La 6 Ore di Spa-Francorchamps, secondo atto del FIA World Endurance Championship 2026, termina con il terzo posto della 499P numero 50 condivisa da Fuoco-Molina-Nielsen. Davanti a ben 101.606 spettatori che hanno assistito all’evento – l’ultimo del calendario prima della 24 Ore di Le Mans – è transitata sesta sotto la bandiera a scacchi la 499P numero 83 di Ye-Hanson-Kubica.
Finisce anzitempo a causa di un contatto subito la prova della numero 51 Pier Guidi-Calado-Giovinazzi.
Punti preziosi. Le 499P hanno affrontato con determinazione una gara non semplice, come da previsioni della vigilia, una 6 Ore di Spa nella quale gli equipaggi hanno cercato di capitalizzare al meglio il potenziale a disposizione, sfruttando le strategie prive di errori della squadra.
Un rendimento che ha permesso al team ufficiale Ferrari – AF Corse di lasciare il Belgio ottenendo punti preziosi per la classifica del Campionato del Mondo Costruttori, con l’equipaggio numero 50; solo il contatto subito nel finale dalla 51, incolpevole, ha impedito alla Ferrari di concludere la trasferta belga con un risultato ancora migliore.
La gara. La 499P numero 50, scattata ottava, nelle prime due ore ha recuperato terreno portandosi sino alla terza posizione con Miguel Molina. Un inconveniente al secondo pit-stop ha rallentato il primo stint di Nicklas Nielsen, ma il danese è poi riuscito a risalire sensibilmente la classifica, affidando nelle ultime ore la 499P ad Antonio Fuoco, che si è inserito stabilmente nella top-5. Negli ultimi 60 minuti, ricchi di colpi di scena e neutralizzazioni, Fuoco ha sfruttato ogni opportunità per completare lo straordinario lavoro della squadra classificandosi terzo, a 2’’622 dai vincitori.
Sfortunata la vettura gemella del team Ferrari – AF Corse. Partita 15esima con Antonio Giovinazzi, la numero 51 ha mostrato un passo costante che ha permesso all’italiano, a James Calado nella parte mediana e in seguito ad Alessandro Pier Guidi d’inserirsi nella sfida per un buon piazzamento in zona-punti.
A rovinare la prova dei Campioni del Mondo in carica è stato il contatto subito da un incolpevole Pier Guidi, a poco più di un’ora dalla fine: colpito da una vettura GT in curva-1 il ferrarista a causa dei danni riportati è stato costretto a concludere la gara anzitempo.
Il trio della Ferrari numero 83 iscritta dal team privato AF Corse, partito 13esimo con Phil Hanson, al quale è subentrato l’altro ufficiale del Cavallino Rampante Yifei Ye, nel finale con Robert Kubica è riuscito a entrare nella parte alta della classifica. La grande rimonta dei vincitori della 24 Ore di Le Mans 2025 ha permesso alla Ferrari in livrea gialla di concludere sesta.
Appuntamento in Francia. Dopo i round disputati a Imola e a Spa, il circus del FIA WEC tornerà sotto i riflettori sul Circuit de La Sarthe, sede della 24 Ore di Le Mans che andrà in scena sabato 13 e domenica 14 giugno.
Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti:
“Siamo contenti per aver raggiunto il podio dopo una qualifica non soddisfacente, ma allo stesso tempo c’è delusione per aver perso la vettura numero 51 coinvolta in un incidente nel quale non ha avuto alcuna colpa. La strategia della squadra è stata impeccabile, come dimostrato anche dalla risalita della numero 83 di AF Corse, non abbiamo nulla da recriminare verso noi stessi e speriamo ora di tornare a combattere per il vertice fin dalle qualifiche e dal primo giro della prossima gara”.
Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “C’è un po’ di amaro in bocca perché avevamo interpretato bene la strategia sapendo di non essere i favoriti. Grazie alla consistenza siamo riusciti a risalire con tutte le vetture, abbiamo avuto un po’ di sfortuna con il pit stop della numero 50 ed è un peccato per l’incidentr che ha estromesso la numero 51. Raccogliamo punti importanti per il campionato, anche se solo con una vettura. Grazie e complimenti a tutta la squadra che è rimasta concentrata nonostante le avversità, ora possiamo guardare con ottimismo a Le Mans”.
09 maggio 2026









