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Maranello, 10 giugno 2026 – Dopo Monaco, il Campionato del Mondo di Formula 1 resta in Europa per il Gran Premio di Barcelona-Catalunya, settima prova della stagione, che va in scena sull’omonimo circuito che sorge a Montmeló, un impianto che ha ospitato ininterrottamente il Gran Premio di Spagna dal 1991 al 2025. Quest’anno la corsa nazionale si svolgerà a settembre al nuovo Madring, circuito in costruzione nella capitale iberica.

Un riferimento importante. Il circuito di Barcelona-Catalunya presenta una combinazione di curve ad alta, media e bassa velocità, oltre al lungo rettilineo principale. La pista è ben conosciuta da team e piloti e, per le monoposto 2026, sarà la seconda apparizione sul circuito dopo lo shakedown collettivo andato in scena a fine gennaio che ha permesso alle squadre di raccogliere le prime indicazioni su queste vetture completamente nuove.

Nuova opportunità. La Scuderia Ferrari HP affronta il weekend forte dei segnali incoraggianti mostrati nelle ultime gare. Dino Beganovic prenderà parte alla prima sessione di prove libere di venerdì, sostituendo Lewis Hamilton, in conformità con il regolamento che impone a ciascuna squadra di schierare un pilota con meno di due Gran Premi all’attivo per quattro volte nel corso della stagione (due per pilota ufficiale). Per il ventiduenne svedese della Ferrari Driver Academy, attualmente impegnato in Formula 2, sarà un’altra preziosa opportunità per accumulare esperienza al volante di una Formula 1, oltre al debutto sulla SF-26, che finora ha guidato soltanto al simulatore.

Programma. L’azione in pista inizierà venerdì con le prime due sessioni di prove libere alle ore 13.30 e 17 CEST. Sabato la terza sessione è in programma alle 12.30, mentre le qualifiche scatteranno alle 16. Il Gran Premio di Barcelona-Catalunya prenderà il via domenica alle ore 15. Sono previsti 66 giri del circuito da 4.657 metri, per una distanza complessiva di 307,236 chilometri.

 

“Arriviamo a Barcellona dopo due weekend nei quali abbiamo mostrato segnali incoraggianti in termini di competitività. A Monaco e in Canada abbiamo ottenuto buoni risultati, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da fare e che dobbiamo continuare a concentrarci su noi stessi. Come sempre, il nostro obiettivo sarà quello di massimizzarne il potenziale e continuare a fare progressi”.

Fred Vasseur, Team Principal

Ferrari Stats

GP Disputati
1128

Stagioni in F1 
77

Debutto
Monaco 1950 (A. Ascari 2nd; R. Sommer 4th; L. Villoresi ret.)

Vittorie
248 (21.99%)

Pole Position
254 (22.52%)

Giri veloci
265 (23.49%)

Podi
841 (24.85%)

 

Ferrari Stats GPs corsi in Spain

GP disputati
62

Debutto
1951 (J. Froilán González 2nd; A. Ascari 4th; L. Villoresi ret.; P. Taruffi ret.)

Vittorie 14 (22.58%)

Pole Position 15 (24.19%)

Fastest Laps 15 (24.19%)

Podi 43 (23.12%)

 

Tre domande a… Dino Beganovic

FERRARI DRIVER ACADEMY

1. Questo venerdì guiderai per la prima volta in pista la nuova generazione di vetture di Formula 1. Quali sono le tue aspettative?

Le mie aspettative per il weekend e per la FP1 in particolare sono un mix di tecnica e di emozione. È sempre molto speciale prendere parte a una sessione ufficiale, tanto più se al volante di una monoposto della Scuderia Ferrari. Indossare la tuta rossa, rimettermi in macchina e lavorare a stretto contatto con ingegneri e meccanici è qualcosa di unico, quindi non vedo davvero l’ora di arrivare a Barcellona. Ho un bellissimo ricordo delle FP1 dello scorso anno e voglio mettere a frutto quell’esperienza per dare il meglio questo venerdì. Chiaramente, per me la SF-26 è una vettura nuova, a causa dei cambi regolamentari e di tutto ciò che ne consegue, quindi la priorità sarà prendere confidenza il più rapidamente possibile. Il mio obiettivo è fare il lavoro che il team mi chiede, fornire feedback utili e adattarmi il più possibile alla macchina. Se riuscirò a farlo, sarà una sessione positiva per tutta la squadra e, spero, anche divertente per me!.

2. Portaci in macchina per un giro del Circuit de Barcelona-Catalunya. Quali sono le principali sfide tecniche e le sue caratteristiche?

Barcellona è un circuito che tutti conoscono molto bene, ed è per questo che i distacchi sono sempre così ridotti, soprattutto in qualifica. È una pista molto completa, con un mix di curve lente, medie e veloci, quindi mette davvero alla prova ogni aspetto della vettura. Le temperature dell’asfalto dovrebbero essere molto più alte rispetto a quelle dei test invernali, pertanto il degrado gomme potrebbe diventare un fattore chiave nel corso del weekend in tutte le categorie, e anche per questo ci aspettiamo che il circuito sia piuttosto impegnativo. Inoltre, il ritorno del settore finale molto veloce negli ultimi due anni ha reso il giro ancora più entusiasmante su una Formula 1, perché in quel tratto si percepiscono davvero la velocità e le forze G.

3. Come sta andando la tua stagione in F2? La scorsa settimana hai chiuso al terzo posto nella Feature Race di Monaco. Quali insegnamenti trai da queste prime quattro gare e quali sono le tue aspettative per Barcellona?

La mia stagione in F2 è iniziata bene. In termini di prestazione pura siamo stati molto competitivi e in ogni Feature Race siamo stati in lotta per il podio. Purtroppo, due gare su quattro sono state condizionate da problemi tecnici, ma questo non fa che confermare che, negli aspetti che possiamo controllare – cioè passo ed esecuzione – abbiamo fatto un ottimo lavoro. I punti conquistati a Monaco sono stati molto importanti e credo ci abbiano riportato pienamente nella lotta per il titolo, a pochi punti dai primi. È sicuramente un buona base di partenza, e il mio focus questo weekend sarà avere una buona prestazione in F2, oltre a sfruttare al meglio il mio tempo con la Scuderia Ferrari, venerdì mattina.

Profile
Dino Beganovic
Born on: 19/01/2004
In: Landeryd (Svezia)
Nationality: Svedese
Scarica qui le foto in alta risoluzione di Dino Beganovic

Gran Premio di Barcelona-Catalunya: numeri e curiosità

1. La gara del 2026 sarà l’edizione inaugurale del Gran Premio di Barcelona-Catalunya, pur rappresentando la 36° corsa valida per il Mondiale di Formula 1 disputata sul circuito di Montmeló. Il tracciato ha infatti ospitato ininterrottamente, dal 1991 – anno della sua inaugurazione, nell’ambito dello sviluppo legato alle Olimpiadi dell’anno successivo – il Gran Premio di Spagna, che da questa stagione si disputerà invece a Madrid.
Il GP di Barcelona-Catalunya non uscirà però dal calendario, ma entrerà in una rotazione biennale con il Gran Premio del Belgio.

6. Il record di vittorie in Formula 1 sul circuito di Montmeló, detenuto ex aequo da Michael Schumacher e Lewis Hamilton. Lewis ha infatti vinto nel 2014 e poi consecutivamente dal 2017 al 2021, mentre Michael si è imposto per la prima volta nel 1995 con la Benetton, per poi trionfare ancora nel 1996 – al suo primo successo con la Scuderia Ferrari – e successivamente dal 2001 al 2004. Tra le vittorie del campione tedesco a Barcellona, due restano particolarmente celebri: quella del 1996, nella sua stagione d’esordio a Maranello, quando, scattato dalla terza piazza e sotto la pioggia, vinse con ampio margine sugli avversari, guadagnandosi il soprannome di “Rainmaster”; e quella del 2002, un perfetto “Grande Slam”, in cui Michael conquistò pole position, firmò il giro veloce, restò al comando per tutta la gara e tagliò infine il traguardo con 35 secondi di vantaggio sul secondo classificato.

9. Il numero dei monumenti di Barcellona riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, che nel 2026 ha anche designato la metropoli catalana Capitale Mondiale dell’Architettura. Dei nove siti riconosciuti, due portano la firma dell’architetto modernista Lluís Domènech i Montaner: il Palau de la Música Catalana e l’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau. Gli altri sette sono invece legati al genio del più famoso architetto cittadino, Antoni Gaudí (di cui ricorre quest’anno il centenario della scomparsa): il fiabesco Park Güell, la Cripta della Colònia Güell, quattro celebri palazzi cittadini – Palau Güell, Casa Vicens, Casa Milà, Casa Batlló – e naturalmente la monumentale, e ancora incompiuta, Sagrada Família.

36. Le lingue in cui è stato tradotto il romanzo gotico La sombra del viento del catalano Carlos Ruiz Zafón, pubblicato in Spagna nel 2001 (edito in italiano nel 2004 nella traduzione di Lia Sezzi // edito in inglese nel 2004 nella traduzione di Lucia Graves). Vero e proprio caso editoriale, con oltre 15 milioni di copie vendute nel mondo, il romanzo è una dichiarazione d’amore a Barcellona, di cui restituisce atmosfere, quartieri e monumenti. Il grande successo dell’Ombra del vento spinse poi l’autore a scrivere altri tre romanzi, indipendenti ma interconnessi, oggi noti nel loro insieme come la Tetralogia del Cimitero dei Libri Dimenticati, un ciclo che esplora il potere dei libri, l’amore e la memoria. Zafón, scomparso nel 2020, è oggi il secondo scrittore spagnolo più letto al mondo, dopo Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte.

1000+. Il numero di Tifosi Ferrari e di membri degli Scuderia Ferrari Club che questo weekend si godranno l’azione di pista da una speciale tribuna dedicata a loro, la Grandstand M zona 11-12-13 situata presso curva 5, e già sold out. È la prima volta che la tribuna Ferrari, presenza fissa a Monza e Imola, viene allestita anche in occasione di un Gran Premio fuori dall’Italia. Durante il weekend, Ferrari e l’associazione Scuderia Ferrari Club organizzeranno numerose attività per rendere l’esperienza ancora più speciale.

 

10 giugno 2026