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  • Dal 21 novembre 2025 al 18 gennaio 2026, l’Heritage Hub di Mirafiori ospita la mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500”, che racconta la storia della 500 come specchio del costume e del design che ha reso famosa l’Italia nel mondo.
  • Un percorso emozionale e immersivo trasforma l’Heritage Hub in una “casa” dove ogni stanza rappresenta un’epoca e un modo di vivere, con la 500 sempre protagonista.
  • In esposizione dieci modelli iconici, dalla 500 N del 1957 alla nuova 500 Hybrid Torino, attraversando quasi 70 anni della storia della mobilità italiana.
  • Accanto alla mostra, una selezione di esemplari unici e special edition provenienti dalla collezione di Heritage Hub racconta la forza inesauribile di un modello capace di evolvere senza perdere la propria identità.
  • La mostra è accessibile con l’acquisto online di un ticket d’ingresso per l’Heritage Hub ed è parte integrante del tour guidato. I biglietti sono disponibili qui.
     

TORINO, 21 novembre 2025 – Dal 21 novembre 2025 al 18 gennaio sarà aperta al pubblico la mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500”, con la quale FIAT e Stellantis Heritage celebrano il lancio commerciale della nuova della Fiat 500 Hybrid Torino, dedicata alla città in cui la storia di 500 ebbe inizio nel 1957. Ospitata presso l’Heritage Hub, nello storico stabilimento di Mirafiori, l’esposizione racconta quasi settant’anni di storia italiana attraverso l’evoluzione di un’autentica icona che guarda al futuro con rinnovato entusiasmo. 

L’esposizione temporanea è parte integrante di un ricco calendario di eventi celebrativi che, fino alla fine di questo mese, faranno di Torino un palcoscenico internazionale dedicato alla creatività e all’ingegno italiani. Protagonista assoluta la nuova Fiat 500 Hybrid Torino, erede del leggendario Cinquino e simbolo sociale e industriale che segna un passo avanti nella rivitalizzazione dello stabilimento di Mirafiori. Del resto, da oltre 125 anni, FIAT e Torino condividono una storia fatta di persone, idee e passione. Qui, nel 1899, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino, e qui oggi la 500 Hybrid viene prodotta, segnando un nuovo capitolo nel percorso del marchio. 

La mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500” accoglie il visitatore con un invito semplice e diretto. Perché la 500 non è soltanto un’icona, ma un elemento familiare, parte integrante della vita quotidiana di milioni di persone. L’allestimento, costruito come una casa che si apre stanza dopo stanza, trasforma l’Heritage Hub in un racconto intimo e domestico, dove ogni ambiente rappresenta un’epoca e un modo di vivere. Al centro di ogni scena c’è sempre lei, la Fiat 500, in una scenografia che integra oggetti simbolici che hanno accompagnato la vita degli italiani – una radio, un televisore, un computer – in un continuo dialogo tra memoria e modernità. L’allestimento utilizza colori pastello, geometrie simmetriche e dettagli narrativi che restituiscono un senso di armonia e familiarità. Il risultato è un percorso emozionale, che racconta come la 500 sia entrata nelle case e nel cuore del Paese.

Dieci modelli iconici scandiscono la storia di questa leggenda: dalla 500 N del 1957, nata dal genio di Dante Giacosa e simbolo della motorizzazione di massa, alla 500 Abarth Record Monza del 1958, che stabilì sei record internazionali di velocità e durata. Seguono la Fiat/Autobianchi 500 Giardiniera, versatile e familiare, con il suo innovativo motore “a sogliola”, e la 500 L, elegante e confortevole, emblema dell’Italia del boom economico. La 500 R, prodotta fino al 1975, segna la fine della prima grande stagione del fortunato modello. Il nuovo capitolo viene aperto con la Trepiùno nel 2004, concept che anticipò la rinascita contemporanea del “Cinquino”. Si giunge così nella stanza della 500 del 2007, reinterpretazione moderna del mito originale, che conquista il favore di pubblico e ottiene numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l’Auto dell’Anno 2008, il World Car Design of the Year nel 2009 e il premio Compasso d’Oro nel 2011. Si passa poi alla 500 Abarth del 2008 che riporta in auge lo spirito audace dello Scorpione, mentre la 500e del 2020, prima versione completamente elettrica, rappresenta la sintesi tra tradizione e futuro sostenibile. A chiudere il percorso, la 500 Hybrid Torino, la nuovissima serie speciale dedicata alla città dove tutto ebbe inizio, che celebra il ritorno di uno dei modelli più amati di FIAT nel cuore produttivo del marchio.

Il racconto sulle pareti che circondano le vetture esposte è arricchito da immagini di repertorio provenienti dall’Archivio Storico FIAT. Inoltre, sulle pareti esterne delle diverse stanze, spiccano alcuni suggestivi fotogrammi di film cult degli anni ’60 e ‘70 con protagonista la Fiat 500. È un chiaro rimando alla mostra fotografica allestita sulla cancellata storica della Mole Antonelliana (Via Montebello 20, Torino) presso il Museo Nazionale del Cinema, dove scoprire il legame indissolubile tra la piccola vettura Fiat e la settima arte. I visitatori possono accedere alla mostra con l’acquisto di un biglietto d’ingresso per l’Heritage Hub, collegandosi a questo link. La mostra fa sempre parte del tour guidato, disponibile in lingua italiana e inglese.

L’esperienza all’Heritage Hub non si ferma certo alla mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500”. Infatti, tra le oltre 300 vetture della collezione presente in Heritage Hub vi è una nutrita selezione di esemplari unici e show car tutte da scoprire. Un mosaico di interpretazioni che raccontano la forza inesauribile di un design capace di reinventarsi in ogni epoca. Infine, il percorso di visita si completa con la mostra permanente “Mirafiori since 1939”, un itinerario fotografico e testuale che ripercorre gli oltre ottant’anni di storia dello stabilimento torinese. Un racconto che intreccia industria, società e innovazione, testimoniando l’evoluzione di un luogo simbolo del lavoro e della creatività italiana.

Roberto Giolito, Head of Stellantis Heritage e “papà” della Fiat 500 del 2007, dichiara: «Ci sono automobili che passano alla storia per le innovazioni tecnologiche o stilistiche di cui sono portatrici. E ve ne sono altre che meritano di essere ricordate per quanto hanno saputo rappresentare nel vissuto quotidiano di una generazione o di un Paese. Poche riescono a unire entrambe queste caratteristiche, ovvero tecnica e sentimento, e quindi a lasciare un segno indelebile che travalica le categorie di spazio e tempo. Quando ciò avviene nascono dei capolavori essenziali nella storia dell’industria. Tra questi c’è certamente la Fiat 500, un’icona di stile italiano mai passata di moda e che, nel corso dei decenni, ha saputo evolvere pur preservando i suoi tratti inconfondibili, la sua spiccata personalità e quella capacità innata di regalare un tocco di colore alla vita di tutti i giorni.»

 

I dieci modelli esposti per la mostra “L’Italia che piace: benvenuti nella casa di Fiat 500”

 

Fiat Nuova 500 N Normale (1957)

Il 4 luglio del 1957 FIAT presenta la Nuova 500, l’erede della gloriosa “Topolino” che scriverà la storia della motorizzazione di massa, in Italia e non solo. Quel giorno decine di 500 sfilano per le vie di Torino in un percorso che si snoda dallo stabilimento di Mirafiori fino al centro storico. Il progetto di sostituire la piccola vettura nasce qualche anno prima, quando tutte le risorse sono concentrate sulla 600 che viene lanciata nel 1955. L’idea del Presidente Vittorio Valletta è di affiancare proprio alla 600 una vettura ancor più piccola e così economica da poter essere acquistata a un prezzo vicino allo stipendio annuale di un operaio. Il nome Nuova 500 vuole proprio creare un legame con la precedente Fiat 500, più nota con il soprannome di “Topolino”, da cui però si discosta completamente. Le novità tecnologiche, infatti, nascono dall’esperienza e dal successo della 600: dalla carrozzeria autoportante alle sospensioni indipendenti. La parte posteriore richiama le linee curve della 600 mentre anteriormente il cofano a guscio è più moderno e ricopre anche parte dei parafanghi, che non si raccordano più unicamente ai fari. Un tettuccio in tela riveste tutto il padiglione e le porte si aprono “controvento”. La meccanica deve essere semplice in modo che anche i costi di manutenzione siano contenuti: per questo, viene scelto da Dante Giacosa un inedito motore bicilindrico raffreddato ad aria da collocare posteriormente. La cilindrata iniziale di 479 cm3 consente di erogare 13 cavalli a 4.000 giri al minuto per una velocità massima di 85 km/h. La reazione iniziale del mercato alla Nuova 500 non è particolarmente esaltante: la nuova vettura è adombrata dal grande successo della 600, forse anche per gli allestimenti molto spartani e per l’omologazione che consente solo due posti. La FIAT, però, corre presto ai ripari con un nuovo allestimento migliorato: dai finestrini discendenti al blocco dell’apertura del deflettore; dalle cromature che nobilitano la carrozzeria ai copricerchi in allumino sulle ruote. Significativi interventi sulla meccanica, con l’aumento del rapporto di compressione, un nuovo asse a camme e un diverso carburatore, fanno salire la potenza a 15 Cv e la velocità massima raggiunge i 90 km/h. Viene ridotto il prezzo della versione iniziale, che resta a listino con l’appellativo di “economica”, mentre quella potenziata e arricchita (denominata “Normale”) fa il suo esordio al 39° Salone di Torino il 30 ottobre 1957 mantenendo il prezzo di lancio precedente di 490.000 Lire.
 

Fiat 500 Record Monza (1958)

La Fiat 500 Abarth “Record” del 1958 è la prima 500 elaborata da Abarth, nata per dimostrare l’affidabilità e il potenziale della nuova utilitaria Fiat. Carlo Abarth interviene sul motore bicilindrico con soluzioni mirate e alleggerisce la vettura, portandone la potenza a quasi 26 cavalli. Così preparata, la piccola 500 supera i 120 km/h e affronta una prova estrema di 168 ore consecutive sull’anello di alta velocità di Monza, conquistando sei record internazionali. La vettura in esposizione è quella originale che corse a Monza, riportata alla configurazione d’origine dopo un accurato restauro conservativo. La sfida nacque proprio in risposta allo scetticismo iniziale verso la Nuova 500, giudicata da molti troppo piccola e poco affidabile. Nel febbraio del 1958, sei piloti si alternarono alla guida della 500 N Abarth, tra cui Mario Poltronieri, che da collaudatore dell’Abarth diventerà, qualche anno dopo, affermato giornalista sportivo nonché cronista di motori per la Rai. Sette giorni sulle sopraelevate dell’anello dell’alta velocità a 108,252 km/h di media percorrendo 18.886,44 km: la 500 stabilisce il suo primo record internazionale per la Classe I (vetture da 350 a 500 cm3) e di lì a poco ne frantuma altri cinque: 15.000 km in 139 h 16’ 33” alla media di 107,699 km/h; 10.000 miglia in 149 h 09’ 29” alla media di 107,894 km/h e i record di percorrenza di quattro, cinque e sei giorni.
 

Fiat 500 Giardiniera (1960)

Nella primavera del 1960 debutta a Torino la Fiat 500 Giardiniera, che amplia la famiglia della Nuova 500 introducendo una versione versatile e funzionale, pensata per le esigenze delle famiglie italiane e per il lavoro quotidiano. Nata dal genio di Dante Giacosa e dotata di grande abitabilità, grazie al passo allungato e al portellone posteriore incernierato lateralmente per facilitare il carico, la Giardiniera è la prima “piccola station wagon” Fiat, erede ideale della Topolino 500 C Belvedere. Compatta ma spaziosa, misura 3,185 metri di lunghezza, ben 21 cm in più della berlina, e può trasportare quattro persone e 40 kg di bagagli, o fino a 200 kg di carico utile abbattendo il sedile posteriore. Il vano bagagli offre un piano di carico piatto e pratico a soli 60 cm da terra mentre il volume a pieno carico raggiunge ben 1 m3, con i sedili reclinati. Per ottenere un vano posteriore ampio e regolare, il motore bicilindrico della 500 viene ruotato di 90° in posizione orizzontale, dando origine al celebre propulsore “piatto”. Con 17,5 CV a 4600 giri/min, consente una velocità massima di 95 km/h. La Giardiniera introduce inoltre nuove sospensioni rinforzate e un impianto di raffreddamento innovativo che convoglia l’aria attraverso aperture laterali. All’esterno si distingue per le griglie posteriori di aerazione, le luci posteriori allungate, il tetto in tela apribile e le caratteristiche porte “a vento”. L’interno riprende la semplicità e la funzionalità della 500 berlina, aggiornandosi nel tempo con nuovi materiali, sedili a molle, lavavetro e bocchette di aerazione posteriori. Nel 1968 la produzione della Fiat 500 Giardiniera passa ad Autobianchi, mantenendo la stessa meccanica ma con aggiornamenti estetici e funzionali. Prodotta fino al 1977, ne vengono assemblate circa 330.000 unità, compresa una versione commerciale a due posti.
 

Fiat 500L (1968–1972)

Presentata nell’autunno del 1968, la Fiat 500 L (Lusso) nasce per soddisfare una clientela sempre più attenta al comfort e ai dettagli, senza modificare la meccanica collaudata della 500 F. Dopo il successo di quest’ultima, introdotta nel 1965, la nuova versione si distingue per l’abitacolo curato e lo stile aggiornato. Prodotta tra 1968 e 1972 a Termini Imerese, in Sicilia, la Fiat 500L è un trionfo commerciale, tanto che supera le vendite della versione F nei primi anni ’70. Tra le sue peculiarità esterne i paraurti tubolari cromati, la targa anteriore spostata sotto il paraurti, il nuovo logo FIAT allungato sulla calandra e la scritta posteriore “Fiat 500 L”. Completano l’estetica di “Lusso” le guarnizioni cromate, i profili lucidi ai gocciolatoi e le nuove coppe ruota cromate. Al debutto anche le livree nero e Giallo Positano. All’interno, spiccano un rivestimento della plancia in vinile nero antiriflesso, un nuovo tachimetro rettangolare con scala fino a 130 km/h e indicatore del livello carburante e un volante nero sportivo a due razze con logo FIAT rosso. I sedili anteriori sono reclinabili e regolabili, i pannelli porta ospitano tasche integrate e il nuovo rivestimento “a cannelloni”. Dal 1970 è disponibile anche l’antifurto bloccasterzo integrato.
 

Fiat 500R (1972–1975)

Con l’inizio degli anni Settanta, tra cambiamenti sociali e crisi economica, la Fiat avvia la transizione verso una nuova piccola vettura, mantenendo però intatta la filosofia della 500. Così nel 1972, al Salone di Torino, fa il suo esordio la Fiat 500 R (“Rinnovata”), che adotta un nuovo motore da 594 cm³, con 18 CV a 4000 giri/min e carburatore Weber 24. Derivato dall’esperienza Abarth, il propulsore offre maggiore elasticità e regolarità di funzionamento, una marcia più fluida e una velocità di punta superiore ai 100 km/h. Adotta un rapporto al ponte da vettura sportiva e semiassi rinforzati per migliorarne l’affidabilità. Il cambio, inizialmente privo di sincronizzatori, era montato su una culla metallica più robusta e facilmente accessibile. Migliorano anche il sistema frenante, con l’interruttore stop spostato sulla pedaliera, e il vano motore, semplificato nei lamierati e dotato di motorino d’avviamento sul lato destro. All’interno, la 500 R riprende plancia e tachimetro della 500 F ma in plastica nera. Gli interruttori centrali vengono ridotti a due, inglobando la luce del quadro; i sedili sono rivestiti in vinilpelle liscia, lo schienale posteriore è fisso, e la leva del cambio adotta un pomello ergonomico sferico. Le maniglie interne combinano elementi della F e della L, con finiture semplificate e funzionali. All’esterno, la 500 R rinuncia a ogni modanatura cromata per un look essenziale. Il nuovo logo FIAT a losanghe appare sulla calandra e sul cofano posteriore; i cerchi forati a quattro feritoie montano bulloni a vista e abbandonano le coppe. Prodotta fino al 1975 a Termini Imerese in oltre 168.000 unità totali, la Fiat 500 R fu l’ultima evoluzione della Nuova 500 del ‘57, icona del genio e della cultura automobilistica italiana.

Fiat Trepiùno (2004)

È la concept car presentata al Salone di Ginevra 2004, che gettò le basi del design della 500 del 2007. Offre una reinterpretazione moderna della Nuova 500 del 1957, mantenendo elementi iconici come i fari tondi e il logo anteriore, ma introducendo soluzioni tecnologiche innovative. Ispirata alle forme della capostipite, la Trepiùno è una moderna citycar lunga solo 3,3 metri e realizzata su un inedito e sofisticato pianale che unisce acciai alto-resistenziali all’alluminio. Come le utilitarie più moderne è dotata di motore e trazione anteriore. Il nome Trepiùno deriva dalla versatilità degli interni che offrono due comodi posti nella fila anteriore, un posto posteriore che guadagna spazio con l’avanzamento del sedile anteriore del passeggero più un quarto posto d’emergenza dietro al conducente. I richiami alla gloriosa Nuova 500 sono molti ma sono rivisitati in chiave non solo moderna ma anche futuristica, come i fari anteriori rotondi “multifunzione” accompagnati da due fanalini ulteriori con funzione di indicatori di direzione. I fari posteriori sono realizzati con schermi a cristalli liquidi che disegnano le funzioni. Così, quella concept che nell’intento del Centro Stile Fiat, diretto all’epoca da Roberto Giolito, doveva servire per lo studio delle nuove tecnologie e degli stilemi delle future Fiat, diventa il prototipo del più grande successo commerciale del Gruppo del XXI secolo: la Fiat 500.
 

Fiat 500 (2007)

Presentata il 4 luglio 2007, esattamente a cinquant’anni dal debutto dell’originale, la nuova Fiat 500 segna la rinascita di un mito e inaugura la stagione della “nuova Fiat”: un approccio più emozionale, creativo e centrato sul design. La silhouette resta fedele all’antenata del 1957, reinterpretata in chiave contemporanea con proporzioni compatte, linee morbide e dettagli rétro. L’obiettivo non era copiare l’esistente, ma ricrearlo, conservando l’anima popolare e gioiosa del modello originale. La 500 del 2007 introduce oltre 500 elementi di personalizzazione, diventando pioniera nel concetto di auto “su misura”, e la prima city car del segmento A, ad offrire sette airbag di serie e un punteggio di 5 stelle Euro NCAP, record assoluto per la categoria. Prodotta inizialmente nello stabilimento polacco di Tychy, poi anche a Toluca (Messico) per i mercati extraeuropei, la 500 unisce stile italiano, tecnologia e sicurezza. L’abitacolo accoglie quattro persone e richiama il fascino vintage della storica 500 con un design minimalista ma sofisticato: il cruscotto tondeggiante integra tachimetro, contagiri e computer di bordo in un unico strumento circolare. Disponibile in versioni berlina e cabrio, la 500 si distingue per agilità e brillantezza, mantenendo un perfetto equilibrio tra eleganza e sportività. Nel corso degli anni è stata declinata in numerose serie speciali e concept, nate dalla collaborazione con marchi come Gucci, Diesel, Riva e Armani, divenendo ambasciatrice del design e dello stile italiani nel mondo. La Fiat 500 ha conquistato oltre 40 premi internazionali, tra cui i prestigiosi titoli di Auto dell’Anno 2008, Compasso d’Oro 2011 e World Design Car of the Year 2009.
 

Fiat 500 Abarth (2008)

Nel 2008, a cinquant’anni dalle leggendarie elaborazioni di Carlo Abarth, nasce la Abarth 500, l’erede della “piccola ma cattiva” dello Scorpione degli anni ’50 e ’60. Proprio come l’antenata, la nuova sportiva torinese incarna lo spirito dello Scorpione: compatta, aggressiva e costantemente pronta a evolversi. Nel corso degli anni, la 500 Abarth ha saputo rinnovarsi attraverso versioni sempre più potenti e numerose serie speciali che ne hanno segnato la storia. Alla mostra è esposta la prima versione limitata “Zerocento” dedicata all’anniversario di Carlo Abarth, simbolo del rilancio ufficiale del marchio. Più bassa, larga e grintosa della Fiat 500, si distingue subito per il suo look unico. Ogni edizione limitata ha un’identità precisa: dalle Tributo Ferrari, Tributo 131 Rally, Rosso Officine e Edizione Maserati, fino alle celebrative 50° e 70° Anniversario. Alcune versioni, come la 695 70° Anniversario, introducono soluzioni aerodinamiche avanzate, tra cui lo Spoiler ad Assetto Variabile regolabile manualmente in 12 posizioni fino a 60°, per adattare la deportanza alle condizioni di guida. Sotto il cofano pulsa il motore 1.4 Turbo T-Jet da 1.368 cm³, costantemente perfezionato negli anni. Alla nascita offriva 135 CV e 180 Nm, ma la potenza è cresciuta progressivamente fino ai 190 CV dell’estrema 695 Biposto. Le evoluzioni non riguardano solo il motore: le versioni più performanti ricevono sospensioni ribassate Eibach, freni Brembo con dischi ventilati da 284 mm, pneumatici 205/40 e kit di elaborazione come l’iconico esseesse. Il kit Koni, con ammortizzatori FSD a smorzamento selettivo, assicura un comportamento preciso sia su strada che in pista. Elemento distintivo di ogni Abarth resta il sound: dai classici scarichi Record Monza e Record Modena, fino ai terminali Akrapovic in titanio della 695 Biposto, che donano al piccolo Scorpione un timbro inconfondibile.
 

Fiat 500e (2020)

Nel 2020, a oltre sessant’anni dalla nascita della 500 originale, FIAT apre un nuovo capitolo nella propria storia con la Nuova 500e, la prima vettura del marchio progettata sin dall’inizio come auto 100% elettrica. Simbolo di una mobilità sostenibile e accessibile, la 500e è prodotta nello storico stabilimento di Mirafiori a Torino, completamente rinnovato per l’occasione, e rappresenta la perfetta sintesi tra tradizione e innovazione. Le dimensioni crescono di pochi centimetri rispetto alla 500 termica, ma le proporzioni restano armoniose e fedeli al DNA originario. Il design, curato dal Centro Stile Fiat, evolve con elementi distintivi come i fari full LED “Infinity”, le maniglie a filo carrozzeria, il nuovo logo “500” al frontale e la scritta FIAT sul portellone posteriore. Il motore elettrico da 87 kW (118 CV) garantisce una velocità massima autolimitata a 150 km/h mentre la batteria da 42 kWh agli ioni di litio assicura fino a 320 km di autonomia (ciclo WLTP). Tre modalità di guida – Normal, Range e Sherpa – permettono di scegliere tra efficienza, comfort o massima autonomia, con un sistema di recupero dell’energia particolarmente efficace. La nuova 500e è anche la prima city car elettrica con guida autonoma di livello 2, grazie a tecnologie come il cruise control adattivo, il mantenimento di corsia, la frenata automatica d’emergenza e il riconoscimento dei segnali stradali. L’abitacolo, realizzato con materiali riciclati e sostenibili, offre un ambiente raffinato e luminoso, con display TFT da 7” e schermo centrale Uconnect da 10,25” compatibile con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Al lancio, la gamma propone le versioni Action, Icon e la più esclusiva La Prima, anche in configurazione Cabrio. La Fiat 500e ha rapidamente conquistato i mercati europei, divenendo una delle auto elettriche più vendute in Italia e in Europa e ricevendo oltre 40 riconoscimenti internazionali, tra cui i titoli “Best Electric City Car” (Diesel & EcoCar Magazine) e “Best Small Electric Car” (Parkers, Carbuyer, Auto Express, Autocar).
 

La 500 Hybrid Torino (2025)

La Fiat 500 Hybrid Torino è una perfetta sintesi dello stile, della cultura e della creatività torinese. Gli esterni della vettura sfoggiano due brillanti colori, Yellow Gold e Ocean Green, che si aggiungono a cinque colori aggiuntivi su richiesta. Il design, pur ispirandosi alla versione elettrica, si distingue subito grazie al badge laterale con la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, accanto al logo Hybrid che rappresenta la nuova tecnologia ibrida del veicolo. All’interno, l’edizione Torino si fa notare per i sedili in tessuto esclusivo con il logo Fabbrica Italiana Automobili Torino, un cruscotto in tinta con la carrozzeria e un volante soft-touch, di colore nero. Alla guida della 500 Hybrid Torino ogni viaggio diventa semplice grazie a equipaggiamenti come l’avviamento senza chiave, il climatizzatore automatico, il cruise control e sensori per il crepuscolo, la pioggia e il parcheggio. La tecnologia è integrata in un display DAB da 10,25 pollici, che supporta Apple CarPlay wireless, Android Auto, mirror USB e vari servizi connessi. Sotto il suo design sofisticato, batte un cuore tutto italiano: un motore FireFly 1.0L da tre cilindri con 65 CV (conforme alla normativa E6bis), abbinato a un cambio manuale a sei marce e supportato dalla tecnologia mild-hybrid a 12V.