Continuiamo il nostro viaggio nel tempo, senpre nei favolosi anni 80.
In questo caso, ci tengo a presentarvi un concetto di ricerca di design, tipicamente di quel periodo, dove le supercar andavano per la maggiore e dove la parola d’ordine era EDONISMO!
Esattamente siamo nel 1988 ed era da poco stato presentato, a Los Angeles, il prototipo di quella che all’epoca era senz’altro la supercar delle supercar, La Cizeta di Claudio Zampolli (vedi – link), prodotto tipico della Terra dei Motori e di Modena al 100 per cento che, con il suo motore a 16 cilindri ed un design bellissimo di Marcello Gandini, sfidava apertamente le più famose ed accreditate supercar dell’epoca, dalle Ferrari Testarossa ed F40, sino alla mitica Lamborghini Countach!
Ebbene, in questo caso, la sida era quella di ideare l’auto che le sarebbe succeduta, l’erede, ancora più moderna ed avvenieristica: certo non un compito facile, considerato il livello di base con cui la Cizeta si era presentata, facendo invecchiare d’un colpo quasi tutte le altre pur bellissime supercar dell’epoca.
Ecco dunque che, pur restando ancorato ad un concetto di vettura di produzione, seppur in serie limitata, esaminai tutti gli aspetti del fantastico design di Marcello Gandini, pensando ad una sua evoluzione futura, ancora più estrema, senza per questo andare a creare una dream car o una concept car, di fatto buona solo per un salone, dove poter esprimere concetti di stile avanzati, ma ancora non maturi per una vettura stradale.
VEDI GLI SKETCHES ORIGINALI (1988):
Il concetto base è sicuramente la distribuzione dei volumi, con un abitacolo visivamente molto avanzato che, specie nella vista laterale, sembra spingere tutta l’auto a correre in avanti.Quindi, parabrezza inclinatissimo, molto esteso ed avanzato, innestato su un muso molto corto e caratterizzato da un andamento sostanzialmente morbido (aerodinamico), con una fascia di gruppi ottici a tutta larghezza.
Quindi, in contrapposizione, un posteriore piuttosto alto, con alettone integrato ed abbastanza lungo, giusto per effetto del padiglione tendenzialmente spostato verso l’anteriore, quasi volesse correre più velocemnente del resto dell’auto.
Anche il posteriore è caratterizzato da una fascia a tutta larghezza, con il compito di dilinerare e dividere otticamente i volumi, principalmente per alleggerire la massa, anche grazie al grande “scavo” nella parte inferiore, per far posto ad un grande scivolo estrattore aerodinamico (una novità quasi assoluta all’epoca, per un’auto stradale).
VEDI I RENDERING DELLA VETTURA, IN VARI COLORI ED ALLESTIMENTI:
ORIGINALE (BIANCO):
ELEGANTE (BLU):
SPORTIVO (ROSSO):
A completare il design esterno la fiancata, già caratterizzata dall padiglione avanzato, mossa anche da una presa d’aria caratteristica con le classiche “lamelle” di protezione Cizeta (la Cizeta V16T ha due grandi radiatori laterali) e completata dal taglio aggressivo ed aerodinamico dei passaruota posteriori.Infine, a dare un ulteriore tocco “esotico”, volli aggiungere anche l’apertura delle porte ad ala di gabbiano, certo non una novità assoluta (sarei poi tornato poiù volte sull’argomento apertura porte, con brevetti internazionali), ma in questo caso giusto per sottolineare ancor meglio l’eccezionalità di una vettura, che doveva spiccare su tutte!

All’epoca, come studente, non conoscevo ancora personalmente Claudio Zampolli e certo non potevo immaginare che per lui avrei poi disegnato, gli interni (vedi – link), la versione Spider (Fenice, vedi – linK), un possibile restyling (vedi – link) ed infine anche la purtroppo mai realizzata Cizeta Limousine con il 16 cilindri anteriore (vedi – link).
In ogni caso, il progetto Cizeta mi aveva colpito a tal punto, da voler intraprendere questa sfida: in effetti, è prassi comune dei costruttori, alla presentazioen di un nuovo modello, di iniziare poi subito a pensare al progetto del successore!
La prossima volta continueremo ancora con i progetti degli anni 80, cambiando nuovamente genere, ma per il monento non vi rovino la sorpresa e vi lascio la curiosità.
Alla prossima.
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HISTORY OF CAR DESIGN (clicca qua)
VEDI ANCHE:
VIDEO Collection – Old sketches from ISSAM Modena (by Fabrizio Ferrari, late 80’s)
VIDEO Collection – Manual sketches from ISSAM (by Fabrizio Ferrari – time: 1987-90)
L’Istituto Superiore di Scienza dell’Automobile di Modena (ISSAM)









