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Mugello, 25 aprile 2026 – Nel corso della seconda tappa del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe 2026 , il circuito del Mugello ha offerto ai protagonisti della serie una prospettiva inedita sul concetto di eccellenza, unendo la passione per il motorsport a un progetto di forte valore ambientale.

Accompagnati da Paolo Poli, CEO e Direttore del Mugello Circuit, i piloti Sergio Paulet (Ineco – Reparto Corse RAM), Giacomo Rinaldo (Rossocorsa) e Max Mugelli (CDP – Eureka Competition), insieme ad Andrea Mladosic, Head of Endurance e Corso Pilota, hanno visitato le arnie tricolori che si trovano all’interno della curva San Donato, uno dei punti più iconici del tracciato toscano.
Oggi il progetto conta 7 alveari e circa 420.000 api, un’evoluzione importante rispetto all’iniziativa inaugurata nel 2024, quando il Mugello divenne il primo circuito ad accogliere arnie per api impollinatrici, lanciando un messaggio concreto sulla tutela della biodiversità. Un gesto simbolico ma anche profondamente strategico: le api sono responsabili di una parte essenziale dell’impollinazione delle specie vegetali e rappresentano un elemento chiave dell’equilibrio naturale.
Durante la visita è emerso un aspetto particolarmente affascinante: nonostante la vicinanza alla pista e il rombo costante dei motori, le api non vengono disturbate dal rumore. La loro percezione è infatti legata soprattutto alle vibrazioni, e questo consente loro di convivere in armonia con un ambiente ad alta intensità sonora.
Inserito in un contesto che vanta 900.000 mq di aree verdi e 300.000 mq di aree boschive, il progetto degli alveari si inserisce in una più ampia visione ambientale del circuito, già riconosciuto a livello internazionale per i suoi standard di sostenibilità. Una testimonianza concreta di come innovazione, territorio e rispetto per la natura possano condividere la stessa traiettoria verso il futuro.

25 aprile 2026