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Maranello, 15 luglio 2026 – La Formula 1 torna in pista questo weekend per il Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento della stagione. Spa-Francorchamps rappresenta uno dei circuiti più iconici e impegnativi del calendario grazie a un mix unico di velocità, dislivelli e condizioni meteo spesso imprevedibili. In Belgio si torna al format tradizionale, con tre sessioni di prove libere che offriranno alle squadre più tempo per preparare qualifiche e gara.

L’università della Formula 1. Con i suoi 7.004 metri, quello di Spa-Francorchamps è il circuito più lungo del Mondiale: Eau Rouge-Raidillon, Kemmel, Pouhon, Blanchimont e la chicane Bus Stop sono tra le curve più celebri del campionato e richiedono un compromesso tecnico estremamente raffinato tra efficienza aerodinamica, stabilità alle alte velocità, trazione e carico nelle sezioni più guidate.

Prestazione e meteo. A Spa-Francorchamps l’efficienza complessiva della vettura assume un’importanza particolare. I lunghi rettilinei premiano la velocità massima, mentre i rapidi cambi di direzione e le curve percorse ad alta velocità richiedono precisione e stabilità. La gestione degli pneumatici resta un fattore determinante, soprattutto considerando le elevate sollecitazioni a cui sono sottoposti nel corso del giro. Come spesso accade nelle Ardenne, anche il meteo potrà avere un ruolo decisivo: capita che piova soltanto in una parte del circuito mentre un altro settore rimane completamente asciutto, creando condizioni estremamente variabili e rendendo strategia e capacità di adattamento elementi chiave del weekend. 

Programma. Venerdì in Belgio sono previste due sessioni di prove libere (13.30 e 17 CEST), seguite sabato dalla terza sessione (12.30 CEST) e dalle qualifiche che alle 16 definiranno la griglia di partenza. Domenica, alle ore 15 CEST, scatterà il Gran Premio, sulla distanza dei 44 giri, pari a 308,052 chilometri.

“Arriviamo a Spa-Francorchamps sapendo che ci attende un weekend particolarmente impegnativo. È uno degli appuntamenti più difficili del calendario, sia per le caratteristiche del circuito sia per il meteo delle Ardenne, spesso variabile e imprevedibile. Sappiamo di poter contare su una squadra unita, che continua a spingere nella stessa direzione, e su due piloti che lavorano molto bene insieme e si stimolano a vicenda ogni volta che scendono in pista. Ancora una volta, il nostro obiettivo sarà massimizzare il risultato e fare in modo di eseguire ogni dettaglio nel miglior modo possibile, dalla prima sessione fino alla bandiera a scacchi.”

Fred Vasseur, Team Principal

Ferrari Stats

GP disputati

1131

Stagioni in F1
77

Debutto
Monaco 1950 (A. Ascari 2nd; R. Sommer 4th; L. Villoresi ret.)

Vittorie
250 (22.10%)

Pole Position
254 (22.46%)

Giri veloci
266 (23.52%)

Podi
844 (24.87%)

Ferrari Stats GP del Belgio

GP disputati
69

Debutto
1950 (A. Ascari 5th; L. Villoresi 6th)

Vittorie
18 (26.09%)

Pole Position
17 (24.64%)

Giri veloci
19 (27.54%)

Podi
52 (25.12%)

Tre domande a… Jérôme d’Ambrosio 

DEPUTY TEAM PRINCIPAL

1. Questo è il tuo Gran Premio di casa. Che sensazioni provi nel viverlo indossando i colori della Scuderia Ferrari HP, sapendo che in Belgio la squadra può contare su un grande sostegno da parte dei tifosi?

Per me è sempre un piacere tornare a Spa-Francorchamps, non solo perché sono belga, ma anche perché questo è uno dei circuiti più iconici e affascinanti del calendario. In Belgio c’è una vera passione per il motorsport e i tifosi Ferrari vengono sempre qui in gran numero. Questo Paese occupa inoltre un posto speciale nella storia della Ferrari: il Cavallino Rampante fece qui il proprio debutto in gara, alla 24 Ore di Spa del 1932, conclusa con una doppietta, mentre Francorchamps fu la sede di uno dei primi e più importanti importatori Ferrari, il Garage Francorchamps.

2. La squadra arriva da Silverstone, dove Charles ha vinto poche settimane dopo il successo di Lewis a Barcellona. Che atmosfera e quale mentalità ci sono in questo momento all’interno del team?

L’atmosfera è positiva, ma soprattutto molto concentrata. Le vittorie di Barcellona e Silverstone riflettono i progressi compiuti da tutta la squadra, sia in pista sia a Maranello, e sono il risultato di un lavoro costante. Sappiamo però che il ritmo di sviluppo è un elemento centrale in questo campionato e stiamo lavorando duramente, con entrambi i piloti, per continuare a migliorare il pacchetto.

3. Questo campionato si sta dimostrando ricco di colpi di scena e molto imprevedibile. Con quale approccio lo sta affrontando la squadra?

La chiave è restare con i piedi per terra, sapendo che ogni gara può raccontare una storia diversa. Affrontiamo avversari molto forti, quindi ci presentiamo a ogni appuntamento e a ogni sessione con la stessa mentalità e l’obiettivo di ottenere il massimo dal pacchetto che abbiamo. Con queste vetture, i piccoli dettagli possono fare una grande differenza e l’attenzione da parte di tutti, in ogni area, è fondamentale. Continuiamo quindi a lavorare su entrambi i fronti: massimizzare il pacchetto in pista e sviluppare la vettura a Maranello.

Profilo

Jérôme d’Ambrosio
Data di nascita: 27.12.1985
Luogo: Etterbeek (Belgium)
Nazionalità: Belga

Gran Premio del Belgio: numeri e curiosità and

5. Le occasioni in cui il Gran Premio del Belgio disputato a Spa-Francorchamps è stato deciso da un distacco inferiore al secondo. Nel 1961 a dividere le Ferrari di Phil Hill e Wolfgang Von Trips ci furono appena sette decimi. Appena 0”647 divisero Lewis Hamilton e Oscar Piastri nel 2024, mentre nel 1998 le Jorda di Damon Hill e Ralf Schumacher furono separate da appena 0”932. Setti millesimi in più divisero la Ferrari vincitrice, con Kimi Räikkönen, e la Force India di Giancarlo Fisichella che dalla gara successiva sarebbe proprio salito sulla F60 in sostituzione dell’infortuna Felipe Massa. Infine, nel 2019, Charles Leclerc conquistò la sua prima vittoria precedendo Hamilton di 981 millesimi.

50. La percentuale di foreste di cui è ricoperto il territorio delle Ardenne, rendendolo il più grande polmone verde dell’Europa occidentale. È proprio questo paesaggio che contribuisce a rendere Spa-Francorchamps uno dei circuiti più spettacolari e imprevedibili del calendario dal punto di vista meteorologico.

1.600. Le varietà di birra prodotte in Belgio, una tradizione così radicata da essere stata inserita nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO nel 2016. Dalle birre trappiste alle lambic, ogni regione del Paese custodisce ricette e stili unici.

5.000. I chilometri di sentieri escursionistici che ci sono sulle Ardenne attraversando foreste, vallate e piccoli borghi. È una delle aree outdoor più estese e frequentate dell’Europa occidentale.

600.000. Le tonnellate di cioccolato prodotte ogni anno in Belgio, uno dei maggiori produttori mondiali nonostante le dimensioni ridotte del Paese. Una tradizione che affonda le radici nell’Ottocento e che ha reso il cioccolato belga un simbolo di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo.

15 luglio 2026