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Maranello, 3 agosto 2026 – Una bandiera gialla nel finale ha impedito alla Ferrari e al team Triarsi Competizione di conquistare la vittoria, nonostante una prestazione di alto livello che li aveva portati al comando della prova di sei ore a Road America nell’IMSA SportsCar Endurance Grand Prix.

Nell’ottavo round stagionale il team ha comunque festeggiato un ottimo risultato che si è tradotto in un secondo posto nella classe GTD dell’endurance.

A un anno di distanza dalla strategia ai box che aveva regalato al team la prima vittoria nell’IMSA, Kenton Koch ha effettuato il pit stop con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 023 quando mancavano un’ora e 18 minuti al termine della gara, valida anche per l’IMSA Endurance Cup.

La vettura, condivisa con il pilota e proprietario del team Onofrio Triarsi e con Robert Megennis, avrebbe dovuto effettuare un’ulteriore sosta. Tuttavia, tre fasi di bandiera gialla hanno fatto sì che 35 degli ultimi 45 minuti si disputassero in regime di caution. Koch ha perso il comando poco dopo la ripartenza avvenuta a 25 minuti dalla fine, ma ha conservato il secondo posto fino al traguardo, raggiunto dietro la Safety Car.

Megennis, che si era qualificato al decimo posto, era riuscito a risalire fino alla seconda piazza prima di cedere il volante a Onofrio Triarsi a quattro ore dal termine. Il team è riuscito a evitare gli incidenti che hanno portato, in nove occasioni, a oltre due ore complessive di gara sotto bandiera gialla. Il risultato rappresenta il miglior piazzamento stagionale per la squadra, impegnata esclusivamente negli appuntamenti dell’Endurance Cup.

«La chiave della gara è stata sicuramente riuscire a stare lontani dai guai», ha dichiarato Koch, vincitore a Road America nel 2025 alla sua seconda partecipazione con Triarsi Competizione. «In realtà, tutto è iniziato già nelle prime fasi del weekend. Siamo stati un po’ sfortunati nella prima sessione di prove libere e nella seconda abbiamo avuto pochissimo tempo a disposizione. Di conseguenza, la prima volta in cui ho potuto guidare davvero la vettura è stata direttamente in gara.

Triarsi ha svolto un lavoro straordinario nella preparazione e così i ragazzi hanno lavorato per molte notti, assicurandosi che fossimo nelle condizioni di arrivare al traguardo, mentre la Ferrari si è dimostrata una vettura eccellente nella battaglia finale. Abbiamo deciso di rischiare, anticipando il più possibile il pit stop nell’ultima fase della gara, sperando nell’ingresso di qualche bandiera gialla. La strategia ci ha permesso di guadagnare posizioni e di superare gran parte degli avversari all’uscita dalla corsia dei box, portandoci al secondo posto. Purtroppo, non sono riuscito a tenere alle mie spalle il pilota che poi ha conquistato la vittoria. Robert e Onofrio hanno mantenuto la vettura in condizioni perfette e, quando sono salito a bordo, era ancora intatta, senza neppure un graffio. Road America ha regalato grandi soddisfazioni a me, a Triarsi e a tutte le persone che fanno parte di questa squadra».

GTD Pro. Anche Triarsi Competizione è riuscita a inserirsi a più riprese nelle posizioni di vertice della classe GTD Pro grazie alla strategia adottata ai box. Riccardo Agostini e il pilota ufficiale James Calado, scattati dalla settima posizione con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 033, hanno conquistato il comando durante la terza fase di bandiera gialla. Quando mancavano 36 minuti al termine, Calado occupava il secondo posto, ma è stato costretto a rientrare ai box per il rifornimento, chiudendo poi la gara in settima posizione.

Sempre nella GTD Pro, Risi Competizione è partita dalla nona piazza con i piloti ufficiali Daniel Serra e Davide Rigon. L’equipaggio della Ferrari 296 GT3 Evo numero 62 ha lottato a lungo nelle vicinanze del podio, prima di concludere la corsa all’ottavo posto.

GTD. AF Corse USA ha avuto una partenza brillante ma un finale sfortunato nella classe GTD. Lilou Wadoux è partita dalla prima casella con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 21 – prima donna a conquistare una pole IMSA in otto anni – ed è rimasta al comando per i primi 13 giri. Dopo il suo primo pit stop durante una fase di caution, era terza ma è stata penalizzata per un’irregolarità relativa al sensore di coppia.

Scivolata al quindicesimo posto, è risalita al quinto quando ha ceduto il volante a Simon Mann. Una violenta sbandata, dopo essere stato spinto fuori traiettoria, ha fatto scivolare Mann al 16esimo posto. Il team ha deciso di non effettuare il pit stop durante la fase di bandiera gialla all’inizio della quarta ora, il che ha riportato Mann in testa alla gara. Nonostante alcuni sorpassi alla ripartenza, ha mantenuto una competitiva quinta piazza per il resto del suo stint.

Il pilota ufficiale Antonio Fuoco ha preso il posto di Mann a poco più di due ore dalla fine. Si ritrovava sesto quando una doppia di penalità ha fatto uscire il team dalla lotta per le posizioni di vertice, facendolo scivolare infine al 16esimo posto.

Nonostante i problemi, AF Corse USA è riuscita a mantenere un vantaggio di un punto nella IMSA Endurance Cup a una sola gara dalla fine.

La Ferrari 296 GT3 Evo numero 70 della Inception Racing, affidata a Brendan Iribe, Ollie Millroy e Frederik Schandorff, è partita 13esima per chiudere decima. Tutti e tre i piloti hanno lottato con tenacia, ma non sono riusciti a recuperare terreno in una gara discontinua.

La giornata della Conquest Racing si è conclusa bruscamente a tre ore e 42 minuti dalla fine: Fran Rueda è uscito di pista e ha sfiorato lateralmente le barriere con la Ferrari 296 GT3 Evo numero 34. Rueda ha tentato di proseguire, ma si è dovuto ritirare a causa dei danni riportati alla sospensione anteriore sinistra.

Lorenzo Patrese si era qualificato undicesimo ed era rapidamente risalito al settimo posto, ma è poi scivolato indietro dopo aver scontato una penalità a causa di un contatto. Rueda è entrato in gara 17esimo dopo il cambio pilota ed era risalito al tredicesimo posto prima dell’incidente. Albert Costa non ha avuto l’opportunità di guidare.

Conquest si trova al quarto posto nella classifica della Endurance Cup. Inception Racing e Conquest Racing, le due squadre a tempo pieno della Ferrari nel campionato SportsCar, saranno sotto i riflettori quando le classi GT3 dell’IMSA saranno protagoniste al VIRginia International Raceway domenica 23 agosto. Le due squadre gareggeranno anche all’Indianapolis Motor Speedway nella “Battle on the Bricks” del 20 settembre, una gara della durata di due ore e 40 minuti. Il campionato IMSA e l’Endurance Cup si concluderanno il 3 ottobre con la Petit Le Mans, corsa della durata di 10 ore.

03 agosto 2026