Ora torniamo ancora una volta indietro nel tempo di qualche anno: siamo sempre negli anni 90, esattamente nel 1994 quando, dopo uno stop dovuto alla cessione della Lamborghini da parte della Chrysler, il progetto della cosiddetta “Baby Diablo”, la “piccola” con il motore V10, riparte.
Ma, ancora una volta, riportiamo il racconto al Prof. Fabrizio Ferrari.
“Il progetto della “Baby Diablo”, come era definita all’epoca, é stato uno dei più lunghi e laboriosi mai visti in Lamborghini.
Non a caso, il progetto originale, definito internamente dalla sigla P.140, era infatti partito nella seconda metá degli anni 80, fortemente voluto dall’Ing. Luigi Marmiroli, lo stesso “padre” del Diablo, all’epoca da poco divenuto Direttore Tecnico Lamborghini.
Con i finanziamenti garantiti dal colosso USA Chrysler, all’epoca proprietario della Casa di Sant’Agata Bolognese, era infatti stato possibile partire con un progetto innovativo e del tutto inedito: vale a dire un telaio interamente in alluminio (cosa rara all’epoca) ed un indeito motore V10.
Purtroppo, il successivo abbandono della Chrysler, a fine 1993, bloccó il progetto giá in una fase avanzata.
IL PROGETTO ORIGINALE P.140 DEL 1988, NELLA VERSIONE SCELTA DEL DESIGNER MARCELLO GANDINI
All’epoca, tra fine anni 80 ed i primi anni 90, io da studente divenivo professionista, dopo la mia tesi (dicembre 1989), dedicata ed in collaborazione proprio con Lamborghini (vedi Parte 1 – Cap.03 – link).Poi, nei primi anni 90, quando giá collaboravo con diversi magazine, come designer/illustratore, realizzai alcune libere interpretazioni del progetto P.140, a scopo illustrativo per i magazine stessi”.
LA MIA VISION DEL PRIMO PROGETTO P.140 PER I MAGAZINE (1991)
“Ma il progetto P.140 si era arrestato solo momentaneamente, perché l’Ing. Marmiroli, giá nel 1994, lo ripropose ai nuovi proprietari indonesiani della Lamborghini, ridefinendolo Progetto L.140.
Torneremo in altra sede sulla parte riguardante l’originale Progetto P.140 (1988-1993), mentre ora mi concentro sul suo sviluppo successivo, che ho potuto seguire personalmente (essendone in parte anche coinvolto come designer esterno), vale a dire il Progetto L.140 (1994-1998)”.
DAL PROGETTO P.140 RINASCE IL PROGETTO L.140 (1994)
“Come anticipato, nella primavera del 1994, il Direttore Tecnico Lamborghini dell’epoca, l’Ing. Luigi Marmiroli, ripropose il vecchio progetto P.140, ridefinendolo Progetto L.140 e ripartendo, come base, dai prototipi realizzati precedentemente sulla proposta scelta alla fine degli anni 80, cioé quella del designer Marcello Gandini.Su quella base, sempre con il telaio in alluminio ed il motore V10 montato in posizione posteriore/centrale, ripartiva l’evoluzione del progetto per la “Baby Diablo”, come era definita all’epoca.
Io stesso, creai alcune evoluzioni del design di Gandini, principalmente allo scopo di utilizzarle come illustrazioni per i vari magazine”.
LA MIA VISION DEL PROGETTO L.140, SULLA BASE DEL MODELLO DI GANDINI, PER I MAGAZINE (1994)
“Si ricreò dunque nuovo interesse intorno al progetto della “Baby Diablo” ma, purtroppo, a causa della generale incertezza dovuta agli insufficienti finanziamenti garantiti dalla nuova proprietà indonesiana della Lamborghini, il progetto poteva, di fatto, fare ben pochi progessi”.
LE PROPOSTE DEL DESIGNER PETER STEVENS PER IL PROGETTO L.140 (1995)
“In pratica, dopo aver nuovamente ripresentato alla stampa uno dei precedenti prototipi della P.140 di Gandini, al momento, l’unico che fece una proposta in tal senso, fu il designer britannico Peter Stevens (già autore del design della McLaren F1), in virtù di un suo accordo con il nuovo Presidente Lamborghini Mike Kimberley“.LA CALÀ DI GIORGETTO GIUGIARO, SULLA BASE DELLA L.140 (1995)
“Ma Stevens non era il solo a lavorare sul progetto L.140. Infatti,, Giorgetto Giugiaro, in gran segreto, stava lavorando ad una sua proposta, non certo limitandosi a proporre sketches (sopra), rendering o modelli in scala, ma lavorando di fatto su una vera vettura, realizzata artigianalmente (all’interno della sua azienda, l’ItalDesign) sulla base di telaio e motore V10 della L.140. Ecco dunque che, Salone di Ginevra, ai primi di marzo del 1995, Fabrizio e Giorgetto Giugiaro presentarono, quasi a sorpresa, la Calà, realizzata sulla base dei precedenti prototipi di Gandini, ma con una carrozzeria ed un design totalmente inediti, che comprendevano persino l’adozione di un tettuccio asportabile. Un’uscita quasi a sorpresa anche per la stessa Lamborghini, in quanto il Direttore Tecnico Marmiroli ebbe a dichiarare che l‘iniziativa era di fatto autonoma dello stesso Giugiaro, che si era cosí proposto liberamente … (ovviamente accollandosi le spese di costruzione del prototipo e comunque grazie a telaio e meccanica ceduti dalla stessa Lamborghini).La Calà di Giugiaro fece molto parlare di se, sia da parte della stampa, sia di tutto il mondo di appassionati, dealer e clienti Lamborghini ed i giudizi sul suo design furono contrastanti: chi la voleva subito in produzione e chi invece, non ne era del tutto convinto.
Sta di fatto che, i successivi rimescolamenti dirigenziali in Lamborghini e la ormai endemica mancanza di adeguati finanziamenti, fecero poi ben presto cadere nel dimenticatoio anche questo progetto, che di fatto poteva giá essere pronto per la produzione.Vedremo poi nel prossimo capitolo, come da questo ennesimo stop, il progetto L.140 ebbe in seguito una nuova evoluzione, con ancora diversi attori (designer) in campo, rivelandosi infine, uno degli elementi chiave per il futuro della Lamborghiuni (l’entrata dell’Audi).
Ma per il momento non voglio ancora anticipare nulla, se volete, continuate a seguirci. Alla prossima.
Fabrizio Ferrari
VEDI ANCHE:
CAP.6 1989/2001: LA MIA ESPERIENZA IN AUTOMOBILI LAMBORGHINI
PER I COLLEZIONISTI E CULTORI LAMBORGHINI APPASSIONATI ED ESPERTI DI DESIGN, SEGNALO IL LIBRO DEDICATO, USCITO MOLTI ANNI FA, IN OCCASIONE DEL CINQUANTESIMO LAMBORGHINI (2013) SOTTO:
VIDEO Collection – “Lamborghini Fantastiche book
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History of Car Design: una nuova inedita rubrica a cura del Prof. Fabrizio Ferrari
History of Car Design – Parte 1: gli anni 80 – Cap.01: Studio di Minivan/Sedan concept
History of Car Design – Parte 1: gli anni 80 – Cap.02: Studio di Concept Car sportiva estrema
History of Car Design – Parte 1: gli anni 80 – Cap.03: Lamborghini “Interceptor” (1989) una Tesi con studio completo
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.01: Il progetto Diablo Roadster (1994)
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.02: Il progetto “Super Diablo” (1995 – poi L147)
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.03: Il progetto L147(dal 1996) per l’erede del Diablo
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.04: entra nel vivo il “challenge” per Il progetto L147 (per l’erede del Diablo)
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.05: la fase finale del progetto L147 (per l’erede del Diablo)
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.06: finalmente il progetto L147 giunge a conclusione con la Murcielago (2001)
History of Car Design – Parte 2: gli anni 90 – Lamborghini – Cap.07: il Diablo GT1 (1997)









