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Le Mans, 14 giugno 2026 – La 94esima edizione della 24 Ore di Le Mans, disputata di fronte a 350.105 spettatori durante la settimana, si è conclusa con la 499P numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado ed Antonio Giovinazzi quinta, e con la numero 83 di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica in settima posizione. L’altra vettura della squadra ufficiale Ferrari – AF Corse, la 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, ha terminato anzitempo il terzo atto del FIA WEC 2026 per un problema elettronico.

Come previsto. Ferrari, dopo tre successi consecutivi con la 499P, si è presentata al round più atteso della stagione con la consapevolezza, sin dalla vigilia, che la 24 Ore sarebbe stata una prova decisamente in salita per gli equipaggi di Maranello. Una previsione che ha trovato quindi conferma durante la gara, con le Ferrari mai in condizione di poter ambire alla vittoria o a un piazzamento sul podio, su un circuito dove la potenza sui lunghi rettilinei e la capacità di accelerare velocemente in uscita dalle chicane o nel misto, giocano un ruolo-chiave.

Ciononostante, con la volontà di estrarre al meglio il potenziale reso disponibile per questa gara, i piloti e tutti i componenti del gruppo sono scesi in pista affrontando la prova con determinazione e tenacia, provando soluzioni diverse dal punto di vista della strategia e della scelta delle gomme, cercando di massimizzare il risultato in una gara spesso decisiva per il campionato.

Da questo punto di vista, il quinto posto ottenuto dalla migliore delle 499P, in precedenza sempre presente sul podio di Le Mans, rappresenta un risultato che va al di là della mera posizione in classifica.

La gara. L’ottimo lavoro della squadra nella definizione delle strategie e nell’esecuzione delle procedure ha consentito agli equipaggi 51 e 83 di occupare la Top-5 nelle fasi finali della corsa.

I piloti ufficiali del Cavallino Rampante Ye e Hanson, insieme a Kubica, vincitori un anno fa a Le Mans, autori di una prova priva di errori, hanno classificato la 499P in livrea gialla in settima posizione.

Pier Guidi, Calado, Giovinazzi, Campioni del Mondo Piloti in carica, hanno capitalizzato al meglio il potenziale a disposizione transitando sotto la bandiera a scacchi in quinta posizione, ottenendo così 20 punti validi per la classifica del Mondiale Costruttori.

La prova di Fuoco-Molina-Nielsen era stata condizionata nella prima fase notturna, poco dopo la mezzanotte, quando la vettura era rientrata in garage per la sostituzione dell’estintore, tornando in pista con un ritardo di otto giri. In seguito, la corsa del trio vincitore dell’edizione 2024 della 24 Ore si è interrotta nella mattinata di domenica per un problema elettronico che li ha costretti al ritiro.

In arrivo. Il campionato tornerà sotto i riflettori in Brasile con il quarto round della stagione, la 6 Ore di San Paolo, il 12 luglio.

 

Nicklas Nielsen, 499P #50: “È stata una gara difficile. Sicuramente non è il risultato che avremmo voluto, ma non possiamo cambiare ciò che è successo e ora dobbiamo concentrarci sul resto del campionato e cercare di conquistare più punti possibile. Sono contento di vedere che la vettura numero 51 sia riuscita a chiudere in quinta posizione, ma per noi è stato molto complicato dover riportare la macchina in garage piuttosto presto durante la notte, e questo ha compromesso pesantemente la nostra gara”.

James Calado, 499P #51: “Ci speravamo e sono deluso, ma in realtà dovrei essere soddisfatto perché sapevamo che avremmo sofferto in termini di passo gara. Abbiamo fatto tutto il possibile. Abbiamo chiuso quinti, c’è ancora molto lavoro da fare. Dobbiamo continuare a lavorare duramente, restare positivi e vedere cosa riusciremo a fare in Brasile, che è un’altra pista difficile per noi”.

Yifei Ye, 499P #83: “È un po’ deludente concludere la gara solo al settimo posto dopo aver vinto l’anno scorso, ma già prima di arrivare qui sapevamo che sarebbe stato un fine settimana molto difficile. In gara abbiamo lottato duramente. Il team ha eseguito tutto molto bene. Non abbiamo commesso errori e non abbiamo praticamente ricevuto penalità. Credo comunque che abbiamo disputato una gara pulita, ed è questo che conta. Possiamo esserne orgogliosi e ora dobbiamo concentrarci sul resto della stagione”.

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti: “Iniziamo dai complimenti ai nostri avversari che hanno meritato la vittoria al termine di una gara che ha confermato le nostre aspettative rese note alla vigilia. Sapevamo di non poter lottare per la vittoria ma nonostante questo non ci siamo lasciati scoraggiare anzi, abbiamo cercato ulteriori motivazioni per ottimizzare tutto quello che era nel nostro controllo. Scendere dal podio di Le Mans dopo esservi saliti, con tutti i nostri equipaggi, per tre anni di fila non ci rende felici e siamo consapevoli che non abbiamo disputato la gara perfetta che ci eravamo prefissati. Tuttavia abbiamo dato il massimo e abbiamo davvero poco da rimproverarci. Questo risultato è uno stimolo per tornare più velocemente possibile nelle posizioni che contano”.

Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “Abbiamo perso la gara, ma abbiamo dimostrato che siamo un team e questa è la cosa più importante. Sapevamo dall’inizio che era molto difficile, quasi impossibile essere competitivi. Purtroppo, dopo i primi giri, è stato molto chiaro. Abbiamo continuato fino alla fine con dignità e nel rispetto del valore del Cavallino Rampante, che è la cosa più importante per noi. La Ferrari è questa squadra, e spero che avremo l’opportunità di dimostrare ciò che sappiamo fare. Il campionato non è ancora finito, anche se dopo questa gara sarà una sfida molto difficile”.

14 giugno 2026