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Spa-Francorchamps, 28 giugno 2026 – La 78esima edizione della 24 Ore di Spa è andata agli archivi con tanti risultati di prestigio per la Casa di Maranello, a cominciare dal terzo posto della Ferrari 296 GT3 Evo numero 51, a lungo in lotta anche per la vittoria assoluta. Importante il quinto posto della gemella numero 50. Si contano anche le vittorie di classe della Bronze Cup con la vettura di Kessel Racing e nella Silver con Rinaldi Racing, oltre al terzo posto della 52 di AF Corse. Abbiamo incontrato i protagonisti di questa maratona di 24 Ore che ci hanno rilasciato le impressioni appena tagliato il traguardo.

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse ClientiPer prima cosa faccio i complimenti ai due team che hanno portato a casa la vittoria nella Bronze Cup e nella Silver Cup, ovvero Kessel Racing e Rinaldi Racing. È un grande risultato che dimostra come le nostre 296 GT3 Evo siano state performanti con tutti gli equipaggi gentlemen. Peccato per la possibile vittoria sfumata nella classe assoluta, dove siamo stati protagonisti per tutte le 24 ore. Il team AF Corse e i due equipaggi hanno dimostrato grandissima velocità e professionalità, basti pensare a quanto mostrato dai piloti della numero 51 che erano precipitati oltre la 40esima posizione a causa di una foratura, mentre erano in testa alla gara, e sono riusciti a rimontare, riportarsi in testa e lottare fino alla fine, chiudendo con un ottimo podio. Siamo molto contenti della nostra vettura e del lavoro delle squadre. Ringraziamo tutti i team clienti e i nostri piloti che hanno corso in maniera impeccabile la 24 ore».

Alessio Rovera, Ferrari 296 GT3 Evo #51: «Onestamente ci aspettavamo una gara più semplice, partendo dalla pole position. Quando sei al comando puoi gestire il passo. La foratura è stata un duro colpo, perché ci siamo ritrovati a dover recuperare due giri: una situazione davvero difficile, nella quale abbiamo avuto anche un po’ di fortuna con l’ingresso delle Safety Car. Nel complesso è stato comunque un ottimo weekend, con la pole position conquistata venerdì e una grande gara, nella quale abbiamo lottato per la vittoria. La pole position è stata una bella soddisfazione. In testa alla corsa avevamo un ottimo passo e riuscivamo a gestire bene anche il traffico. Sono contento della prestazione della vettura perché in 24 Ore non ha avuto problemi e questo è molto importante. Sono arrivati punti importanti per il team e sono soddisfatto».

Nicklas Nielsen, Ferrari 296 GT3 Evo #51: «Non possiamo dire di non essere contenti, perché chiudere sul podio qui è sempre speciale. Considerando anche quello che ci è successo con la foratura nella parte iniziale della gara, credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro per recuperare. Voglio ringraziare Tommaso, Alessio e tutta la squadra, perché abbiamo fatto tutto il possibile.

Credo però che dobbiamo anche essere consapevoli del fatto che la vittoria sarebbe stata molto, molto difficile anche in condizioni perfette. Avevamo una vettura molto competitiva, ma sembrava mancarci un po’ di velocità nel settore centrale, dove era cruciale. Analizzeremo tutto e poi proveremo a tornare il prossimo anno per giocarci un’altra possibilità».

Tommaso Mosca, Ferrari 296 GT3 Evo #51: «Voglio ringraziare tutti, sono stati fantastici: dai piloti a tutta la squadra, che ci ha messo a disposizione una vettura perfetta. Purtroppo, come ha detto Nicklas, ci mancava qualcosa nel secondo settore, e forse in altre condizioni avremmo potuto vincere.

Siamo stati bravi a recuperare il tempo perso con le forature e con qualche errore».

Lilou Wadoux-Ducellier, Ferrari 296 GT3 Evo #50: «Non è stata una gara facile, abbiamo vissuto diversi alti e bassi. Avevamo ottenuto il terzo posto nella Superpole, poi siamo stati retrocessi e quindi siamo partiti dalla 22esima posizione. Sappiamo che non è mai semplice partire in mezzo al gruppo, ma Sean Gelael ha fatto un lavoro straordinario, con un’ottima partenza, e poi ci siamo ritrovati intorno alla ventesima posizione.

Durante la notte siamo riusciti a rientrare nella top ten, ed è stato molto positivo. Poi, al mattino, abbiamo continuato a spingere e alla fine siamo arrivati tra i primi cinque. È un risultato molto buono.

Credo che possiamo essere davvero soddisfatti, perché era la nostra prima volta tra i Pro e chiudere in questa posizione non è affatto scontato. Possiamo essere contenti, per aver raggiunto questo risultato insieme a tutto il team».

Sean Gelael, Ferrari 296 GT3 Evo #50: «Sono molto contento per la squadra e per l’equipaggio della 51 che ha conquistato il podio, anche se è stata una gara piena di episodi. Credo che, complessivamente, sia la 50 sia la 51 abbiano fatto bene. Siamo stati coinvolti in un paio di contatti e abbiamo riportato anche qualche danno, ma abbiamo continuato a lottare. Nelle ultime sei ore di gara siamo rimasti sempre intorno alla top five. Naturalmente volevamo salire sul podio, ma credo che sia comunque un buon risultato».

Dustin Blattner, Ferrari 296 GT3 Evo #74: «Credo che per noi sia stata una gara davvero lineare. Abbiamo ricevuto un paio di penalità, ma sinceramente non ci hanno attardato troppo. L’obiettivo era soprattutto massimizzare nelle prime 12 ore, quindi il mio tempo di guida è stato piuttosto limitato. Ho lasciato che i piloti più esperti facessero la loro parte e ci portassero verso questo successo. Poi, nella seconda parte della gara, ho completato i miei stint e loro hanno preso il testimone, aiutandoci a conquistare la vittoria».

Ben Tuck, Ferrari 296 GT3 Evo #74: «Onestamente l’obiettivo principale era sempre la vittoria di classe. Non volevamo fare il passo più lungo della gamba, ma quando Dennis ha portato la vettura in settima posizione in qualifica ci siamo detti che avremmo dovuto cercare di restare il più avanti possibile. Come ha detto Dustin, abbiamo disputato una gara molto lineare: abbiamo massimizzato i punti dopo 6 e 12 ore e poi abbiamo portato a casa la vittoria. Sono davvero felice e grato a tutti per avermi dato questa opportunità».

Mathys Jaubert, Ferrari 296 GT3 Evo #74: «È stata un’esperienza completamente diversa rispetto alle altre 24 Ore a cui ho partecipato. È un weekend lungo, ma per i piloti è stato abbastanza tranquillo e, come hanno detto anche gli altri, tutto è filato piuttosto liscio. Ero molto fiducioso nei miei compagni di squadra: non abbiamo avuto penalità pesanti, né contatti, e tutto è andato nel modo giusto. Nel complesso è stata una bella gara, un ottimo weekend. Abbiamo trascorso molto tempo insieme e siamo felici di far parte di questa squadra e di condividere questo risultato con questi compagni».

Dennis Marschall, Ferrari 296 GT3 Evo #74: «Onestamente pensavo che sarebbe stata una gara più dura anche dal punto di vista fisico. Mi aspettavo più caldo, invece alla fine non è stata così impegnativa. Inoltre, eravamo in quattro piloti e questo ci ha permesso di dividere meglio il tempo di guida rispetto alla Pro, dove gli equipaggi sono composti da tre piloti.

Direi che è stata una gara lineare, anche se all’inizio ci siamo resi conto di non avere il passo che ci aspettavamo. Per questo ci siamo concentrati soprattutto sui traguardi delle 6 e delle 12 ore, accettando anche l’idea di poter chiudere la 24 Ore al secondo o terzo posto di classe. Poi alcuni avversari hanno avuto problemi, il nostro passo è migliorato leggermente e da lì la gara è diventata più gestibile».

David Perel, Ferrari 296 GT3 Evo #45: «È la decima volta che partecipo a questa gara: ogni volta che ho concluso sul podio è arrivata una vittoria, mentre nelle altre occasioni è stato solo dolore. Questa è stata davvero dura per me, soprattutto fisicamente. Ho completato il tempo massimo di guida, circa 10 ore e 50 minuti, quindi sono piuttosto distrutto. Ringrazio il proprietario, Michele Rinaldi: è un vero uomo del motorsport. Il massimo merito va ovviamente anche ai miei compagni di squadra».

Alessandro Balzan, Ferrari 296 GT3 Evo #45: «Credo che la chiave sia stata il lavoro fatto con il team, con il quale insieme a Dylan stiamo disputando il Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. Anche per me non è stato semplice questa 24 Ore, perché ero un po’ arrugginito non avendo corso molto. Ho dovuto abituarmi alla 296 GT3 Evo e alle gomme Pirelli, con cui non avevo grande esperienza: sono pneumatici incredibili, sinceramente, ed è stato molto divertente guidare. Conoscere Michele Rinaldi e vedere questi ragazzi fare tutto con una passione incredibile mi ha davvero colpito. Dylan e Rafa hanno vinto una 24 Ore così giovani, mentre io ho dovuto aspettare 45 anni: complimenti!».

Dylan Medler, Ferrari 296 GT3 Evo #45: «Era il mio primo tentativo in questa gara e viverlo con questi compagni di squadra ha reso tutto davvero speciale. Loro hanno fatto gran parte del lavoro più pesante durante la notte, ma abbiamo lavorato tutti molto bene insieme. Rinaldi ci ha messo a disposizione una vettura straordinaria».

Rafael Duran, Ferrari 296 GT3 Evo #45: «È stata un’esperienza bellissima. Non c’erano molte cose che potessero prepararmi davvero a una gara come questa, ma una cosa mi ha aiutato: avere questa squadra intorno a me. Rinaldi ha fatto tutto alla perfezione, la strategia è stata impeccabile. Mi serviranno un paio di settimane per realizzare davvero quello che è successo».

28 giugno 2026