Maranello, 21 ottobre 2026 – Dopo le due trasferte asiatiche, il Mondiale di Formula 1 si sposta nel continente americano per il Gran Premio degli Stati Uniti, in programma al Circuit of the Americas di Austin, in Texas. La Scuderia Ferrari HP arriva al diciottesimo appuntamento della stagione forte di due podi consecutivi, conquistati da Lewis Hamilton a Sepang e da Charles Leclerc a Singapore sulla SF-26 che in occasione della tappa in Texas sfoggerà una livrea speciale realizzata in collaborazione con HP che sarà svelata questo pomeriggio.
La pista. Inaugurato nel 2012, il Circuit of the Americas è ormai considerato uno dei classici moderni della Formula 1, particolarmente apprezzato dai piloti per la varietà delle sue curve e i numerosi cambi di pendenza. Il tracciato misura 5.513 metri e presenta 20 curve, con un dislivello complessivo superiore ai 40 metri. Uno dei punti più caratteristici è la ripida salita che conduce alla prima curva, un tornante a sinistra che offre spesso opportunità di sorpasso, soprattutto nelle fasi iniziali di gara. Il primo settore presenta una sequenza di rapidi cambi di direzione, ispirata ad alcuni dei tratti più impegnativi dei circuiti di tutto il mondo, mentre il lungo rettilineo che porta alla frenata di curva 12 costituisce un altro dei principali punti nei quali i piloti possono tentare un attacco. La parte conclusiva del giro alterna curve di diversa velocità, richiedendo una monoposto ben bilanciata, capace di garantire precisione nei cambi di direzione e una buona trazione in uscita dalle curve più lente. Un ulteriore elemento da considerare è rappresentato dalle temperature, che in Texas possono essere particolarmente elevate e incidere sul comportamento degli pneumatici e sulle scelte strategiche. Anche le caratteristiche dell’asfalto, che presenta alcune irregolarità, contribuiscono a rendere impegnativa la ricerca dell’assetto ideale.
Il programma. Dopo tre edizioni consecutive disputate con il formato Sprint, il Gran Premio degli Stati Uniti torna quest’anno alla programmazione tradizionale. L’attività in pista comincia venerdì con le prime due sessioni di prove libere, alle 12.30 locali (19.30 CEST) e alle 16 (23 CEST). Sabato la terza e ultima sessione di prove libere è prevista alle 12.30 (19.30 CEST), seguita dalle qualifiche alle 16 (23 CEST). Domenica il Gran Premio prenderà il via alle 15 locali (21.00 CET, con il cambio dell’ora in Europa): sono previsti 56 giri per una distanza complessiva di 308,405 chilometri.
Dopo due incoraggianti weekend in Asia, nei quali abbiamo conquistato punti importanti, iniziamo la parte americana della stagione ad Austin. Il Circuit of the Americas è uno dei tracciati più impegnativi del calendario, con una combinazione di curve molto diverse tra loro. Abbiamo lavorato duramente per consolidare i progressi mostrati nelle ultime gare e il nostro obiettivo per questo fine settimana è mettere insieme un’altra prestazione solida in ogni ambito. Non vediamo l’ora di scendere in pista davanti al pubblico americano con l’obiettivo di sfruttare al massimo il potenziale della SF-26.
Fred Vasseur, Team Principal
Ferrari Stats
GP disputati 1139
Stagioni in F1 77
Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
Vittorie 250 (21.95%)
Pole Position 254 (22.30%)
Giri veloci 269 (23.62%)
Podi 847 (24.79%)
Ferrari Stats GP disputati negli Stati Uniti
GP disputati 70
Debutto 1952 500 Miglia di Indianapolis (A. Ascari rit.)
Vittorie 14 (20.00%)
Pole Position 18 (25.71%)
Giri veloci 16 (22.85%)
Podi 48 (22.86%)
Tre domande a… Stefano Luparia
Scuderia Ferrari New Car Concept Specialist
1. Quali sono state le sfide nello sviluppare questa livrea speciale per il GP degli Stati Uniti?
Le sfide nello sviluppo della livrea speciale per Austin sono state numerose e hanno coinvolto sia l’aspetto creativo sia quello tecnico. Da un lato è stato necessario trasformare il concept sviluppato insieme a Ferrari Design Studio in una soluzione concretamente applicabile, adattandola alle complesse geometrie e ai requisiti aerodinamici della vettura. Dall’altro abbiamo collaborato con HP per introdurre tecnologie di stampa innovative, mai utilizzate prima in questa specifica applicazione. Il mio ruolo è stato quello di coordinare e validare tutti gli aspetti tecnici del progetto, assicurando il raggiungimento degli obiettivi prestazionali e la corretta implementazione della livrea sulle vetture per il GP degli Stati Uniti.
2. Quanto è importante poter contare su un partner che aiuta la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie come HP?
Avere al proprio fianco un partner d’eccellenza come HP è fondamentale. I progressi più significativi nascono quando competenze e punti di vista differenti si incontrano per affrontare una sfida comune. Questa collaborazione ci consente di sperimentare nuove tecnologie e sviluppare soluzioni sempre più avanzate e performanti. È proprio grazie a questo approccio che possiamo mettere in discussione ciò che esiste oggi e continuare a spingere l’innovazione verso nuovi limiti.
3. Raccontaci un po’ di te: come sei arrivato a lavorare per Scuderia Ferrari HP e come ti senti nell’essere parte di questa squadra?
Lavoro per Scuderia Ferrari HP dal 2015. Il mio percorso è iniziato con un tirocinio per la tesi di laurea, che mi ha dato l’opportunità di entrare in un ambiente unico e altamente stimolante. Nel corso degli anni ho ricoperto diversi ruoli, partendo dalla Progettazione Autotelaio fino ad arrivare all’attuale posizione in New Car Concept Design. Ferrari è sempre stata il mio sogno fin da bambino e oggi poter contribuire non solo alle prestazioni, ma in parte anche allo stile delle nostre vetture, è motivo di grande orgoglio. È emozionante vedere un’idea nascere in digitale, svilupparsi attraverso mesi di lavoro di squadra e infine scendere in pista davanti a milioni di appassionati.
Profilo
Stefano Luparia
Luogo: Casale Monferrato (AL)
Nazionalità: Italiana
Gran Premio degli Stati Uniti d’America: numeri e curiosità
1. È il numero delle stelle presente sulla bandiera del Texas. Da qui deriva il soprannome “Lone Star State” (tradotto “Stato della stella solitaria”), simbolo dell’indipendenza e dell’orgoglio texano.
133. Sono i metri che separano la linea di partenza dalla staccata di Curva 1 in termini di dislivello sviluppato lungo la salita. Dalla griglia il punto di corda è praticamente invisibile, rendendo il primo giro uno dei più spettacolari della stagione.
1977. L’anno in cui il chili con carne è diventato il piatto ufficiale del Texas. Ancora oggi Austin ospita alcuni dei festival gastronomici più famosi dedicati a questa specialità. Secondo una delle teorie più accreditate sulla sua origine, il chili nacque a San Antonio nel 1731 grazie alle famiglie provenienti dalle Isole Canarie che si stabilirono in Texas nel XVIII secolo, contribuendo alla nascita di quella che oggi viene considerata la cucina Tex-Mex.
70.000. Sono gli studenti iscritti all’Università del Texas, uno dei più grandi atenei pubblici degli Stati Uniti, il cui campus occupa un’intera porzione del centro cittadino.
695.662. Sono i chilometri quadrati del Texas. Se fosse uno Stato indipendente sarebbe uno dei quaranta Paesi più estesi del mondo, con una superficie superiore a quella della Francia metropolitana e grande oltre due volte l’Italia.
21 ottobre 2026









