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Proseguiamo la presentazione dei progetti di ricerca formale teorici di fine anni 80, un periodo storico molto fecondo di idee ed anche la mia fase di apprendistato del “mestiere” di designer, ove potermi confrontare solo con i limiti della fantasia e dell’immaginazione!

In questo caso, vi presento un altro concept teorico di ricerca formale, dedicato a quello che per me è da sempre il tema preferito e più caro, ovvero le sportive a due posti secchi con motore posteriore/centrale (possibilimente plurifrazionato: dagli 8 cilindri in su).

Tutto il concetto  si sviluppa intorno all’idea di una struttura molto compatta in fibra di carbonio, una vera e propria “cella” centrale (abitcolo e roll bar compresi), tale da creare una certa liberta creativa per tutto ciò che riguarda le estremità del veicolo, soprattutto l’anteriore, dove volevo sviluppare un concetto di design completamente fuori dalgli schemi (soprattutto all’epoca).

GUARDA GLI SKETCHES (FIFURINI A COLORI MANUALI)

Il Concept lo battezzai “UOVO”, soprattutto perchè molto rotondeggiante e compatto, nella sua silhouette generale: anche in questo caso qualcosa di assolutamente inedito, in un’epoca di tagli ancora piuttosto squadrati e silhouette sempre piuttosto cuneiformi e spigolose, in generale.

Il design generale, piuttosto semplice e lineare, vuole prima di tutto favorire l’aerodinamica e, in secondo luogo, sviluppare l’altro cencetto a me sempre molto caro sin dall’inizio della mia attività di car designer, cioè quello delle superfici trasparenti, vetrate o simil tali, smpre molto estese.

Infatti, uno dei particolari che saltano subito all’occhio, è sicuramente il trattamento della parte anteriore ed in particolare il cofano anteriore che, di fatto, scompare fagocitato otticamente, dall’esteso parabrezza panoramico, molto inclinato e rotondeggiante, che domina quasi tutta la scena della parte anteriore dell’auto.

Ma attenzione, si tratta soprattutto di un effetto ottico, di stile, in quanto il pur corto cofano anteriore (destinato a dare accesso solo ad alcuni servizi), in realtà sembra scomparire, per lasciare il posto ad una estensione ottica del parabrezza, perchè realizzato con un un materiale simil trasparente che, di fatto simula l’aspetto del vetro oscurato. A completare la scena, le due carenature degli specchietti retrovisori esterni, anch’esse che si sviluppano a partire dallo stesso punto di convergenza anteriore.

GUARDA I RENDERING 3D

Infatti, in alcuni rendering e sketches, ho raffigurato anche la versione con cofano verniciato in modo tradizionale, nel colore del resto della carrozzeria (giusto per togliere ogni dubbio). Ma è interessante l’effetto che si crea, in abbinamento con l’altrettanto amato tetto trasparente ed il lunotto posteriore (in realtà copertura del vano motore), anch’esso piuttosto steso, avvolgente e inclinato, che s’incunea in uno stretto tunnel che porta ad un’ala posteriore integrata con il resto della carrozzeria, ma con un effetto di “soffiatura” che migliora non solo il carico aerodinamico (downforce), ma pure la scia aerodinamica posteriore (migliorando l’efficienza e la penetrazione).

VEDI I RENDERING FOTOGRAFICI

Pur con un aspetto così rotondeggiante e compatto, in realtà il profilo resta comunque cuneiforme, con un musetto piuttosto basso ed appuntito, caratterizzato da uno “spartivento” nella parte inferiore, che indirizza i flussi d’aria alle due bocche laterali ed un posteriore molto compatto, tronco ed anche piuttosto alto.

Una forma in generale semplice e compatta (l’auto sembra più corta di quel che in realtà è), ma con diversi concetti di ricerca formale che volevo sviluppare.

Sotto ve la mostro in confronto diretto con una delle supercar più moderne e stupefacenti delle’poca (la prima Cizeta Moroder, presentata a Los Angeles nel 1988) ed ancora in simulazione auto “hybrid” o “full’electric” …

La prossima volta torneremo ad occuparci, sempre di studi teorici, ma ancora di una diversa tipologia di auto, meno fantastica e più legata ai concetti delle auto di tutti i giorni, ma sempre rimanendo nei mitici anni 80.

Alla prossima.

TI SEI PERSO LE PUNTATE PRECEDENTI? SEGUI IL CANALE SPECIFICO (link):

HISTORY OF CAR DESIGN (clicca qua)

VEDI ANCHE:

VIDEO Collection – Old sketches from ISSAM Modena (by Fabrizio Ferrari, late 80’s)

VIDEO Collection – Manual sketches from ISSAM (by Fabrizio Ferrari – time: 1987-90)

L’Istituto Superiore di Scienza dell’Automobile di Modena (ISSAM)