Skip to main content

Continuo la descrizione di alcuni tra i più significativi porogetti di ricerca formale del mio periodo di specializzazione, come studente all’ISSAM di Modena.

ORIGINAL SKETCHES

In questo caso, riprendo in considerazione (per mostrarvelo) uno studio di berlina aerodinamica sportiva, che riprende alcuni temi all’epoca – fine anni 80 – piuttosto in voga, soprattutto per quanto riguarda alcune berline americane sportive, con abitacolo molto avanzato.

Inoltre, aggiunsi anche un tema insolito, per quella categoria di veicoli, che all’epoca mi intrigava molto: quello del motore posteriore quasi centrale (comunque davanti all’asse posteriore), pur mantenendo quattro comodi posti, ben accessibili attraverso le quattro portiere.

Il tema é indubbiamente affascinante ancora oggi, pur se piuttosto complesso e persino apparentemente contraddittorio.

UN LAYOUT INSOLITO CON MOTORE CENTRALE, PER UNA BERLINA, A 4 POSTI, SEPPUR SPORTIVA

LAYOUT

Ecco dunque che, per risolvere un’equazione apparentemente irrisolvibile, occorre lavorare attentamente sui volumi, oltre che sulle dimensioni generali.

Il motore posteriore/centrale, certo avvantaggia sia la dinamica del veicolo, migliorando la distribuzione dei pesi e garantendo al tempo stesso l’ideale motricitá e grip alle ruote dell’asse posteriore; mentre, al tempo stesso, può anche favorire l’aerodinamica, permettendo un cofano anteriore molto basso, da sportiva pura.

UNA ARCHIETTURA NON COMUNE E PIUTTOSTO ARDITA

La mia idea, fu quella di creare una vettura che, per forza di cose aveva un passo piuttosto lungo, anche per una berlina sportiva di lusso, per non penalizzare i due posti posteriori (soprattutto lo spazio per le gambe) ma, al tempo stesso, un’architettura tipo “MONOVOLUME BASSO“, con abitacolo piuttosto avanzato, muso corto e basso; con un cofano anteriore piuttosto inclinato, la cui inclinazione formava un’unica linea in continuità con il parabrezza, ugualmente molto inclinato. In contrapposizione con un posteriore piuttosto alto e tronco, dove il lunotto, anch’esso molto inclinato (rispetto alla verticale), che si raccordava allo specchio di coda creando un profilo molto teso, nella vista in fiancata.

Una tensione che certo, teoricamente dovrebbe favorire l’aerodinamica, ma senza per questo togliere spazio all’abitacolo, davvero comodo per 4.

L’unico punto debole, restava solo la visibilità posteriore, certo non favorita dal posteriore cosî possente, quasi da sportivissima; ma comunque un neo nei miei intenti risolvibile con l’adozione di una telecamera posteriore (che perô all’epoca era ancora solo poco piû di un sogno).

Un concetto per l’epoca piuttosto estremo, ma che penso potrebbe essere ripreso ancora meglio oggi, ovviamente aggiornando le forme, chiaramente troppo anni 80, soprattutto nel caso di vetture ibride o full’electric.

Un esempio di questo genere di auto é senz’altro la Chrysler -Lamborghini “Portofino”

VEDETE IL VOLUME LAMBORGHINI FANTASTICHE (link diretto – clicca)

For collectors – Menu dei Motori 2013, un vero libro, dedicato al 50° Lamborghini e poi frutto di un accordo speciale con uno dei maggiori editori giapponesi: la NEKO PUBBLISHING

VIDEO Collection – Lamborghini a 4 porte (prima dell’Urus)

 

TI SEI PERSO LE PUNTATE PRECEDENTI? SEGUI IL CANALE SPECIFICO (link):

HISTORY OF CAR DESIGN (clicca qua)