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Continuando la presentazione dei principali articoli pubblicati sull’Annuario MenuDeiMotori numero 28, questa volta vi sveliamo il processo di produzione della Lamborghini Urus, presentandovi la linea di produzione di Sant’Agata Bolognese.

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MenuDeiMotori 2024/25 – Number 28

Come nascono i “Tori tuttoterreno”

Dopo avervi presentato, un anno fa, come nascono le Lamborghini Revuélto, sulla linea di produzione dedicata (vedi annuario numero 27), siamo tornati a Sant’Agata Bolognese, mossi dalla curiosità di vedere la parte più nuova dell’azienda, vale a dire una delle aree più estese, attiva sin dal 2018, dove nascono le Urus (tutte le versioni).
Infatti, se le Revuélto come ora anche le nuovissime Temerario, nascono sulla linea situata nei capannoni storici, dove un tempo venivano assemblate le Countach, poi le Diablo, Le Murciélago, le Gallardo, le Aventador e le Huracan, per la produzione dell’Urus, è stata creata tutta una nuova struttura dedicata in azienda, perché di Urus, ormai se ne producono almeno una quarantina al giorno a Sant’Agata Bolognese.
DENTRO IL NUOVO STABILIMENTO DEDICATO ALLA
LINEA DI PRODUZIONE DELL’URUS
Ma vediamo ora “dal vivo” come nasce l’Urus nel reparto dedicato.
La linea di produzione ha una forma ad U, dove le scocche, via via assemblate con le varie componenti, viaggiano su due linee parallele, percorrendo 23 diverse stazioni di assemblaggio, mentre al centro del percorso ad U, stanno tutte le sottostazioni di pre-assemblaggio delle varie componenti, prima di essere montate in vettura, per un totale di circa 12 ore per l’assemblaggio di ogni singolo Urus.
Dal reparto verniciatura dell’azienda di Sant’Agata, a sua volta creato appositamente nel 2018 (mentre le supercar a 12 e 8 cilindri sono invece verniciate da un fornitore esterno), arrivano le scocche nude ma ovviamente già verniciate e nella prima stazione si provvede a smontare le porte (che sono inviate alla rispettiva sotto stazione di pre-assemblaggio) e si inseriscono le protezioni (per non danneggiare accidentalmente la verniciatura, nelle successive varie fasi di assemblaggio in linea). Quindi già si effetua un primo controllo di qualità, prima di iniziare l’assemblaggio vero e proprio. Ricordiamo anche che, pure per l’Urus, è previsto un livello di personalizzazione molto ampio, con diversi materiali per gli interni e gli accessori, oltre alla possibilità di scegliere tra ben 200 tinte diverse della carrozzeria. Inoltre, la produzione degli Urus è anche l’unica che si svolge su tre turni giornalieri, proprio perché il numero di vetture prodotte è considerevole e quindi per non allungare troppo le liste di attesa (attualmente dai sette ai nove mesi, al momento dell’ordine).

CONTINUA A LEGGERE, LA DESCRIZIONE COMPLETA DELL’INTERO PROCESSO PRODUTTIVO, NELL’ARTICOLO PUBBLICATO SULL’ANNUARIO MENUDEIMOTORI NUMERO 28

VEDI ANCHE:

Anteprima MenuDeiMotori numero 28 – Intervista al Direttore del Centro Stile Lamborghini Mitja Borkert

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