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In attesa di riprendere la “vera” storia del design (ne abbiamo ancora degli anni 80-90 e 2000), entriamo ora in un ambito molto personale, vale a dire gli studi che ho realizzato da studente, come training di ricerca formale avanzata.

In questo caso, il tema era una DREAM CAR da salone (1988), vale a dire un oggetto di pura ricerca formale, avulso da ingegnerizzazione ed omologazioni varie, ma votato esclusivamente al design, inteso come ricerca formale avanzata, per studiare nuove idee per il futuro.

DREAM CAR “SPORT” (originale – figurini a colori)

DREAM CAR “SPORT-MINIVAN” (figurini a colori)

In questo caso, la base teorica è la classica supercar a motore posteriore/centrale a due posti secchi, declinata con un design futuribile (per il periodo), volutamente estremo e provocatorio. 

Molto bassa, con la cellula abitativa molto avanzata ed un posteriore davvero imponente, efficace a livello di aerodinamica, ma che impone l’uso della telecamera per la visione posteriore; all’epoca ancora un oggetto futuribile, mentre oggi sappiamo essere ormai di uso comune.

LA DREAMCAR SPORT (1988)

Una seconda variante, con il tetto rialzato, ma quasi lo stesso design, intende invece studiare la volumetria per uno “SPORT-MINIVAN” al tempo stesso abbastanza spazioso (con almeno 4 posti, considerate le sedute più verticali), ma sempre estremo come concetto e naturalmente con il motore posteriore/centrale. Stesso concetto anche per il posteriore, altissimo ed aerodinamicamente efficace.

LA DREAMCAR SPORT-MINIVAN (1988)

Soprattutto con questa seconda versione, si dimostra la versatilità del concetto di design e volumetria di questo veicolo, all’epoca decisamente futuribile ed oggi direi molto anni 80!

La prossima volta vedremo un altro concetto di design, sempre degli anni 80, parte del mio periodo di studi.

Continuate a seguirci, le sorprese sono ancora tante. A presto.

Fabrizio Ferrari

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