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Maranello, 19 novembre 2025 – Con il Gran Premio di Las Vegas prende il via l’ultima tripletta stagionale, che porterà alla conclusione del campionato, prevista come sempre ad Abu Dhabi. La gara va in scena tra i muretti dello Strip Circuit ed è l’ultima del 2025 su un tracciato cittadino.

La pista. Il Las Vegas Strip Circuit è stato inaugurato nel 2023, segnando il ritorno della Formula 1 nella città del Nevada a 41 anni dall’ultima corsa disputata nel parcheggio del Caesars Palace. La velocità è la sua caratteristica principale, con medie sul giro che superano i 240 km/h. Si comincia con una breve accelerazione fino a curva 1 — uno stretto tornante a sinistra che rappresenta uno dei principali punti di sorpasso — seguito da una sezione più lenta e tortuosa. Dopo la chicane di curva 7, il tracciato si apre e inizia un tratto di pura velocità: le vetture affrontano curva 10 a pieno gas, poi la 12, e imboccano il rettilineo di 1,9 km lungo la celebre Strip, raggiungendo punte di oltre 350 km/h prima della frenata secca per le curve 14-15-16. Da lì, un breve allungo riporta sul traguardo a completare i 6,201 km del circuito, da percorrere per 50 volte (309,958 km la distanza complessiva di gara). 

Meteo e strategie. Si corre nel deserto del Mojave, e le temperature notturne possono essere sorprendentemente basse. Nelle precedenti edizioni del Gran Premio l’asfalto difficilmente ha superato i 15 °C, ma l’anticipo degli orari di quest’anno dovrebbe mitigare parzialmente il problema, offrendo condizioni leggermente più calde. Portare pneumatici e freni nella giusta finestra di esercizio resterà comunque una sfida cruciale. Nel 2024 la maggior parte delle squadre ha optato per due soste, ma non è escluso che le variabili di temperatura e degrado possano rendere efficace anche sosta singola. 

Colori speciali. I piloti della Scuderia Ferrari HP nel weekend di Las Vegas vestiranno di rosso, ma sarà qualcosa fuori dal comune. Charles e Lewis indosseranno infatti tute, divise e cappellini fatti di tre diverse tonalità di rosso per celebrare i 20 anni di collaborazione con Puma, partner del team dal 2005. Ci sarà l’amaranto delle origini, sfoggiato anche in occasione del Gran Premio numero 1000 della Scuderia in Formula 1 – andato in scena al Mugello nel 2020 –, il rosso della vettura 2007, che vinse il titolo Piloti con Kimi Räikkönen, e quello della F2008 che portò a casa il campionato Costruttori nella stagione successiva, con il finlandese e Felipe Massa.

Programma e orari. Il Gran Premio di Las Vegas presenta quest’anno un’importante novità: tutte le sessioni sono state anticipate di due ore rispetto alle edizioni precedenti. La decisione, presa da FIA e Formula 1, nasce dall’esigenza di agevolare piloti e addetti ai lavori in vista del lungo trasferimento verso il Medio Oriente che inizierà subito dopo la gara e dalla volontà di offrire orari più accessibili al pubblico statunitense. Le vetture scenderanno in pista giovedì 20 novembre alle 16.30 ora locale (1.30 CET di venerdì) per la prima sessione di prove libere, mentre la seconda sessione si disputerà alle 20 (5 CET di venerdì). Lo stesso schema si ripeterà il giorno successivo con le Libere 3 alle 16.30 (1.30 CET di sabato) e le qualifiche alle 20 (5 CET di sabato). La gara andrà in scena sabato 22 novembre alle 20 (5 CET di domenica).

Fred Vasseur – Team Principal

Las Vegas è un evento unico nel calendario: l’atmosfera, il programma – con la gara che si disputa il sabato sera – e il tracciato stesso lo rendono qualcosa di speciale. Negli ultimi appuntamenti abbiamo messo in atto delle prestazioni solide e siamo stati in grado di lottare davanti; puntiamo a ripeterci anche questo weekend. A Las Vegas sarà particolarmente importante focalizzarsi su tutte le specifiche sfide che questo circuito presenta. Gestire le gomme con temperature molto basse sarà ancora una volta un fattore chiave, così come interpretare correttamente la gara per individuare le migliori opportunità strategiche. Come sempre, ci concentreremo su noi stessi, assicurandoci di non lasciare nulla di inespresso in termini di prestazione.

FERRARI STATS

GP DISPUTATI: 1119
STAGIONI IN F1: 76
DEBUTTO: Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
VITTORIE: 248 (22,16%)
POLE POSITION: 254 (22,70%)
GIRI PIÙ VELOCI: 264 (23,59%)
PODI: 836 (24,90%)

FERRARI STATS – GP DISPUTATI NEGLI STATI UNITI

GP DISPUTATI: 68
DEBUTTO: 1952 – Indianapolis 500 Miglia (A. Ascari rit.)
VITTORIE: 14 (20,59%)
POLE POSITION: 18 (26,47%)
GIRI PIÙ VELOCI: 16 (23,53%)
PODI: 47 (23,04%)

TRE DOMANDE A…

Antonino Mazzola

Scuderia Ferrari, Tyre Engineer

1. Per quanto riguarda le gomme, che pista è il Las Vegas Strip Circuit e quali sfide propone?
Sul Las Vegas Strip Circuit si gira di sera e le basse temperature del deserto, unite alla scarsa rugosità dell’asfalto, rappresentano la sfida principale per la performance degli pneumatici. In qualifica, il pilota deve spingere sul giro d’uscita per portare la gomma nella giusta finestra di temperatura, ma questo può danneggiare anticipatamente il battistrada, già fragile per via del freddo, compromettendo il grip nel giro lanciato.
Per questo non è scontato che le squadre utilizzino uno o due giri di preparazione: la chiave sarà trovare il giusto compromesso tra warm-up e degrado.
In gara, temperatura dell’asfalto, bassa abrasività e l’allocazione Soft di Pirelli (C3, C4, C5) costituiscono la combinazione perfetta per il graining, fenomeno che porta a un rapido calo di prestazione, in particolare sulla mescola Soft. Quest’anno, però, gli pneumatici hanno mostrato una maggiore resistenza, e questo sarà un fattore importante da valutare nelle libere in vista della gara.

2. Come cambierà il quadro il fatto che in questa stagione tutte le sessioni siano state anticipate di due ore?
L’anticipo renderà le condizioni meno estreme e più prevedibili, grazie a temperature di aria e asfalto leggermente più alte, che favoriscono anche una migliore gommatura della pista. Tuttavia, non ci aspettiamo cambiamenti radicali rispetto alle limitazioni osservate lo scorso anno: sarà fondamentale analizzare nel dettaglio i dati delle prove libere per ottimizzare la qualifica e la gestione degli pneumatici in gara.

3. Raccontaci un po’ di te: quale è stato il percorso che ti ha portato a lavorare in Scuderia Ferrari HP e come ti senti a far parte di questa squadra?
Lavorare in Ferrari era il mio sogno fin da bambino, quando guardavo i Gran Premi in TV con mio nonno. Mi sono laureato in Ingegneria Meccanica a Palermo e, dopo un breve periodo di ricerca a Pittsburgh, ho iniziato il mio percorso in Formula 1 con Toro Rosso, per poi passare a Williams, dove ho approfondito la dinamica veicolo.
Sei anni fa ho avuto l’opportunità di entrare in Ferrari, coronando il mio sogno. Qui ho potuto crescere professionalmente, lavorando con alcuni dei migliori esperti del settore. Mi occupo dello sviluppo e della correlazione dei modelli degli pneumatici, integrati negli strumenti di lavoro della squadra, incluso il simulatore, e supporto il team dal Remote Garage durante i weekend di gara.
Far parte di questa squadra è un privilegio: mi permette di unire lavoro e passione in un ambiente altamente stimolante, sempre orientato al miglioramento continuo.

Profilo – Antonino Mazzola
Nazionalità: Italiana
Nato a: Palermo (Italia), 18/12/1990

GRAN PREMIO DI LAS VEGAS – NUMERI E CURIOSITÀ

30.
I secondi che passano, in media, tra un matrimonio e l’altro a Las Vegas. La capitale mondiale dei matrimoni registra circa 500 cerimonie al giorno. Circa il 3% viene annullato entro un anno, spesso perché celebrato in momenti di… entusiasmo eccessivo.

600.
Il numero approssimativo di città fantasma in Nevada, lo stato che ne conta più di tutti negli USA. La maggior parte risale alle epoche della corsa all’oro e all’argento tra metà Ottocento e inizio Novecento. Molti insediamenti furono abbandonati quando le miniere si esaurirono o diventarono antieconomiche. Alcuni, come Rhyolite, oggi sono mete turistiche e set cinematografici.

3087.
I metri del Monte Charleston, la vetta più alta del Nevada. Situato a circa 30 miglia dalla Strip, offre un contrasto sorprendente con il deserto circostante: piste da sci e foreste di conifere in inverno, sentieri freschi per le escursioni estive.

1999.
L’anno in cui la celebre scritta “Welcome to Fabulous Las Vegas” è stata inserita nel National Register of Historic Places, a riconoscimento del suo valore simbolico per la città e la cultura americana.

6000.
I lumen per metro quadrato emessi dall’area metropolitana di Las Vegas, che la rendono la città più luminosa del pianeta vista dallo spazio. Milioni di luci al neon e LED illuminano la Strip, trasformandola in un faro nel deserto del Mojave.

19 novembre 2025