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Bathurst, 15 febbraio 2026 – Il primo appuntamento stagionale dell’Intercontinental GT Challenge, la 12 Ore di Bathurst in Australia, è andato in archivio con un podio nella classe Bronze per la Ferrari 296 GT3 di Ziggo Tempesta Racing by ARGT, condotta da Jonathan Hui, Christopher Froggatt, Lorenzo Patrese e Ryan Wood, che ha tagliato il traguardo decima assoluta. Una posizione più avanti ha chiuso invece la vettura di Arise Racing GT iscritta in Pro, con i piloti ufficiali Davide Rigon e Daniel Serra affiancati dal neozelandese Jaxon Evans.

La gara. Dopo una qualifica complicata, le due vetture del Cavallino Rampante sono scattate dalla 16esima e 18esima casella, ma sono riuscite entrambe a guadagnare posizioni nelle prime battute di gara svolte nel buio che precede l’alba australiana. La vettura numero 26 di Arise Racing GT era riuscita a rientrare nella top-10 prima che entrambe le 296 GT3 effettuassero una sosta nel corso di una neutralizzazione avvenuta dopo pochi minuti, ritrovandosi così nelle retrovie. Una safety car nel corso della seconda ora di gara ha sparigliato nuovamente le carte, riportando le vetture del Cavallino Rampante all’interno dei primi dieci. Da quel momento le posizioni sono cambiate ripetutamente secondo la sequenza delle soste, ma le vetture hanno sempre mantenuto distacchi contenuti dalla vetta della gara, rimanendo nello stesso giro del leader. A circa due terzi di gara, una bandiera rossa ha sospeso l’azione in pista per oltre un’ora, dando così il via a uno sprint di poco più di due ore fino al traguardo. Nelle mani di Jaxon Evans prima e Daniel Serra poi, la vettura numero 26 di Arise Racing GT è rientrata nella top-10, chiudendo al nono posto. Per la numero 193 di Ziggo Tempesta Racing by ARGT è arrivato invece un decimo posto assoluto e terzo di classe Bronze.

Il prossimo appuntamento dell’Intercontinental GT Challenge sarà la 24 Ore del Nürburgring dal 14 al 17 maggio, a cui seguiranno la 24 Ore di Spa-Francorchamps (25-28 giugno), la 1000 km di Suzuka (11-13 settembre) e la 8 Ore di Indianapolis (8-10 ottobre).

15 febbraio 2026