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Maranello, 1 luglio 2026 – A pochi giorni dal Gran Premio d’Austria, la Formula 1 si sposta a Silverstone per uno degli appuntamenti più iconici del calendario, il Gran Premio di Gran Bretagna. Si tratta della nona prova della stagione e del quarto weekend con formato Sprint del 2026. Fu proprio qui, il 13 maggio 1950, che si disputò la prima gara valida per il Campionato del Mondo di Formula 1 e fu sempre a Silverstone che, appena un anno più tardi, la Scuderia Ferrari conquistò la sua prima vittoria iridata grazie a José Froilán González al volante della 375 F1. Quella di Silverstone è anche la gara di casa di Lewis Hamilton, che vi ha preso parte in venti occasioni, includendo pure il Gran Premio del 70° Anniversario disputato sul circuito del Northamptonshire nel 2020, conquistando ben nove vittorie.

La pista. Ricavato nell’area di un ex aeroporto militare della Royal Air Force, il circuito misura 5.891 metri ed è composto da 18 curve. È considerato uno dei tracciati più spettacolari e impegnativi dell’intero calendario grazie alle sue lunghe sequenze da alta velocità. Le elevate velocità medie e i numerosi curvoni impongono un compromesso molto delicato tra carico ed efficienza, mentre le gomme sono sottoposte a carichi laterali tra i più elevati della stagione. La loro gestione, soprattutto nelle condizioni spesso variabili tipiche della Gran Bretagna, rappresenta tradizionalmente uno degli aspetti decisivi del weekend. Il tratto più iconico è senza dubbio quello formato da Maggots, Becketts e Chapel, che richiede precisione, stabilità e grande confidenza nella guida.

Sprint weekend. Silverstone ospita il quarto weekend Sprint della stagione, un formato che riduce sensibilmente il tempo a disposizione delle squadre per trovare il miglior assetto. Su un circuito così impegnativo, riuscire a interpretare correttamente la vettura fin dai primi chilometri sarà particolarmente importante.

Programma. Venerdì è in programma l’unica sessione di prove libere, alle 12.30 locali (13.30 CEST), seguita alle 16.30 (17.30 CEST) dalla Sprint Qualifying. Sabato la gara Sprint, sulla distanza delle 17 tornate, scatterà alle 12 (13 CEST), mentre le qualifiche del Gran Premio sono in programma alle 16 (17 CEST). I 52 giri della gara prenderanno il via domenica alle 15 (16 CEST).

“Silverstone è uno dei circuiti più iconici del campionato e rappresenta una sfida molto diversa rispetto all’Austria. Arriviamo a questo weekend dopo aver analizzato attentamente la gara di Spielberg e identificato alcune aree di miglioramento. Sappiamo che il livello della competizione sarà come sempre estremamente alto e che ogni dettaglio farà la differenza. Come al solito con il formato Sprint avremo una sola sessione di prove libere prima di entrare in una sessione competitiva, quindi sarà fondamentale partire da subito col piede giusto. Per Lewis questa è una gara speciale e sappiamo quanto sostegno riceverà dai tifosi britannici. Silverstone offre sempre un’atmosfera straordinaria e non vediamo l’ora di tornare in pista.”
Fred Vasseur, Team Principal

Ferrari Stats

GP disputati
1130

Stagioni in F1
77

Debutto
Monaco 1950 (A. Ascari 2nd; R. Sommer 4th; L. Villoresi rit.)

Vittorie
249 (22.05%)

Pole Position
254 (22.50%)

Giri veloci
266 (23.54%)

Podi
842 (24.84%)

Ferrari Stats GP di Gran Bretagna

GP Disputati
73

Debutto
1951 (J. González 1°; L. Villoresi 3°; P. Whitehead 9°; A. Ascari rit.)

Vittorie 18 (24.66%)

Pole Position 16 (21.92%)

Giri veloci 21 (28.77%)

Podi 59 (26.94%)

Tre domande a… Lewis Hamilton 
PILOTA SCUDERIA FERRARI HP

1. Silverstone è uno dei circuiti più veloci e impegnativi del calendario, con curve iconiche come Maggotts, Becketts e Copse che mettono a dura prova sia la vettura sia il pilota. Che cosa rende questa pista così speciale dal punto di vista di chi guida e qual è l’aspetto che ti piace di più?

Non esiste un altro luogo come Silverstone. È uno dei circuiti più veloci e impegnativi del calendario e quei tratti da alta velocità, soprattutto Maggotts, Becketts e Copse, rappresentano una vera sfida perché si affrontano a velocità elevatissime, con la vettura a pino carico aerodinamico. Ci sono pochissimi circuiti che riescono a metterti alla prova quanto questo, ma non c’è solo il tracciato di speciale. Più di ogni altra cosa, c’è l’atmosfera: il sostegno dei tifosi è sempre straordinario e quando sei in pista riesci davvero a percepire tutta quella energia: aggiunge qualcosa di unico all’intera esperienza.

2. Il Gran Premio di Gran Bretagna è sempre caratterizzato da un’atmosfera unica, con centinaia di migliaia di tifosi che danno vita a uno dei più grandi eventi sportivi dell’anno. Correre in casa ha ancora un sapore diverso dopo tutti questi anni? E quanta motivazione in più ti dà il sostegno del pubblico di Silverstone?

Quella di Silverstone è sempre una delle gare più belle della stagione. C’è qualcosa di davvero speciale nel correre in casa, sul circuito che guardavo da bambino, davanti alla mia famiglia, ai miei amici e ai tifosi che mi sostengono da così tanti anni. È stato bellissimo vedere quanto questo evento sia cresciuto nel tempo. Non è solo una questione di numeri, ma anche di varietà del pubblico. Vedi tifosi di tutte le età e si percepisce davvero un’atmosfera da grande evento per tutta la famiglia. Dal momento in cui esci dal garage senti l’energia, vedi le bandiere, ascolti il rumore del pubblico: tutto questo crea un’atmosfera incredibile e ti dà immediatamente una carica in più. Quel sostegno significa tantissimo per me e rappresenta sicuramente una motivazione aggiuntiva. I tifosi hanno avuto un ruolo fondamentale nei successi che ho ottenuto qui nel corso degli anni.

3. In Formula 1 il successo è spesso il risultato di una serie di piccoli miglioramenti più che di un’unica grande svolta. Dal tuo punto di vista, come hai visto evolversi la squadra nel corso della stagione e che cosa ti dà fiducia nella direzione che la Ferrari sta seguendo?

Nel motorsport non esistono bacchette magiche: tutto nasce da tanti piccoli passi, costruiti attraverso mesi di duro lavoro, impegno e fiducia da parte di tutte le persone coinvolte, ed è esattamente quello che sto vedendo in Ferrari. Sono orgoglioso di questa squadra e del percorso che stiamo facendo insieme. Ho trovato un gruppo di persone determinate, instancabili e capaci di lavorare davvero come una squadra, e questo mi dà grande fiducia. Tutti a Maranello lavorano senza sosta, così come tra una gara e l’altra. Ora si tratta di continuare a costruire, trovare sempre maggiore continuità e riuscire a sfruttare al massimo ogni singolo weekend di gara.

Profilo
Lewis Hamilton
Data di nascita: 07.01.1985
Luogo: Stevenage (Regno Unito)
Nazionalità: Inglese

Gran Premio di Gran Bretagna: numeri e curiosità

7. I secoli, dal V al XII, in cui in Inghilterra si è parlato l’anglosassone, o Old English. Appartenente al ceppo germanico occidentale, era la lingua delle popolazioni germaniche arrivate in Inghilterra dall’area anglosassone e dallo Jutland. Con la conquista normanna del 1066 la lingua si modificò profondamente, aprendosi a influenze francofone sempre più marcate ed evolvendo nel cosiddetto Middle English, diretto antenato dell’inglese moderno. L’eredità anglosassone resta però evidente nel lessico quotidiano e nella toponomastica: è anche il caso del nome “Silverstone”, che deriverebbe dall’unione di due termini anglosassoni, il nome proprio Sigewulf (o Sæwulf) e tūn, “fattoria” o “tenuta”.

13. I piloti britannici che hanno vinto almeno uno dei 76 Gran Premi di Gran Bretagna disputati finora, per un totale di 30 successi firmati da un pilota di casa: quasi uno su due. Sono otto quelli con una vittoria (Stirling Moss, Tony Brooks, Peter Collins, Jame Hunt, Damon Hill, Johnny Herbert, Lando Norris) mentre Jackie Stewart e David Coulthard hanno vinto due volte. Nigel Mansell ha ottenuto quattro successi, Jim Clark cinque, mentre Lewis Hamilton detiene il primato di questa speciale classifica, con nove vittorie.

80. Gli anni dalla nascita di Freddie Mercury, co-fondatore e carismatico frontman dei Queen. Farrokh Bulsara, questo il suo vero nome, nacque a Zanzibar il 5 settembre 1946. Scomparso a Londra nel 1991 per le conseguenze dell’AIDS, Mercury sarà celebrato a Montreux, in Svizzera, con un festival gratuito che include concerti, conferenze e laboratori, oltre a una speciale festa di beneficenza a sostegno della lotta all’AIDS. Sebbene Freddie Mercury non abbia mai partecipato come ospite a un Gran Premio di Formula 1, le note di We Are the Champions da quasi cinquant’anni risuonano spesso nei garage delle squadre che conquistano il titolo mondiale.

1950. Oltre a essere la prima gara valida per il Campionato del Mondo di Formula 1, l’edizione del 1950, vinta da Giuseppe Farina al volante dell’Alfa Romeo 158, si ricorda anche perché fu la prima e unica gara automobilista britannica a cui abbia mai assistito un monarca britannico regnante. Si trattava di Giorgio VI, nonno dell’attuale re Carlo III, che volle essere presente a Silverstone per la prova inaugurale del Mondiale. Negli anni successivi, pur mancando la presenza del sovrano, diversi membri della Royal Family hanno assistito come ospiti ai Gran Premi di Gran Bretagna.

10,500. I negozi di fish and chips oggi attivi nel Regno Unito, che servono oltre 360 milioni di pasti ogni anno. Si tratta di un numero superiore a quello delle principali catene di fast-food, ma molto più basso rispetto al picco raggiunto un secolo fa: negli anni Venti e Trenta del Novecento, all’apice della popolarità di questo piatto simbolo della cucina britannica, se ne contavano infatti oltre 35.000

01 luglio 2026