Maranello, 23 luglio 2025 – Dopo due settimane di pausa, la Formula 1 torna in azione con uno degli appuntamenti più attesi e iconici della stagione: il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, che quest’anno si presenta in un formato ancora più intenso grazie al ritorno della Sprint. Il tracciato immerso nei boschi delle Ardenne sarà infatti teatro del terzo dei sei weekend con gara breve al sabato e dunque con più punti in palio per i titoli Piloti e Costruttori.
Un tracciato esaltante. Con i suoi 7.004 metri, Spa-Francorchamps è il circuito più lungo del campionato e certamente uno dei più tecnici, veloci e completi. Viene spesso definito l’“università della Formula 1” per la varietà di curve e per le condizioni meteo sempre incerte. Eau Rouge-Raidillon, Pouhon, Blanchimont e la chicane Bus Stop sono nomi che evocano imprese leggendarie, ma rappresentano anche sfide concrete in termini di assetto, usura gomme e bilancio aerodinamico. Le recenti modifiche – come la riasfaltatura di certe parti e il ritorno alle vie di fuga in ghiaia – hanno reso la pista ancora più impegnativa e meno tollerante verso i piloti che sono tornati a pagare caro anche piccole sbavature.
Assetto, efficienza e variabili chiave. Su questa pista, l’efficienza della monoposto è molto importante: il layout alterna lunghi tratti in accelerazione massima – dove la power unit è sfruttata in pieno – a sezioni guidate dove servono stabilità e grip. La gestione delle gomme è altrettanto cruciale: tra carichi laterali elevati (fino a 5G) e brusche frenate, gli pneumatici devono sopportare sollecitazioni complesse in rapida sequenza. E poi c’è la variabile più temuta: il meteo. Nelle Ardenne la pioggia può arrivare in qualsiasi momento, magari anche in un solo settore del circuito, condizione che rende ciascuna sessione e ogni decisione un potenziale punto di svolta.
Programma. Spa-Francorchamps propone, come detto, il terzo weekend dell’anno con il formato Sprint: il programma prevede dunque una sola sessione di prove libere al venerdì (alle ore 12.30 CEST), seguita alle 16:30 dalla Sprint Qualifying, che definisce la griglia di partenza per la gara da 105 km (15 giri) del sabato alle 12. Alla conclusione della corsa le squadre potranno tornare a lavorare sulle monoposto per prepararsi alle qualifiche del Gran Premio, che andranno in scena alle 16.30. Domenica alle 15 è previsto il via del Gran Premio del Belgio, in cui si percorreranno 44 giri pari a 308,052 km.
Fred Vasseur – Team Principal
Il Gran Premio del Belgio apre l’ultima doppietta di gare prima della pausa estiva. Abbiamo lavorato duramente in fabbrica per portare un pacchetto di aggiornamenti per la SF-25, che sarà un punto di attenzione questo fine settimana, per assicurarci di massimizzarne il potenziale fin da subito. In Belgio affronteremo anche un weekend Sprint, il che significa che partire con il piede giusto sarà una priorità. Come sempre in questa Formula 1 così combattuta, ogni piccolo dettaglio può fare la differenza, e resteremo concentrati su noi stessi per dare il massimo in ogni fase del weekend, su una pista dove anche il meteo potrebbe giocare un ruolo fondamentale.
Tre domande a…
Roel Sourbron
Scuderia Ferrari HP, ICE Engineer
1. Spa-Francorchamps è uno dei circuiti più impegnativi per la power unit. Come si lavora per ottimizzarne le prestazioni?
Con i suoi 7,004 km, il tracciato è il più lungo del calendario. Dal punto di vista della power unit, la caratteristica più importante del circuito sono i suoi due lunghi “rettilinei”.
Nel primo dei due si trovano le famose curve Eau Rouge e Raidillon, che si affrontano a pieno gas, con la power unit sollecitata al massimo per 23 secondi: 1,8 km senza mai alzare il piede dall’acceleratore! Questo lungo tratto inizia dopo la curva più lenta del circuito, ed è quindi fondamentale ottimizzare il potenziale della PU dalla bassa velocità fino alla massima. Dopo Eau Rouge, la pista sale ripidamente, con pendenza fino al 14%: una sollecitazione così intensa che la vettura rallenta nonostante eroghi oltre 900 CV.
Il secondo lungo rettilineo include un’altra curva ad altissima velocità, Blanchimont, anch’essa percorsa a pieno gas. In questo caso, i piloti tengono giù per 20 secondi, per 1,6 km. Questi tratti sono collegati da curve veloci e una chicane lenta. È quindi essenziale gestire bene energia e carburante per questi lunghi tratti senza compromettere il resto del giro. A causa della lunghezza del tracciato, il consumo di benzina è elevato, ma i dislivelli rendono il tempo sul giro sensibile al peso. Bisogna dunque stimare con precisione il consumo per caricare solo il carburante necessario, mantenendo la vettura il più leggera possibile.
2. Il circuito delle Ardenne è famoso per le fluttuazioni di temperatura e i repentini cambiamenti meteorologici: come influiscono questi due fattori sulla power unit?
A Spa bisogna sempre essere pronti a tutto! Il meteo può spaziare dalla pioggia e basse temperature al sole e caldo intenso. In quest’ultimo caso, il circuito diventa molto impegnativo per il motore a combustione, che lavora al massimo e richiede la massima efficienza. In condizioni fredde e umide, invece, i componenti interni del motore sono sollecitati in modo diverso, sottoposti più a lungo a pressioni di combustione molto elevate.
Inoltre, la posizione del circuito – il punto più alto si trova a 461 m s.l.m. con un dislivello totale di oltre 100 m – comporta fluttuazioni di pressione atmosferica che mettono alla prova il turbo. Come in Austria e ancor più in Messico, la bassa pressione richiede un incremento della velocità del turbo, portando i componenti al limite.
In caso di pioggia, il carattere del tracciato cambia completamente. In quel contesto, più che la pura performance, diventano cruciali guidabilità e gestione dell’energia. Curve come Eau Rouge e Blanchimont non si affrontano più a pieno carico e la risposta dell’acceleratore deve essere fluida per assicurare trazione e controllo.
3. Raccontaci qualcosa di te e di come sei arrivato a lavorare con la Scuderia Ferrari HP.
Sono nato e cresciuto in Belgio, vicino al circuito di Zolder, dove la F1 ha corso per l’ultima volta nel 1984, e a circa un’ora da Spa-Francorchamps. Fin da piccolo ero appassionato di auto e motorsport. All’epoca, Thierry Boutsen era l’unico pilota belga in F1, e mio padre – in modo molto strategico! – mi disse che Thierry aveva studiato ingegneria. Così ho capito fin da subito cosa volevo fare.
Ho studiato Ingegneria dell’Automobile nei Paesi Bassi, poi ho proseguito con un master in Motorsport Engineering & Management alla Cranfield University (UK). Dopo la tesi, ho iniziato a lavorare come motore reliability engineer in un team di F1. Dopo alcuni anni in diverse squadre, nel 2012 ho finalmente realizzato il mio sogno, entrando in Ferrari come motor calibration engineer.
Gran Premio del Belgio: numeri e curiosità
68. I km di lunghezza del Kusttram, la linea tramviaria più lunga al mondo. Kusttram significa letteralmente “tram della costa” e collega le città e i paesi lungo l’intera costa belga, iniziando da De Panne, vicino al confine con la Francia, fino a Knokke-Heist, al confine con i Paesi Bassi.
100. Gli anni trascorsi dalla prima gara per vetture a ruote scoperte disputata a Spa-Francorchamps. Si svolse il 28 giugno 1925 e fu vinta da Antonio Ascari al volante di un’Alfa Romeo. Ascari, padre del futuro due volte campione del mondo Alberto Ascari, precedette di oltre 21 minuti il compagno di squadra Giuseppe Campari. Solo 2 delle 12 vetture partite completarono la corsa: 54 giri su un circuito da 14,98 km, per un totale di 809,06 km.
694. I metri sul livello del mare di Signal de Botrange, il punto più alto del Belgio, che risulta comunque inferiore all’altezza del grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa (829 m). Il Belgio non ha montagne elevate: il Signal si trova nella zona delle Hautes Fagnes, vicino a Liegi. Nel 1923 venne costruita una torre alta 6 metri dedicata a Herman Baltia, per permettere ai visitatori di superare simbolicamente i 700 m. Nel 1934 fu realizzata una seconda torre, ancora oggi in piedi, che porta l’altitudine a 718 m. In inverno, è il punto di partenza di gare di sci nordico.
2002. L’anno della prima edizione di SpaItalia, evento dedicato al Made in Italy sul circuito di Spa-Francorchamps. Ferrari ha trionfato più volte nei concorsi legati alla manifestazione. Tra i modelli più premiati: una Ferrari 275 GTB del 1965, una Dino 308 GT4 del 1974 e una 328 GTS del 1987.
3925. Il numero di giri completati dalle Ferrari di Formula 1 a Spa-Francorchamps, più di qualsiasi altro costruttore. Il Cavallino è anche in testa per giri percorsi al comando: 571. Il pilota che ha guidato più giri in testa è Michael Schumacher (259), mentre Sebastian Vettel detiene il record di giri completati: 622.
23 luglio 2025









