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LE ORIGINI E LE PRIME ESPERIENZE

Francesco Rocco nasce il 13 Marzo 1976 a Torre del Greco, Napoli. La sua famiglia ha origini modeste; il suo papà era infatti operaio di un’azienda di noleggio vetture, con mamma casalinga e secondo di tre figli si è sempre distinto per le sue doti nel disegno e nell’ingegno.
Fin dagli anni ’80 Francesco coltiva il suo interesse per le automobili, grazie alla lettura di riviste quali AUTO, QUATTRORUOTE, ELABORARE e RUOTE CLASSICHE, attraverso le quali scopre le case automobilistiche europee ed in particolare quelle italiane. Durante gli anni della scuola media inizia a disegnare e soprattutto realizzare modellini in argilla, oltre a sperimentare l’uso di vari materiali, come lamiere in acciaio e alluminio, plastica e fibra di vetro. Applica queste conoscenze acquisite per il restauro di motorini, scooter, go-kart realizzando le sue prime modifiche su moto reali come le Harley Davidson con tanto di aerografie su componenti metallici, serbatoi, parafanghi, caschi, ecc.
Dopo la scuola media, nel 1990 si iscrive al liceo artistico di Napoli, per studiare fotografia, pittura, scultura ed architettura, per poi intraprendere nel 1996 gli studi di Ingegneria all’Università di Napoli. Abbandona gli studi e si trasferisce a Torino dove inizia a collaborare con il centro stile Fiat su progetti di interni come Lancia Y e Fiat Punto.

LE PRIME ESPERIENZE DI LAVORO DA IMPRENDITORE

Alla fine degli anni 90 cresce in lui l’interesse di continuare la carriera, non più come dipendente per lavorare su un singolo progetto, ma di intraprendere una nuova strada, come imprenditore di se stesso, per lavorare su più progetti. Per questo, con l’aiuto di alcuni amici, decide di partecipare a delle gare d’appalto (che poi vincerà) per la realizzazione di muletti viaggianti per il gruppo Fiat, ed e cosi che inizia a macinare soluzioni non solo di stile, ma anche funzionali, su un progetto di SUV Alfa Romeo Kamal e sull’Alfa Romeo DIVA, che poi sarà la testa d’ariete per il lancio della celebrata Alfa Romeo 4C. i progetti risulteranno molto complessi e dureranno circa un anno e mezzo, ma consentono al giovane Francesco di concretizzare e potenziare le sue conoscenze tecniche automobilistiche, dalla cinematica delle parti mobili all’aerodinamica, passando per progettazione di soluzioni strutturali.
Nel 2002 il gruppo Fiat gli consente di partecipare alla progettazione di tutta una serie di modelli, dall’Alfa Romeo: la Giulietta, la 8C, la Giulia e la Stelvio; poi ancora Maserati: la Ghibli, la Levante, la Grecale, la MC20 e la GranTurismo; infine Fiat: la 500, la Panda, il Cubo, il Doblo ed il Ducato. Tutte conoscenze che permetteranno a Francesco di crescere professionalmente.

IL TRASFERIMENTO A MODENA PER LAVORARE A FIANCO DI FERRARI E LAMBORGHINI

Nel 2008 Francesco parte per Modena, la patria delle auto sportive, la Motor Valley. Accetta lavori più piccoli pur di fare esperienza nel settore delle supercar, fino a quando partecipa a progetti più grandi come Ferrari 458 Italia, Ferrari California, Ferrari 612 Scaglietti, Ferrari Purosangue; ed ancora progetti come il restyling delle Gallardo e Murciélago in Lamborghini, dove inizia a immagazzinare un bagaglio di esperienza notevole, sui materiali compositi e l’allumino.
In poco tempo Francesco ha iniziato a guardare di nuovo al design, passione che lo tormenta sin da ragazzino, quando disegnava linee futuristiche e visionarie, e la domanda che si è fatto da sempre è: “perché non usare lo stile che si sposa perfettamente con le prestazioni, la tecnica e la progettazione?”. Questo gli permette di iniziare il percorso da stilista, ma tenendo sempre conto non solo della bellezza, l’idea, le linee di un suo modello, ma il tutto che sposi sempre tutte le competenze tecniche e progettuali che ha incamerato negli anni, in sintesi non solo creare un idea stilisticamente visionaria e futuristica, senza alcuna concezione di progettualità, ma bensì far sposare il tutto tenendo come concetto, sempre il bello che caratterizza il made in Italy.

 
DOPO TANTA ESPERIENZA FATTA SUI PROTOTIPI DELLE GRANDI CASE, ECCO FINALMENTE IL PROGETTO COMPLETO DI DESIGN

 Ed ecco che arriviamo ai giorni nostri. In un meeting lavorativo conosce l’imprenditore Massimiliano Silvestri della ST Saldature, anch’esso appassionato e non solo di auto, meccanica, tecnica, materiali innovativi, anch’esso con un grosso bagaglio di esperienza trentennale nel settore Automotive, anch’esso con un sogno fisso in mente. Decidono quindi di collaborare ad un progetto che li accomuna da anni, la tecnica, la progettazione, la passione che veste un design tutto italiano, il progetto MN-40 Tributo.
Ebbene si Massimiliano Silvestri, nel corso della sua esperienza lavorativa, ha avuto l ‘onore di lavorare e realizzare un telaio con l’Ingegner Nicola Materazzi, quale migliore occasione, se non quella di disegnare un vestito che sposi tutto il progetto? Francesco coglie l’attimo e sposa il progetto.
Oggi Francesco realizza il suo sogno tanto inseguito, quello di firmare una supercar e sposare il concetto di design alla tecnica e alla progettazione (engineering), senza mai perdere il senso della bellezza e soprattutto il carattere del Made in Italy.

Francesco Rocco, insieme al suo AMICO Massimiliano Silvestri, il 25 Luglio del 2026, presenteranno la prima vettura “full made in Italy”, onorando non solo la loro esperienza e passione maturata negli anni, ma soprattutto dedicando tutto il progetto all’iconico ingegner Nicola Materazzi, che ha collaborato in gran parte alla progettazione di tutto il complesso telaio/meccanica e alle prestazioni da record del progetto MN-40 TRIBUTO.
Questo progetto sarà il coronamento di un sogno visionario, che unisce ingegneria e arte. L’evento si svolgerà presso la Silvestri Automobili in via Verona 27, Sant’Agata Bolognese, 40019 (BO).

 

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