Ancora uno studio teorico dai mitici anni 80, sempre parte del mio periodo da studente di car design a Modena.
E cosa rappresenta meglio gli anni 80 della famosa serie televisiva SUPERCAR (Knight Rider)?
Ed ecco allora la mia ri-edizione di KITT, la famosa Pontiac Firebird Trans AM del 1982, nello speciale allestimento per la serie televisiva.
Dunque la mia fantasia è subito volata ad una ipotetica KITT del futuro, ovviamente con motore posteriore/centrale (V8 americano e che altro?).
Una coupè a due posti secchi, ma non esattamente estrema, quanto piuttosto quasi un incrocio tra l’altrettanto mitica Lamborghini Countach e la Pontiac Firebird “KITT”.
VEDI LA GALLERY DEI FIGURINI (SKETCHES):
Rispetto a KITT (la Pontiac Firebird), tutto l’abitacolo è molto avanzato, con un cofano anteriore piuttosto corto e squadrato, in stile Countach, appunto.Tutto ciò per effetto, ovviamente, della collocazione posteriore/centrale del grosso motore V8.
L’aspetto generale, come già detto, ricorda appunto un incrocio tra la Countach (l’anteriore) e la stessa Pontiac (la parte posteriore, soprattutto), e crea così una nuova armonia di volumi, dove all’anteriore il parabrezza piuttosto piatto e molto inclinato ed esteso, si raccorda perfettamente al corto ed altrettanto inclinato cofano anteriore e dove i gruppi ottici sono incastonati, protetti da una calotta trasparente, anch’essa piuttosto squadrata.
La fiancata è mossa, oltre che da una linea di cintura marcatametnte a cuneo, che origina la presa d’aria superiore per il vano motore, anche da un’altra presa d’aria per i radiatori laterali.
Posteriormente abbiamo invece una grande copertura trasparente sopra il motore, esattamente dove la Pontiac originale ha il lunotto (sopra il bagagliaio). Chiaro che qui il lunotto è interno, verticale sopra il parafiamma, a dividere l’abitacolo dal vano motore, mentre quello che sembra un lunotto avvolgente, molto esteso ed inclinato, come sulla Pontiac, è in realtà solo la copertira del vano motore (che resta così perfettamente a vista). Infatti, nei miei figurini iniziali, avevo ipotizzato anche una copertrura a lamelle, in stile Lamborghini Miura, in alternativa.
A completare uno specchio di coda abbastanza semplice e tutto sommato elegante, l’alettone integrato, i grandi gruppi ottici a sviluppo orizzontale ed un paraurto con integrato un accenno di scivolo estrattore aerodinamico.
VEDI LA GALLERY DEI RENDERING:
Un insieme sportivo, ma al tempo stesso anche piacevole e non privo di una certa eleganza, dove le poche “estremizzazioni”, concentrate soprattutto nella vista di 3/4 anteriore, sono ben assorbite in un design non esagerato e tutto soimmato piacevole ancora oggi. Voi cosa nher pensate?


La prossimna volta esaminerò ancora un progetto teorico degli anni 80, dedicato a quale genere di auto?
Continuate a seguirci e lo vedrete. A presto!
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VEDI ANCHE:
VIDEO Collection – Old sketches from ISSAM Modena (by Fabrizio Ferrari, late 80’s)
VIDEO Collection – Manual sketches from ISSAM (by Fabrizio Ferrari – time: 1987-90)
L’Istituto Superiore di Scienza dell’Automobile di Modena (ISSAM)









