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Franco Bacchelli, storico carrozzaio modenese, ci racconta la sua storia.

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Franco Bacchelli é stato il fondatore, insieme al socio di una vita, Roberto Villa, della Bacchelli & Villa, famosa in tutto il mondo per i loro restauri, ma non solo.

Ha iniziato la sua attività nel luogo migliore, per sviluppare creatività, senso critico, competenza specifica ed indipendenza di idee, ovvero la Sport Cars di Piero Drogo (vedi – link), dove ha iniziato la sua carriera nei primi anni 60, a soli 14 anni.

Per tutto il decennio degli anni 60 del secolo scorso, la Sport Cars di Modena é stata la piú grande e creativa fucina, non solo di prototipi e fuoriserie eccezionali, come ad esempio la Ferrari 330 P4 o la ISO Bizzarrini, ma soprattutto di una vera e propria generazione di talenti nel settore della carrozzeria.

Franco Bacchelli é stato uno dei primi assunti da Piero Drogo, come apprendista ed anche per questo era anche uno dei suoi preferiti.

Ben presto, tornato da militare, Franco Bacchelli si associava con Roberto Villa ed insieme fondarono la prima Baccelli&Villa, nel 1972, a Bastiglia (MO). L’accoppiata era perfetta: Franco Bacchelli, oltre che abile verniciatore, é sempre stato la vera anima dell’azienda, occupandosi di tutti i contatti e pubbliche relazioni, sia con i clienti, sia con le stesse aziende automobilistiche della zona; mentre Roberto Villa, grande lavoratore taciturno, si rivelava ben presto uno dei migliori carrozzai della tradizione modenese, vale a dire battitori di lamiera e veri e propri creatori di carrozzerie, a partire dal “filon”, il manichinio in sottili tubi di ferro, che viene creato direttametnte intorno a telaio, meccanica ed accessori, per poi fungere da riferimento per la composizione dei vari pannelli della carrozzeria vera e propria; realizzata battendo a mano e formando i vari pannelli, a partire da semplici lastre di alluminio. Parti, che una volta formate e verificate appoggiandole al “filon”, vengono poi saldate tra loro a formare l’intera carrozzeria di ogni nuova auto.

Un processo che da sempre fa parte della migliore tradizione modenese e che Franco Bacchelli aveva ben appreso alla Sport Cars.

Collaboravano soprattutto con la Ferrari ed in breve assunsero altri carrozzai, sempre provenienti dalla scuola di Piero Drogo. In breve decisero di formare una vera famiglia, una società composta da otto soci, che ribattezzarono AutoSport.

Nel 1976, la Ferrari, che da poco aveva iniziato a produrre le prime 308 GTB con carrozzaeria in vetroresina (vedi – link), li autorizza ufficialmente e da allora, per circa un ventennio, lavorarono in esclusiva per la Casa di Maranello.

Non solo riparazioni e finizioni di auto in pre-consegna del nuovo, ma ovviamente anche assistenza diretta post vendita ai clienti.

Ma non solo: nel tempo realizzarono anche diversi modelli che, come ai tempi della Sport Cars di Piero Drogo, nascevano direttamente a Bastiglia. É il caso della Ferrari 512 BB LM, realizzata in circa 30 esemplari, tutti usciti dall’AutoSport di Bastiglia. Poi la Ferrari 308 IMSA (vedi – link), realizzata sulla base della 308 GTB per gareggiare nei rallies, della quale sono stati costruiti solo quattro esemplari, perché poi sono cambiati i regolarmenti e mai ha potuto gareggiare.

Poi ancora una speciale spider su base Ferrari 365 a passo lungo per Luigi Chinetti Jr. ed anche una quindicina di esemplari di una sportiva a motore BMW per la Germania, la Silver Falcon.

Infine, ancora una speciale per la Germania, ma questa volta su base Ferrari 308: la Michalak Conciso (1993 vedi – link).

Circa a metá degli anni 90, a causa anche del crescente peso delle regolamentazioni di omologazione, nonché del progressivo aumento dei numeri di produzione a Maranello, Bacchelli rinunciava all’autorizzazione Ferrari e, sentendosi molto più libero, inizia a collaborare anche con altri brand della zona.

La stagione delle speciali e dei prototipi ancora non era finita e, dopo una breve collaborazione con la Bugatti di Campogalliano, Bacchelli iniziava a collaborare con la De Tomaso, per la quale ha costruito una trentina di Guarà (vedi – link): in pratica l’ultima sportiva di produzione, seppur limitata, dell’azienda fondata a Modena nel 1959 da Alejandro De Tomaso.

Dopodiché c’é ancora posto per un’altra speciale in serie limitatissima: ci riferiamo alla B. Engineering Edonis (2001 – vedi -link), i cui soli tre esemplari esistenti (l’ultimo mai completato) sono tutti usciti da Bastiglia.

Nel 2017, ormai in età pensionabile e con il socio Villa che ha gravi problemi di salute, ma sempre con un apparato ben organizzato e che negli anni ha visto l’entrata in azienda di diversi giovani, tutti cresciuti alla scuola di Bacchelli e Villa, Franco Bacchelli e Roberto Villa decidono di cederer la loro azienda.

Il compratore, Giacomo Mattioli, non solo è dell’ambiente, ma li conosce molto bene, essendo il genero di Piero Ferrari. Infatti é lo stesso Piero Ferrari che, all’atto del passaggio di consegne, suggerisce di riportare il nome ed il marchio da AutoSport alla originaria Bacchelli&Villa.

Oggi la Bacchelli&Villa é una delle più grandi e rinomate realtà internazionali del mondo del restauro, partecipando e vincendo fior di Concorsi di Eleganza, con le loro auto restaurate a regola d’arte; e proprio recentemente la stessa Bacchelli&Villa è anche passata in carico a Enzo Ferrari Jr, nipote dello stesso Piero Ferrari.

In questo modo, il cerchio si è idealmente chiuso e Franco Bacchelli è definitivamente passato alla storia. Complimenti!

VEDI ANCHE:

VIDEO History – LA SPORTS CARS MODENA

VIDEO Collection – Ferrari 308 GT/M (1984 – IMSA)

CAP. 8.2 – 1993: LA MICHALAK “CONCISO” BY AUTOSPORT SU BASE FERRARI 328 GTS