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Doppio appuntamento a due facce per Maserati MSG Racing in Giappone.

IN NUMERI

Stoffel Vandoorne
Prove libere 3 // P17
Qualifica // P19 [1:14.453, Gruppo A] Gara // DNF
Posizioni conquistate // 0
Giro più veloce // 1:15.673
Posizione in campionato // P10 [44 punti]

Jake Hughes
Prove libere 3 // P3
Qualifica // P18 [1:14.234, Gruppo B] Gara // P18
Posizioni conquistate // 0
Giro più veloce // 1:16.808
Posizione in campionato // P15 [27 punti]

Maserati MSG Racing
Posizione in campionato // P7 [71 punti]

Dopo la grande gioia per il successo in Round 8, a Tokyo Maserati MSG Racing non è riuscita a ripetere la prestazione vincente del sabato, con Jake Hughes che ha tagliato il traguardo al diciottesimo posto e Stoffel Vandoorne, sul gradino più alto del podio ieri, che non ha terminato anticipatamente la gara a causa di un contatto nelle fasi finali.

Non avendo disputato la qualifica ieri e non essendoci minaccia di pioggia per il secondo appuntamento sulla pista giapponese, Stoffel e Jake sapevano che la sessione odierna sarebbe stata molto importante.

Stoffel è stato il primo a scendere in pista nel gruppo A e si è sentito subito a proprio agio con la vettura, su cui aveva apportato alcune modifiche al termine della terza sessione di prove libere. Era pronto a lanciarsi per un grande giro di qualifica quando la Jaguar di Mitch Evans ha pesantemente urtato le barriere, causando l’interruzione temporanea della fase dei gruppi. Stoffel ha quindi fatto del suo meglio, ma a causa del traffico non ha potuto effettuare un giro perfetto non riuscendo a qualificarsi per la fase dei duelli per mezzo secondo.

Jake era nel gruppo B, ma fin dalle prime battute è stato chiaro che la temperatura degli pneumatici stava ancora una volta creandogli dei problemi. Anche il britannico non è riuscito a qualificarsi alla fase dei duelli per pochissimo, considerando che il distacco tra il primo e l’ultimo del gruppo è stato di otto decimi di secondo.

Per cercare di ottenere il massimo in gara, il team ha deciso di adottare strategie diverse. Jake ha tenuto una condotta più audace, attivando l’Attack Mode nelle prime fasi, mentre Stoffel ha guidato in maniera più misurata seguendo una strategia più “tradizionale”. L’ingresso della safety car negli ultimi giri a causa di un incidente occorso alla McLaren di Taylor Barnard ha però scompaginato i piani di Jake.

Al momento in cui la safety car è entrata in pista la finestra per aggiungere dei giri era terminata e Jake si è ritrovato con un solo giro a disposizione per attivare e completare i restanti due minuti di Attack Mode.  Di conseguenza è stato costretto a rallentare notevolmente nell’ultimo giro per rispettare la regola sull’Attack Mode prima di tagliare il traguardo, finendo così all’ultimo posto.

 

Il danno andava così ad aggiungersi alla beffa, in quanto Stoffel era rientrato ai box al momento dell’ingresso della safety car con la vettura pesantemente danneggiata. La Nissan di Norman Nato ha avuto una perdita di coppia proprio mentre Stoffel si stava apprestando a sorpassarlo e i due si sono urtati. La vettura di Stoffel è stata leggermente sollevata in aria riportando la rottura dell’ala anteriore e una foratura. Il belga è stato quindi costretto al ritiro.

Non è stata certo la conclusione del fine settimana sperata da Maserati MSG Racing, dopo il trionfo di ieri. Il team si concentrerà ora sulla necessità di migliorare le prestazioni in qualifica, con l’obiettivo di tornare in pista più forti in vista delle prossime gare a Shanghai.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Jake Hughes, pilota, Maserati MSG Racing: “Possiamo dire che nel complesso è stato un grande fine settimana: ogni volta che il team vince una gara si può parlare di un grande weekend. Oggi la sensazione è quella di aver perso un’occasione, non tanto perché abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, ma perché non siamo riusciti a dare il massimo in qualifica. Al momento non riusciamo a capire bene il comportamento degli pneumatici. Nella terza sessione di prove libere sono sempre stato nelle prime posizioni – secondo, terzo, talvolta perfino primo – e la vettura mi dava buone sensazioni. Poi abbiamo montato un nuovo treno di gomme per la qualifica e mi sono trovato nelle retrovie. I tempi della qualifica non rispecchiano le reali prestazioni della vettura. C’è qualcosa che non va nella preparazione degli pneumatici e dobbiamo capire di cosa si tratta. In gara ho raggiunto una buona posizione grazie alla strategia, risalendo fino alla zona punti, ma purtroppo la safety car ha reso vano tutto il lavoro fatto. Per me era troppo tardi, perciò per poter completare i minuti in Attack Mode sono stato costretto a rallentare di una sessantina di secondi nell’ultimo giro per evitare una penalizzazione. Abbiamo imparato molto durante questo fine settimana, abbiamo ottenuto una vittoria per il team; perciò, andiamo a Shanghai per proseguire su questa strada.”

Stoffel Vandoorne, pilota, Maserati MSG Racing: “La gara di oggi è stata dura e purtroppo non sono riuscito a terminarla a causa di uno sfortunato incidente con Norman, che ha avuto una perdita di potenza alla curva 8 proprio mentre io ero in Attack Mode e lo stavo sorpassando. Ci siamo urtati e la mia vettura è decollata riportando una foratura e la rottura dell’ala anteriore, e questo mi ha impedito di arrivare al traguardo. Penso che avrebbe potuto essere una buona gara, in cui avremmo potuto finire al nono posto conquistando un paio di punti. Non sarebbe stato male; probabilmente era il massimo che avremmo potuto ottenere oggi. Dobbiamo lavorare per migliorare le prestazioni in qualifica perché finora abbiamo avuto alti e bassi. Nel complesso lasciamo Tokyo con una vittoria, di cui dobbiamo essere molto fieri, e siamo impazienti di correre a Shanghai.”

Cyril Blais, Team Principal, Maserati MSG Racing: “Dobbiamo riflettere su quanto è successo oggi: non abbiamo fatto una buona qualifica; perciò, siamo partiti troppo indietro sulla griglia. In gara abbiamo adottato strategie diverse per i due piloti ed entrambi hanno fatto svolto il loro compito riuscendo a portarsi nelle prime dieci posizioni che assegnano i punti. Purtroppo, un contatto ha costretto Stoffel al ritiro mentre Jake ha visto sfumare il vantaggio ottenuto grazie alla strategia con l’ingresso della safety car negli ultimi giri. La safety car è entrata un giro troppo tardi per Jake, altrimenti avrebbe potuto lottare per i punti. Oggi non era la nostra giornata. In gara abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, ora dobbiamo concentrarci e cercare di capire come migliorare il nostro passo sul giro secco, perché è quello che ci ha penalizzato oggi.”

Maria Conti, Head of Maserati Corse: “La gara di oggi ha concluso un fine settimana straordinario a Tokyo. Il risultato finale comprende non solo una vittoria memorabile, ma soprattutto il magnifico lavoro svolto da tutto il team. Ogni fine settimana di gara è un’opportunità per imparare qualcosa. Da Tokyo portiamo a casa alcune lezioni fondamentali da mettere in pratica fuori dalla pista e in gara per poter migliorare nella seconda parte della stagione. Il Giappone è uno dei Paesi più avanzati del mondo in termini di sviluppo e innovazione tecnologica, e Tokyo è una città fondamentale per la strategia di Maserati, nella quale abbiamo la possibilità di incontrare i nostri clienti. Guardando al futuro, il nostro obiettivo resta quello di mantenere le prestazioni ad altissimo livello e di avvicinarci al gruppo dei più forti per migliorare i risultati. Portiamo il DNA sportivo di Maserati in ogni gara mentre ci avviciniamo sempre più al centesimo anniversario dell’ingresso del nostro marchio nel mondo del motorsport, un evento di straordinaria importanza in vista del quale è già iniziato il conto alla rovescia.”