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Sembra incredibile, ma sono già passati 30 anni, da quando il Prof. Fabrizio Ferrari fece una proposta a Lauro Malavolti, all’epoca titolare e fondatore del famoso Ristorante Lauro in Via Ciro Menotti a Modena (ad un tiro di schioppo dalla Maserati e pure, in direzione contraria, dalla vecchia ed originaria sede della Scuderia Ferrari di Viale Trento e Trieste); Ferrari propose a Lauro l’idea di realizzare un “menu motoristico” per il suo ristorante, sempre frequentatissimo, non solo dall’ambiente degli addetti ai lavori delle varie aziende automotive, ma anche da numerosi turisti, collezionisti ed appassionati da tutto il mondo.

 
L’idea era originale, ma non del tutto nuova, in quanto anche lo stesso Enzo Ferrari, ai tempi della Scuderia Ferrari di Viale Trento E Trieste a Modena, negli anni 30 del secolo scorso, aveva inaugurato la tradizione della cena di fine anno, con menu dedicato, per ringraziare tutti i membri della scuderia ed omaggiare i piloti e gli sponsors tecnici, presentando nell’occasione anche il resoconto dell’annata.
 
Non a caso, anni dopo, a Maranello, prese poi avvio la tradizione degli annuari di fine anno, che riassumevano tutti i fatti salienti dell’annata appena trascorsa.
 
Ecco dunque che il Prof. Fabrizio Ferrari, nella sua doppia veste di designer, ma soprattutto, in questo caso, di giornalista che conosceva già piuttosto bene l’ambiente del mondo dei motori di quello che allora battezzò come “Pianeta Modena” ed oggi ben conosciuto come Motor Valley, ebbe l’idea di realizzare per Lauro un menu, che fosse anche una specie di “prontuario” di tutte le più importanti ed interessanti realtà artigianali e di aziende specializzate, che componevano l’indotto del “Pianeta Modena”, a supporto delle stesse case automobilistiche, ma non solo, anche dei tanti clienti e collezionisti delle loro auto.
 
L’idea era tanto semplice, quanto interessante: il Ristorante Lauro era allora l’ideale punto di distribuzione e Lauro Malavolti conosceva bene tutti i principali collezionisti e presidenti di clubs di marca, oltre ai vari piloti, tecnici ed ingegneri; mentre Fabrizio Ferrari, grazie alla sua attività di designer e giornalista aveva ormai conosciuto gran parte dell’indotto di artigiani, services ed aziende specializzate ed il “menu motoristico” poteva così divenire il punto di collegamento ideale di tutti questi mondi, tra loro interdipendenti ma, di fatto, non così comunicanti tra loro.
 
Ecco dunque che, insieme all’idea del “menu motoristico”, venne da sé anche quella della cena, dove poter riunire, una volta all’anno, tutte queste realtà tra loro, anche in concorrenza (pensiamo solo a Ferrari e Lamborghini), ma non per questo slegate.
 
Dopo la primissima edizione, nel novembre 1996, che in realtà era solo il Menu del Ristorante Lauro, esteso (16 pagine) per pubblicare le presentazioni delle varie aziende che Fabrizio Ferrari aveva coinvolto nell’iniziativa, già al secondo anno (1997), correndo anche in contemporanea il 50esimo Anniversario della Ferrari, a Fabrizio Ferrari venne l’idea definitiva: cioè  creare l’ormai famoso logo della biella con pistone che si incrociano con una forchetta (evidente simbolo del perfetto connubio tra motori e cucina), e battezzarlo infine “Menu dei Motori”.
 
Nel tempo il MenuDeiMotori, non è solo divenuto una tradizione, celebrando nel tempo tutti i più importanti anniversari della Motor Valley (la quale – con ogni probabilità – è nata anch’essa proprio sotto la spinta propulsiva dello stesso MenuDeiMotori), ma è anche divenuto un vero e proprio ANNUARIO INTERNAZIONALE, l’unico al mondo DEDICATO ESCLUSIVAMENTE ALLA MOTOR VALLEY.
 
Un volume di grande formato, composto da ben 160 pagine e rilegato a libro con copertina rigida e carta di qualità che, grazie ai suoi contenuti sempre inediti ed esclusivi ed i testi tutti bilingue (italiano/inglese), ha ben presto varcato i confini nazionali, pur rimanendo un prodotto di nicchia, raro e prezioso (da collezione), ma acquisendo distributori ufficiali anche negli USA e in UK.
 
Una storia che quest’anno taglia l’importante traguardo delle 30 candeline, ma che ancora continua sotto l’esperta guida del Prof. Fabrizio Ferrari, non solo uno dei fondatori, ma vera e propria “anima” di tutta l’organizzazione che negli anni si è affinata e consolidata.
 
Non a caso, sono in atto trattative per celebrare degnamente questo non trascurabile traguardo e soprattutto per ringraziare e gratificare degnamente tutti coloro che lo hanno permesso, ma non è ancora il momento di svelare nulla.
 
In ogni caso, tra poche settimane inizieremo, gradualmente, a svelarvi il programma che si va delineando e che prevede, come in passato, l’importante supporto del mensile Ruoteclassiche (e non solo).
 
A presto, restate in contatto!