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Restiamo sempre nei favolosi anni 80, ma questa volta “atterriamo” su un progetto, si teorico, perchè sempre parte delle mie ricerche ed esercitazioni da studente di car design ma, almeno in questo caso, piuttosto realistico e, per i miei gusti, quasi convenzionale.

Si tratta di un minivan di grandi dimensioni, diciamo pure “all’americana”, ma concepito secondo canoni e tendenze che io all’epoca consideravo valide per il futuro.

GUARDA LA FOTO GALLERY DEI FIGURINI ORIGINALI (SKETCHES):

Quindi, d’obbligo, la forma a monovolume, con dimensioni ragguardevoli: passo lungo, tetto abbastanza alto, lunghezza e larghezza generose e cofano anteriore corto, con abitacolo avanzato, parabrezza molto esteso ed inclinato, a formare un’unica linea con l’inclinazione del corto cofano anteriore.

A completare la volumetria generale e soprattutto del grande e spazioso abitacolo, concepito per 5 posti molto confortevoli e con un grandissimo baule (estendibile ababssando lo schienale della panchetta posteriore), la zona posteriore con un lunotto inclinatissimo da coupè (una novità all’epoca, per questo genere di auto, ma che oggi vediamo in diversi modelli in produzione) ed una coda tronca e molto alta, a formare, lateralmente, unica linea dal musetto allo specchio di coda.

Nonostante il design piuttosto affilato ed aerodinamico, la generosità dei volumi risultanti da tale architettira, come già detto, crea un volume utile in abitacolo davvero grande e spazioso, a tutto vantaggio del comfort degli occupanti.

Una vettura da lunghi viaggi, per 5 persone, come dimostra la vista della stessa senza le portiere, che mette in risalto il lusso e la spaziosità degli interni.

Su questa base, per me abbastanza convenzionale (ma forse ancora non così superata, nemmeno ai giorni nostri), mi sono limitato ad inserire tutta una serie di dettagli interessanti e curiosi, non esattamente convenzionali, almeno non all’epoca.

A parte il musetto piuttosto affilato, che adotta gruppi ottici allo xeno (i led non si potevano ancora utilizzare) con lo sviluppo in altezza il più ridotto possibile, lo scudo paraurti fa parte del normale uso che se ne faceva all’epoca, con presa d’aria e spoler integrati. 

Ma già osservando la fiancata, l’andamento mosso e piuttosto cuneiforme della linea di contura, subito dona un certo carattere a tutta la fiancata stessa, impreziosita da alcuni dettagli all’epoca senz’altro originali, come ad esempio le carenatire degli specchetti retrovisori, che originano dalla punta anteriore dei parafanghi, oppure le manigle delle porte, integrate e quasi nascoste, all’interno dei montanti.

Per il resto, la stessa fiancata, presenta anche elementi tipici dell’epoca (ed oggi non più così in uso), come ad esempio le fascie paracolpi nella parte bassa delle porte.

GUARDA LA FOTO GALLERY DELLE VARIE VERSIONI:

SILVER (ORIGINAL):

BLUE (ELEGANT):

Mentre sul posteriore, dove ovviamernte è inserito un grande portellone che da accesso al vastissimo baule, ho creato un pò di diverse alternative di design, giocando soprattutto con i gruppi ottici, senpre a sviluppo orizzontale e di grandi dimensioni, ed il posizionamento delle parti vetrate del lunotto, in alcuni casi sdoppiato, anche con una parte verticale in coda, per migliorare la visibilità posteriore, certo non favorita dal generoso volume della coda, che però è comunque l’ideale per ottimizzare la scia aerodinamica e quindi minimizzare la resistenza aerodinamica, migliorando prestazioni e consumi.

Infine, ho voluto anche creare una versione più sportiveggiante e futuribile, aggiungendo un tetto panoramico trasparente: una mia “fissa” già all’epoca, assolutamente non di uso comune, anzi … (c’era ch criticatva a priori, tale scoluzione), ma oggi certo molto più comune, a dimostrazione che avevo cvomunque visto avanti.

VEDI LA FOTO GALLERU DELLA VERSIONE SPORTIVEGGIANTE  “FULL RED”:

In conclusione, ora mi sono anche divertito ad immaginare, attraverso l’uso della AI, una versione attualizzata e quindi più, moderna, giusto per vedere l’effetto che fa e quanto un design di ormai quasi 40 anni fa, si potesse ancora oggi adattare ad un’auto attuale. Lascio a voi giudicare il risultato ottenuto>

VEDI LA FOIO GALLERY DELLE VERSIONE VIRTUALE AGGIORNATA AGLI ANNI 2020:

La prossima volta, torneremo su qualcosa di maggiormente esotico, sempre dai mitici anni 80.

A presto.

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HISTORY OF CAR DESIGN (clicca qua)

VEDI ANCHE:

VIDEO Collection – Old sketches from ISSAM Modena (by Fabrizio Ferrari, late 80’s)

VIDEO Collection – Manual sketches from ISSAM (by Fabrizio Ferrari – time: 1987-90)

L’Istituto Superiore di Scienza dell’Automobile di Modena (ISSAM)