lamborghini Diablo Roadster (1995)
La versione definitiva e già approvata era quella disegnata dal designer Marcello Gandini, ma io presentati comunque, un anno e mezzo prima della presentazione ufficiale (Motor Show Bologna – dicembre 1995), la mia versione con un cofano motore particolare e piuttosto elaborato, comunque non molto diversa dalla versione definitiva (che io ovviamente non conoscevo all’epoca) poi andata in produzione di Marcello Gandini.
Alla fine, una volta conosciuto l’esito, negativo, della mia proposta (anche per motivi di tempistiche, oltre che di “precedenza” del designer di fiducia Gandini, anch’egli collaboratore esterno di Lamborghini), ottenni comunque dalla Lamborghini, la possibilitá di utilizzare i i miei figurini per i magazine con cui collaboravo, per anticipare la notizia dell’uscita del nuovo modello”.
SFOGLIA UNO DEI MAGAZINE DELL’EPOCA:

Magaziner Automobilismo (Sept.1995)
ANCHE IN QUESTO CASO, HO RICOSTRUITO RECENTEMENTE DEI RENDER,
PER MEGLIO ESEMPLIFICARE LA MIA IDEA DI ALLORA
“Dopo questa ulteriore esperienza, finalmente é poi arrivata, un anno dopo (1995), la prima richiesta ufficiale come Car Designer da parte della Lamborghini. Potei cosí finalmente avere l’onore e l’onere di partecipare attivamente e fu uno dei miei primi progetti professionali, la “SUPER DIABLO”.Ma di questo vi scriverò e vi farò vedere, la prossima volta: un progetto rimasto segreto, perché purtroppo poi mai andato in produzione, ma molto interessante e dai molteplici risvolti per il futuro della stessa Lamborghini”.
Restati collegati.
Alla prossima.
Fabrizio Ferrari
VEDI ANCHE:
CAP.6 1989/2001: LA MIA ESPERIENZA IN AUTOMOBILI LAMBORGHINI
PER I COLLEZIONISTI E CULTORI LAMBORGHINI APPASSIONATI ED ESPERTI DI DESIGN, SEGNALO IL LIBRO DEDICATO, USCITO MOLTI ANNI FA, IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO LAMBORGHINI (2013) SOTTO:
VIDEO Collection – “Lamborghini Fantastiche book
TI SEI PERSO LE PUNTATE PRECEDENTI?
ECCO I LINK DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI:
History of Car Design: una nuova inedita rubrica a cura del Prof. Fabrizio Ferrari
History of Car Design – Parte 1: gli anni 80 – Cap.01: Studio di Minivan/Sedan concept
History of Car Design – Parte 1: gli anni 80 – Cap.02: Studio di Concept Car sportiva estrema
History of Car Design – Parte 1: gli anni 80 – Cap.03: Lamborghini “Interceptor” (1989) una Tesi con studio completo









