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  • Ricavi netti pari a Euro 1.938 milioni, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente (+11% a cambi costanti(1))
  • Utile operativo (EBIT)(1) pari a Euro 605 milioni, con un margine dell’Utile operativo (EBIT) pari al 31,2%, in crescita del 10% rispetto all’anno precedente (+16% a cambi costanti)
  • Utile netto pari a Euro 463 milioni e utile diluito per azione pari a Euro 2,62
  • EBITDA([1]) pari a Euro 755 milioni, con un margine dell’EBITDA pari al 39,0%, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente (+12% a cambi costanti)
  • Free cash flow industriale(1)(2) pari a Euro 276 milioni, in aumento del 39% rispetto all’anno precedente

 

“I solidi risultati del secondo trimestre riflettono la nostra disciplina nell’esecuzione e la costante efficacia della nostra strategia. Il trend sostenuto delle personalizzazioni ci consente di alzare la guidance per il 2026″, ha dichiarato Benedetto Vigna, CEO di Ferrari. “In un solo trimestre abbiamo presentato la Ferrari Luce e la Ferrari 12Cilindri Manuale: due auto sportive profondamente diverse tra loro ma che incarnano lo stesso DNA di Ferrari, dimostrando la nostra capacità di coniugare in modo unico tradizione e innovazione. Oggi abbiamo la gamma più completa nella storia di Ferrari e continuiamo a registrare una domanda sostenuta con un portafoglio ordini che copre interamente il 2027”.

 

Maranello (Italia), 30 luglio 2026 – Ferrari N.V. (NYSE/EXM: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) ha annunciato oggi i risultati preliminari consolidati non revisionati([3]) relativi al secondo trimestre e al semestre concluso il 30 giugno 2026.

 

Dinamiche di business nel secondo trimestre 2026

In ambito Sports Cars, la performance del business ha continuato a beneficiare dell’arricchimento del mix di prodotto e del maggiore contributo delle personalizzazioni. Nel trimestre le consegne si sono attestate a 3.366 unità, in linea con l’esecuzione del cambio di modelli già pianificato. Le consegne delle 12Cilindri, 12Cilindri Spider, Purosangue e della famiglia 296 Speciale sono aumentate, mentre è proseguita l’accelerazione delle consegne della Amalfi e della 849 Testarossa. Le consegne della 296 GTS, della Roma Spider e della famiglia SF90 XX sono invece diminuite, in linea con la progressiva uscita di produzione. Le consegne della F80 sono aumentate in linea con i piani. Negli ultimi mesi, la gamma prodotto è stata ulteriormente arricchita dalle presentazioni ufficiali della Ferrari Luce e della 12Cilindri Manuale, una serie speciale già interamente assegnata.

I ricavi delle attività Racing sono cresciuti nel trimestre, principalmente grazie all’aumento delle sponsorizzazioni e al contributo positivo derivante dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1. Il trimestre ha inoltre fatto registrare risultati sportivi incoraggianti, con piazzamenti sul podio sia per Scuderia Ferrari nel Campionato del Mondo di Formula 1, sia per la 499P Hypercar nel Mondiale Endurance FIA.

Le attività Lifestyle, nel trimestre, hanno continuato a fare leva sull’ecosistema Ferrari attraverso attivazioni retail ed esperienziali. Iniziative chiave quali Le Mans, Monaco, Silverstone e Goodwood hanno attratto nuovi clienti. Ferrari ha inoltre rafforzato il coinvolgimento presso il Museo Enzo Ferrari, dove iniziative come la partnership con il Jazz Open Modena hanno ulteriormente amplificato la visibilità durante un periodo di alta stagione. Nel loro insieme, queste iniziative dimostrano l’efficacia della strategia di ecosistema e la forza della domanda.

 

Totale ricavi netti

Nel secondo trimestre 2026 i ricavi netti si sono attestati a Euro 1.938 milioni, in crescita dell’8% (+11% a cambi costanti). I ricavi da Automobili e parti di ricambio sono stati pari a Euro 1.629 milioni, in aumento dell’8% grazie al mix sports cars più ricco e al maggiore contributo delle personalizzazioni. L’incremento dei ricavi da Sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio (Euro 209 milioni, +2%), attribuibile principalmente all’aumento delle sponsorizzazioni, è stato in parte compensato dalla diminuzione dei ricavi commerciali legati al posizionamento nel campionato di Formula 1 dell’anno precedente. Anche gli altri ricavi sono aumentati nel trimestre, principalmente grazie alla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1. L’impatto dei cambi, al netto delle coperture valutarie, ha determinato un effetto negativo, dovuto in particolare al dollaro statunitense e allo yen giapponese.

 

 

Utile operativo (EBIT) e EBITDA

Nel secondo trimestre 2026 l’utile operativo (EBIT) è stato pari a Euro 605 milioni, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente (+16% a cambi costanti) e con un margine dell’EBIT del 31,2%. L’aumento è attribuibile principalmente a un mix di prodotto positivo, sostenuto in particolare dalla F80, all’aumento delle personalizzazioni e al contributo positivo delle attività racing, nonché alla temporanea diminuzione degli ammortamenti in linea con il cambio di modelli in corso. Tali effetti sono stati in parte controbilanciati dall’aumento dei costi industriali, delle spese di marketing e dai costi più elevati dovuti alle migliori stime sul posizionamento nel campionato di Formula 1 rispetto all’anno precedente. L’EBITDA del secondo trimestre 2026 si è attestato a Euro 755 milioni, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente (+12% a cambi costanti) e con un margine dell’EBITDA del 39,0%.

 

La diminuzione degli oneri finanziari netti nel trimestre è stata determinata principalmente dall’effetto netto positivo delle variazioni dei cambi. Nel trimestre l’aliquota fiscale([7]) effettiva è stata pari al 23,0% e riflette principalmente la stima dei benefici attribuibili al nuovo Patent Box. Di conseguenza l’utile netto del trimestre è aumentato a Euro 463 milioni e l’utile diluito per azione si è attestato a Euro 2,62 rispetto a Euro 2,38 nel secondo trimestre 2025.

La solida generazione di free cash flow industriale, pari a Euro 276 milioni e sostenuta dalla profittabilità, è stata in parte controbilanciata da spese in conto capitale([8]), da interessi netti e imposte e dalla variazione negativa di capitale circolante, fondi e altre voci.

L’indebitamento industriale netto(1) pari a Euro 131 milioni al 30 giugno 2026, rispetto a una posizione di liquidità netta industriale pari a Euro 388 milioni al 31 marzo 2026, riflette anche una remunerazione agli azionisti complessiva di oltre Euro 800 milioni (che include la distribuzione di dividendi([9]) per Euro 599 milioni e il riacquisto di azioni proprie per Euro 209 milioni).

 

Guidance 2026 rivista al rialzo, in base alle ipotesi aggiornate:

  • Personalizzazioni più forti di quanto inizialmente ipotizzato
  • Minor impatto valutario negativo rispetto alle attese, al netto delle coperture

 

Mentre restano confermate le seguenti, nel confronto con il 2025:

  • Significativo cambio di modelli che caratterizza l’anno e contributo positivo del mix di prodotto
  • Maggiori ricavi dalle attività racing e lifestyle
  • Investimenti nel marchio e spese legate alle attività di racing e digitali in aumento
  • Maggiori ammortamenti, in linea con l’avvio della produzione dei nuovi modelli

 

La nostra guidance si basa sulla visibilità attuale sugli effetti della crisi in Medio Oriente.

 

Eventi successivi:

  • A seguito dell’approvazione da parte degli azionisti della Società nell’Assemblea degli Azionisti della Società tenutasi il 15 aprile 2026, il 16 luglio 2026 la Società ha annullato tutte le azioni ordinarie che erano detenute in tesoreria al 31 dicembre 2025, nonché tutte le azioni a voto speciale detenute in tesoreria al 15 aprile 2026. A seguito di ciò, 16.644.606 azioni ordinarie e 6.686.115 azioni a voto speciale sono state annullate.
  • Dal 1° luglio 2026 fino al 24 luglio 2026, la Società ha acquistato 139.732 azioni ordinarie per un controvalore complessivo di Euro 45,5 milioni. Gli acquisti di azioni sono stati effettuati nell’ambito della seconda tranche del programma pluriennale di acquisto di azioni proprie di circa Euro 3,5 miliardi, da eseguirsi entro il 2030, in linea con quanto comunicato durante il Capital Markets Day dell’ottobre 2025. Al 24 luglio 2026 la Società deteneva in portafoglio un totale di 1.502.095 azioni ordinarie, pari al 0,85% del capitale sociale totale emesso e allo 0,64% includendo le azioni a voto speciale.
 
[1]    Il termine EBIT è utilizzato come sinonimo di Utile operativo. Le metriche “adjusted” equivalgono alle metriche pubblicate, in quanto non ci sono state rettifiche che hanno avuto un impatto su EBITDA, margine dell’EBITDA, EBIT, margine dell’EBIT, utile netto, utile base per azione e utile diluito per azione nei periodi presentati. Si veda in proposito lo specifico paragrafo in tema di misure finanziarie non-GAAP.
[2]    Il free cash flow da attività industriali per i tre e sei mesi conclusi il 30 giugno 2025 è stato riesposto per escludere Euro 34 milioni relativi principalmente a ritenute fiscali pagate nei trimestri successivi.
[3]    Questi risultati sono stati predisposti in conformità ai principi contabili IFRS (“IFRS Accounting Standards”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e ai principi contabili IFRS adottati dall’Unione Europea
[4]    Sono inclusi i ricavi netti generati dalle consegne dei veicoli, compresi i ricavi netti relativi alle personalizzazioni sui veicoli e alla vendita di parti di ricambio
[5]    Sono inclusi i ricavi netti ottenuti dai nostri team sportivi (principalmente il campionato mondiale di Formula 1 e il World Endurance Championship) tramite accordi di sponsorizzazione, la nostra quota dei ricavi commerciali del campionato mondiale di Formula 1 e i ricavi netti generati attraverso il marchio Ferrari, inclusi i ricavi generati dalle collezioni lifestyle, merchandising, concessione di licenze e royalties
[6]   Si riferisce soprattutto ai ricavi dalle attività del Financial Services, dalla gestione dell’Autodromo del Mugello e dalle altre attività sportive, nonché i ricavi netti generati dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1
[7]    Nel secondo trimestre 2026 l’aliquota fiscale effettiva beneficia del nuovo regime di Patent Box disciplinato dal Decreto Legge n. 146, in vigore dal 22 ottobre 2021, che prevede una super detrazione fiscale del 110% per i costi relativi ai beni immateriali ammissibili
[8]   Spese in conto capitale escluse le attività consistenti in diritti di utilizzo, riconosciuti nel periodo secondo l’IFRS 16 – Leases
[9]   Ad aprile 2026 l’Assemblea degli Azionisti ha approvato una distribuzione di dividendo pari a Euro 640 milioni, di cui Euro 599 milioni pagati nel trimestre. Il pagamento del saldo rimanente, che riguarda principalmente le ritenute fiscali, è previsto per i trimestri successivi.
[10]  Calcolato in base al numero medio ponderato diluito di azioni ordinarie al 30 giugno 2026 (176.804migliaia)
[11]  Calcolato in base al numero medio ponderato diluito di azioni ordinarie al 31 dicembre 2025 (178.321 migliaia)
[12]  Escluse auto da gara strettamente limitate (come il Programma XX e la 499P Modificata), vetture one-off e pre-owned, e altre vendite speciali
[13]  La regione EMEA comprende: Italia, Regno Unito, Germania, Svizzera, Francia, Medio Oriente (comprendente Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrain, Libano, Qatar, Oman e Kuwait), Africa e i mercati europei non indicati separatamente; le Americhe comprendono: Stati Uniti d’America, Canada, Messico, Caraibi e America centrale e meridionale; il Resto della regione Asia Pacifico (APAC) comprende principalmente: Giappone, Australia, Singapore, Indonesia, Corea del Sud, Thailandia, India e Malaysia
[14]  Il numero medio ponderato di azioni ordinarie per utili per azione diluiti è stato aumentato per tenere conto dell’effetto teorico di potenziali azioni ordinarie che sarebbero emesse per remunerazioni basate su azioni assegnate dal Gruppo (ipotizzando che il 100% dei target legati alle remunerazioni sia raggiunto).
[15]  Capitalizzati come attività immateriali
[16] Il free cash flow da attività industriali per i tre e sei mesi conclusi il 30 giugno 2025 è stato riesposto per escludere Euro 34 milioni relativi principalmente a ritenute fiscali il cui pagamento è previsto per i trimestri successivi. A partire dai tre e sei mesi conclusi il 30 giugno 2026, il free cash flow da attività industriali esclude le ritenute fiscali.
30 luglio, 2026