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Maranello, 3 giugno 2026 – Il Mondiale di Formula 1 approda sulle strade del Principato per uno degli appuntamenti più iconici e prestigiosi della stagione: il Gran Premio di Monaco, gara di casa di Charles Leclerc. Tra muretti, saliscendi e curve leggendarie, il tracciato cittadino più celebre del calendario continua a rappresentare una sfida unica per piloti e squadre in un luogo dove precisione, fiducia e capacità di adattamento fanno spesso la differenza più della pura prestazione. Come è noto, il 2026 porta con sé l’inizio di una nuova fase tecnica per la Formula 1 e Monaco sarà uno dei circuiti sui quali le caratteristiche delle vetture di nuova generazione potrebbero emergere con maggiore evidenza. Le monoposto di quest’anno sono infatti più corte, più strette e più leggere rispetto al recente passato, con un comportamento più agile nei tratti lenti e nei cambi di direzione. Su un tracciato dove la precisione conta più di ogni altra cosa, la capacità di mettere rapidamente la vettura vicino ai muretti e di trovare fiducia giro dopo giro sarà ancora più determinante.

Qualifica fondamentale. A Monaco la qualifica resta tradizionalmente uno dei momenti chiave del weekend. Su un circuito lungo 3.337 metri, stretto e tortuoso, sorpassare resta estremamente complicato, anche se le nuove vetture potrebbero favorire gare leggermente più dinamiche rispetto agli ultimi anni. La posizione in pista continuerà comunque ad avere un’importanza cruciale, così come la capacità di gestire il traffico e costruire progressivamente fiducia nel corso delle sessioni.

Strategia e gestione energia. Dopo l’esperimento del doppio pit stop obbligatorio introdotto nel 2025, il Gran Premio di Monaco torna nel 2026 al format tradizionale, lasciando alle squadre piena libertà strategica. In una stagione caratterizzata da una gestione energetica molto più centrale rispetto al passato, il weekend del Principato rappresenterà anche un banco di prova interessante per comprendere come i team riusciranno a bilanciare deploy elettrico, recupero di energia e utilizzo delle nuove modalità di attacco nel contesto più particolare del campionato. Altro elemento che è giusto menzionare è la mancanza di Straight Mode (SM) per tutta la pista: questo significa che non si potrà mai attivare l’Active Aero, ovvero aprire le ali mobili anteriori e posteriori.

Il programma. L’azione in pista inizierà venerdì con le prime due sessioni di prove libere (13.30 e 17 CEST), seguite sabato dalla terza sessione (12.30) e dalle qualifiche alle ore 16. Il Gran Premio di Monaco, sesta prova del Mondiale 2026, prenderà il via domenica alle 15 e si disputerà sulla distanza di 78 giri, pari a 260,286 chilometri.

 

Quello di Monaco è sempre un weekend unico e quest’anno sarà particolarmente interessante con la nuova generazione di vetture, che dovrebbero offrire sensazioni molto differenti. È una pista dove qualifica, fiducia e capacità di esecuzione contano ancora più del solito e dove ogni minimo dettaglio può fare la differenza. Per Charles è ovviamente una gara molto speciale, a casa sua, davanti alla sua gente e a un gran numero di tifosi Ferrari, e sappiamo quanta energia gli dia correre in queste condizioni. Allo stesso tempo, il nostro approccio non cambia: dobbiamo restare concentrati, costruire il weekend sessione dopo sessione e assicurarci di mettere entrambi i piloti nelle migliori condizioni possibili per estrarre il massimo dalla vettura“.

Fred Vasseur, Team Principal

 

Ferrari Stats

GP Disputati
1127

Stagioni in F1
77

Debutto
Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)

Vittorie
248 (22.01%)

Pole Position
254 (22.54%)

Giri Veloci
265 (23.51%)

Podi
840 (24.84%)

Ferrari Stats GP di Monaco

GP Disputati
71

Debutto
1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)

Vittorie
10 (14.08%)

Pole Position
13 (18.31%)

Giri Veloci
17 (23.94%)

Podi
58 (27.23%)

 

Tre domande a… Charles Leclerc
PILOTA SCUDERIA FERRARI HP

1. Come ti senti alla vigilia di questo Gran Premio di Monaco, che è già di per sé una gara speciale per te, anche alla luce del rinnovo con la Scuderia Ferrari HP?

Sono molto motivato e molto felice di continuare per i prossimi anni questo percorso che stiamo facendo insieme. Ci sono stati certamente alti e bassi, ma sono davvero contento che questa storia continui. La Ferrari è sempre stata la mia squadra del cuore e voglio portare avanti questa missione: vincere il Mondiale con la squadra che amo più di tutte, la Ferrari. Monaco è il mio circuito preferito dell’anno, è anche il mio weekend favorito, quindi spero di godermelo.

2. A questo proposito, quali sono le emozioni che ti vengono in mente quando pensi al Gran Premio di Monaco?

Sono soprattutto le emozioni che provavo da bambino, quando sentivo passare le Formula 1 mentre ero a scuola. È questa la prima sensazione che mi torna in mente, il ricordo più forte. C’è qualcosa di molto speciale, anche perché vivendo a Monte Carlo la costruzione del Gran Premio si vede per mesi e quindi l’attesa si fa sentire molto più che per gli altri appuntamenti.

3. Quest’anno le macchine sono completamente nuove, molto diverse da quelle della generazione ad effetto suolo. Che sensazioni ti aspetti da queste vetture un po’ più piccole e magari più reattive su una pista particolare come quella di Monaco?

Penso che questa sia una delle piste che si adatteranno piuttosto bene a queste macchine, perché l’energia non sarà un fattore così determinante: ci sono tantissime curve e quindi anche molti punti buoni per ricaricare. Inoltre, proprio per il peso, si tratta di vetture più agili e, su una pista come questa, fatta quasi esclusivamente di curve lente, secondo me sarà molto divertente. Non vedo l’ora di provarle in pista.

Profilo
Charles Leclerc
Data di nascita: 16/10/1997
Luogo: Monte Carlo (Principato di Monaco)
Nazionalità: Monegasco

 

Gran Premio di Monaco: numeri e curiosità

20. La percentuale di territorio del Principato di Monaco occupata da verde pubblico. Sebbene a colpo d’occhio i 2,08 chilometri quadrati della piccola città-stato siano densamente edificati, il Principato conserva un’anima verde. Dietro ogni angolo è infatti possibile trovare parchi e giardini che offrono a residenti e turisti spazi di quiete e affacci panoramici sul mare. Tra i parchi più noti ricordiamo senz’altro il Roseto della Principessa Grace, all’interno del parco paesaggistico di Fontvieille.

122. Il totale di mezzi meccanici pubblici – tra ascensori, scale mobili e tapis roulant – che consentono di affrontare i ripidi saliscendi e le strette stradine di Monte Carlo. Grazie a questa rete capillare di infrastrutture, il Principato è percorribile a piedi in meno di un’ora, come sa bene chi lavora in Formula 1, che spesso trova più comodo raggiungere il paddock a piedi piuttosto che in auto.

157,833. La velocità media, in km/h, dell’edizione più rapida del Gran Premio di Monaco, quella del 2021, di gran lunga la più bassa di tutto il campionato. Le strade strette, i muretti e la successione continua di curve, oltre a rendere i sorpassi difficili e a non perdonare il minimo errore, fanno anche sì che la velocità raggiunta dalle monoposto sia notevolmente inferiore alla media stagionale. Nelle piste “veloci” come Monza o Jeddah, infatti, il numero aumenta di oltre cento unità.

260,286. I chilometri totali da percorrere domenica in gara, che rendono il Gran Premio di Monaco di gran lunga il più breve del campionato. La distanza è infatti di molto inferiore a quella minima standard prevista in Formula 1, circa 305 chilometri.

1953. L’anno di fondazione dello Yacht Club di Monaco. Sebbene una Société des Régates fosse già stata istituita nel 1888, fu solo a metà del Novecento che il Club assunse il suo profilo attuale grazie al patrocinio del principe Ranieri III. Oggi il Presidente è il principe Alberto II. L’avveniristica sede del Club, a forma di nave, è stata disegnata dall’architetto britannico Lord Norman Foster ed è diventata uno dei riferimenti più riconoscibili del porto di Monaco. Quest’anno alcuni fortunatissimi ospiti della Scuderia Ferrari HP potranno godere di una speciale vista sul Gran Premio proprio a bordo di uno yacht ormeggiato nel porto davanti alla Nouvelle Chicane, che li accoglierà per l’intero weekend. 

03 giugno 2026