Maranello, 8 ottobre 2026 – L’arrivo delle 499P in pista rappresenta una parte del percorso di avvicinamento alla gara del team Ferrari – AF Corse. L’attività di preparazione a ogni round del FIA WEC, infatti, inizia ben prima a Maranello, con una serie di attività propedeutiche alla corsa. “La preparazione di una gara include tre fasi principali: quelle chiamate ‘Build’ e ‘Pre-Event’, che avvengono a Maranello nelle settimane precedenti, anticipano il ritrovo in pista alla vigilia delle prove libere e l’avvio delle attività in pista” spiega Giuliano Salvi, Ferrari Endurance Race Team & Track Operations Manager
La prima fase “Build” consiste in una costruzione virtuale della vettura quando “si raccolgono tutte le necessità e si riuniscono i membri del team tecnico per condividere i contributi e raccogliere gli input da ogni dipartimento” prosegue Salvi.
La squadra stabilisce quindi le strategie per la gara in occasione dell’incontro “Pre-Event”: inizialmente “facciamo alcune simulazioni off-line che consistono in calcoli legati alla fisica della vettura, senza considerare i piloti” analizza Salvi. “A seguire inseriamo questi dati all’interno del Simulatore in una passaggio chiamato ‘Driver-in-the-loop’ perché ovviamente il pilota è un elemento-chiave di questo processo”.
Per ciascuna 499P i tecnici Ferrari organizzano delle sessioni dedicate al Simulatore durante le quali il pilota coinvolto si prepara alla guida sul circuito sede della successiva gara. “Si definisce l’assetto della vettura personalizzandolo in base alle richieste e allo stile di guida del pilota, anche se bisogna considerare un aspetto fondamentale: la prestazione ottimale della vettura dovrà essere un compromesso tra i tre piloti che costituiscono l’equipaggio” analizza Salvi.
Dopo la costruzione virtuale della vettura s’inviano i dati in officina e “s’inizia l’operazione d’inserimento fisico delle parti componenti sulla vettura in modo tale che la vettura possa essere spedita in pista per la gara – prosegue Salvi –. “Per raggiungere un buon risultato in termini di prestazione ci deve essere un ottimo rapporto all’interno del team, tra squadra stessa e il pilota. La parola per spiegare tutto questo è ‘fiducia’, che deve unire entrambe le parti, affinché si fidino ciecamente e reciprocamente”.
08 ottobre 2026









