Come anticipato la scorsa puntata, pur restando nel mio periodo studentesco e quindi presentandovi un altro dei progetti teorici di studio che eseguii come studente, questa volta vi mostro un progetto di una vettura un pò meno fantastica e quindi maggiormente ancorata ai veicoli comuni che usiamo tutti i giorni.
In particolare, parliamo di una berlina aerodinamica che, per il periodo, gli anni 80, era ancora abbastanza inusuale, ma che comunque vuole prefigurare la classica vettura da famiglia, con motore anteriore, 4 porte, 5 comodi posti ed un buon bagagliaio posteriore.
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Ma se il layout e l’architettura generale, in questo caso si possono considerare classici, altrettanto non si può dire della carrozzeria, soprattutto per quanto riguarda la ricerca e la distribuzione dei volumi.Possiamo infatti considerarla quasi una un volume e mezzo, più che una classica tre volumi, tipica soluzione delle berline dell’epoca.
Se al posteriore abbiamo un cofano bagagli molto corto, soprattutto per effetto del lunoitto molto inclinato, soluzione aerodinamicamente piuttosto efficace, ma che comporta, obbligatoriamente, l’utilizzo del portellone posteriore, per ottenere un giusto accesso al bagagliaio; mentrela parte anteriore è invece più simile ad un minivan o monovolume, soprattutto per effetto del corto e piuttostoi inclinato cofano anteriore, che si raccorda perfettamente, senza soluzione di continuità, con il vasto ed altrettanto inclinatissimo parabrezza (per una berlina dell’epoca).
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Ecco dunque il perchè della definizione di un volume e mezzo, dove il mezzo volume, unica parte che la distingue da un monovolume, seppur basso, almeno per i concetti di abitabilità attuali (negli anni 80 le auto, anche i modelli di grande serie, erano tutti ancora generalmente piuttosto bassi da terra), resta il corto cofano posteriore, quasi interamente dominato dall’esteso ed inclinatissimo lunotto (quasi da coupé), che termina con uno spoiler aerodinamico alla base.
A completare il design generale della mia visione di berlina sportiva aerodinamica dell’epoca, i montanti sottili e le vetrature generalmente molto estese, non solo parabrezza e lunotto, ma a che i finestrini laterali, che scendono molto in basso, mentre solo una parte resta mobile (discendente e ascendente), con tutta la cornice superiore invece fissa, a creare un effetto antiturbolenza aerodinamica (i deflettori aerodinamici erano un particolare molto in voga, all’epoca).
Tutto questo si traduce in un’auto dai volumi interni generosi, piuttosto aerodinamica e con una grande visibilità e luminosità degli interni.
Se posteriormente si può intravvedere un certo effetto Audi 80, una delle prime berline aerodinamiche dell’epoca (insieme alla più grande Audi 100), anteriormente l’effetto ricorda maggiormente uno dei primi minivan europei, la Renault Espace, seppur con un’altezza da terra, circa a metà tra una berlina classica dell’epoca ed un minivan.
Ultima osservazione, la fascia paracolpi che, piuttosto vistosamente, circonda tutto il perimetro della vettura, quella si, in tipico stile anni 80.
La prossima puntata tornerò a farvi vedere e descrivere un altro progetto di vettura da sogno, di quale categoria? Non voglio svelarvelo già ora, per non togliervi la soipresa.
Continuate a seguirci. Alla prossima!









