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Fin dalla sua nascita, Ducati ha lavorato con una convinzione: i limiti non sono un ostacolo, ma un punto di partenza. Per questo motivo, in questo secolo di storia la Casa di Borgo Panigale ha realizzato moto capaci di superare e ridefinire le aspettative, frutto di passione, visione, caparbietà e determinazione.
E quando la moto è una Superleggera, l’idea di partenza è sempre la stessa: creare la moto dei sogni, senza limiti e senza compromessi, seguendo la volontà di trasformare la libertà in ingegneria e prestazioni. Nell’anno del Centenario, che raccoglie un secolo di momenti capaci di segnare la storia della Casa di Borgo Panigale, Ducati presenta la moto stradale più estrema mai sviluppata: la nuova Superleggera V4 Centenario.
Le Superleggera nascono quando agli ingegneri Ducati viene data libertà totale. Nessun vincolo. Nessun compromesso. Solo l’obiettivo di creare la supersportiva omologata per l’uso stradale che tutti gli appassionati e i cultori sognano. Ogni Superleggera sposta più avanti il riferimento tecnologico del mondo moto. Porta soluzioni mai viste prima su una moto di produzione. Apre strade nuove. Cambia le regole.

La Superleggera V4 Centenario nasce, in soli 500 esemplari numerati, sulla settima generazione della Superbike Ducati, ha una ciclistica interamente in fibra di carbonio e porta al debutto il primo impianto frenante in carbonio ceramico e una forcella con foderi in fibra di carbonio mai montati su una moto omologata per la circolazione stradale. È inoltre la prima in grado di raggiungere 228 cavalli di potenza massima, che diventano 247 con lo scarico racing*. Il peso senza carburante è di soli 173 kg, che scendono a 167 montando il racing kit fornito a corredo. Ogni fibra del suo carbonio, ogni vite in titanio, ogni più piccola scelta è tesa alla ricerca della perfezione. La moto più vicina all’impossibile che abbiamo mai osato creare.
Ducati è l’unica azienda al mondo che fino ad oggi ha realizzato moto come questa. Serie limitate da collezione, oggetti di culto per appassionati di tutto il mondo. Veri e propri unicorni del motociclismo, creati per chi comprende come possedere una Superleggera significhi molto più che possedere una moto. Un concetto nato con la prima 1199 Superleggera del 2013, la prima moto con telaio, forcellone e ruote in lega di magnesio. I limiti sono stati superati nuovamente nel 2016 con la 1299 Superleggera, la prima moto al mondo con tutta la ciclistica in fibra di carbonio. L’asticella è stata spostata ulteriormente avanti con la Panigale V4 Superleggera del 2020, la moto che ha portato all’estremo l’aerodinamica e ora, con la Superleggera V4 Centenario, Ducati riscrive ancora una volta le regole di ciò che è possibile su di una moto di produzione.
Alle 500 Superleggera V4 Centenario si aggiungono 100 Superleggera V4 Centenario Tricolore, per celebrare ulteriormente la storica ricorrenza per la Casa di Borgo Panigale. Quest’ultima crea un legame di continuità tra tradizione, presente e futuro, unendo la visione delle nuove tecnologie con i colori della tradizione. La livrea celebra l’eredità della 750 F1 Endurance Racing, l’ultimo modello da corsa “classico” a due valvole e una delle Ducati più iconiche e rare degli anni ’80. I colori Tricolore che un tempo dominavano le piste vengono rivisitati in un design rinnovato che unisce fascino retrò e modernità. Il risultato è una livrea dal forte potere evocativo, creata per chi ama lo spirito autentico delle glorie passate senza rinunciare allo stile e alla tecnologia di oggi.
La Superleggera V4 Centenario offre la possibilità di realizzare un sogno ancora più incredibile. Ventisei dei suoi possessori potranno accedere alla MotoGP Experience**: una giornata in pista, guidati dagli istruttori Ducati, alla scoperta delle prestazioni della Superleggera, con un finale mozzafiato in sella alla DesmosediciGP26. La MotoGP Experience si terrà nelle giornate del 6 e 7 luglio, immediatamente dopo il World Ducati Week 2026.
Freni e sospensioni di derivazione MotoGP
La Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale al mondo dotata di dischi freno in carbonio ceramico omologati per l’uso su strada. I nuovi dischi Brembo sono realizzati attorno a un nucleo in materiale C/SiC, un composto ceramico rinforzato con fibre di carbonio. Questa tecnologia offre una combinazione unica di leggerezza, rigidità e stabilità termica. Il disco mantiene la sua efficienza anche a temperature molto elevate, garantendo una frenata costante anche durante l’utilizzo estremo, senza però gli aggravi di peso dei dischi metallici di diametro maggiorato.
Rispetto a un disco in acciaio, i nuovi in carbonio ceramico offrono lo stesso livello di potenza, ma con un peso inferiore di 450 grammi a disco e un momento d’inerzia più basso del 40%. Questa riduzione di inerzia migliora l’agilità della moto, trasformando l’ingresso curva in un gesto ancora più naturale e preciso. Rispetto ai dischi standard della Panigale V4 da 330 mm, quelli in carbonio ceramico hanno lo stesso peso ma un’inerzia ancora più bassa, grazie alla distribuzione più favorevole della massa.
L’impianto include anche le nuove pinze monoblocco amplificate Brembo ricavate dal pieno, con alette di raffreddamento integrate e pistoni differenziati da 30 e 34 mm. Le pinze utilizzano un sistema antidrag che libera completamente il disco quando il pilota rilascia la leva, eliminando la coppia residua e migliorando così la scorrevolezza in ingresso curva. Le pastiglie sono sviluppate appositamente per lavorare con la superficie in carbonio ceramico.
Anche le sospensioni segnano un nuovo primato mondiale: la Superleggera V4 Centenario è la prima moto stradale equipaggiata con la forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata con foderi in fibra di carbonio realizzati utilizzando strati unidirezionali per ottenere il massimo risparmio di peso rispetto alla produzione convenzionale. Il risparmio di peso rispetto alla Panigale V4 R è dell’8%, che sale al 10% rispetto alla Panigale V4 standard, con un miglioramento tangibile nei cambi di direzione e nella sensibilità dell’avantreno.
La forcella, di tipo meccanico per ridurre al massimo il peso, mantiene la cartuccia pressurizzata che riduce il fenomeno della cavitazione, permettendo di avere un sostegno più costante in frenata e nelle fasi di inserimento in curva.
Al posteriore, l’ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW è dotato di molla in acciaio speciale per la massima leggerezza, ed equipaggiato con valvole di derivazione MotoGP che migliorano la capacità di copiare le piccole asperità e consentono la regolazione dell’idraulica senza bisogno di attrezzi. I leveraggi della sospensione, non regolabili, sono in titanio, sempre per la massima leggerezza. Una combinazione che porta sospensioni da MotoGP nelle mani degli appassionati.
Ciclistica in fibra di carbonio
Nella Superleggera V4 Centenario, la ricerca meticolosa della leggerezza e della precisione tipica dell’alto artigianato raggiunge il punto più alto nella storia Ducati. L’intera ciclistica nasce dalla fibra di carbonio: telaio, forcellone, telaietti e ruote sono sviluppati con le stesse tecnologie usate in MotoGP e in Formula 1. Un approccio radicale, privo di compromessi, che porta sulla strada soluzioni da prototipo.
Il Front Frame in carbonio pesa il 17% in meno rispetto a quello in alluminio della Panigale V4, offrendo una rigidezza calibrata per migliorare il grip in piega e la naturale tendenza alla chiusura di linea. Il forcellone viene realizzato con un processo di derivazione aerospaziale che permette di ottenere una struttura monolitica molto leggera. Rispetto al componente in alluminio, è più leggero del 21% mantenendo valori equivalenti nelle rigidezze laterale e torsionale per garantire il massimo grip fuori dalle curve.
Ogni singolo elemento della ciclistica è stato progettato per la massima leggerezza. I cerchi a cinque razze sono più leggeri di quasi 300 grammi rispetto a quelli della Panigale V4 S Carbon, il telaietto anteriore pesa 200 grammi in meno e il monoscocca posteriore riduce il peso di 1,4 kg. Il risultato è un peso di soli 173 kg in configurazione stradale, che scende a 167 kg montando il racing kit fornito a corredo.

Per garantire la massima qualità strutturale, ogni singolo componente in fibra di carbonio di ciascuna Superleggera viene verificato attraverso tre diversi metodi non distruttivi: Termografia Attiva Transiente, Phased Array ultrasonico, Tomografia Assiale Computerizzata. Lo stesso processo che viene utilizzato nell’industria aerospaziale, e che Ducati utilizza su tutte le Superleggera fin dalla 1299.
Motore Desmosedici Stradale R 1100
La Superleggera V4 Centenario introduce un nuovo motore: il Desmosedici Stradale R 1100, sviluppato appositamente per dare vita alla Superleggera più esclusiva mai realizzata. La cilindrata sale da 998 a 1.103 cc grazie all’allungamento della corsa, portata da 48,41 mm a 53,5 mm. Questa modifica permette di ottenere più coppia e più spinta ai regimi intermedi, senza penalizzare l’allungo. In configurazione Euro5+ il motore eroga 228 CV a 14.500 giri, che diventano 247 a 14.750 utilizzando lo scarico Akrapovič racing e l’olio Ducati Corse Performance*. Una soglia mai raggiunta prima da una moto di produzione.
Il motore è più leggero di 3,6 kg rispetto all’unità da 1.103 cc della Panigale V4 con frizione a secco. La riduzione è ottenuta grazie all’impiego di titanio, di viti alleggerite e di componenti interni ridisegnati per diminuire le masse rotanti. I pistoni a due fasce (un segmento e un raschiaolio) utilizzano la tecnologia “box‐in‐box”, e sfruttano uno spinotto maggiorato per gestire l’aumento di potenza.
Le teste mantengono la medesima impostazione del motore Desmosedici Stradale R da 998 cc, con valvole d’aspirazione in titanio da 34 mm e valvole di scarico in acciaio da 27,5 mm. Tutte e sedici le valvole utilizzano semiconi in titanio, una soluzione tipica dei motori da competizione. La fasatura del sistema Desmodromico è regolata a mano e certificata da una targhetta firmata dal tecnico che esegue il controllo. L’eccellenza artigianale viene applicata alla massima tecnologia.
L’albero motore è stato alleggerito sostituendo le masse di bilanciamento con inserti in tungsteno, molto più denso dell’acciaio. Questo permette di ottenere lo stesso effetto usando inserti più piccoli e più compatti, in particolare posizionandoli nelle aree più esterne, cioè a raggio elevato, dove il loro contributo è maggiore. Il risultato è una salita di giri più rapida, una risposta più immediata al comando del gas riducendo al contempo lo stress sulle bronzine e sugli organi meccanici e mantenendo la robustezza necessaria per sopportare il livello di potenza raggiunto.
Il motore respira attraverso corpi farfallati ovali da 56 mm equivalenti, più grandi rispetto ai 52 mm del Desmosedici Stradale. Le trombette sono fisse per ridurre il peso e ottimizzate con lunghezze differenziate (20 mm a sinistra, 10 mm a destra) per migliorare il flusso. Gli iniettori superiori hanno un’atomizzazione migliorata grazie alla punta che porta lo spray più vicino al condotto. Il sistema di scarico utilizza collettori in titanio con diametro maggiorato a 41,7 mm e un silenziatore Akrapovič omologato. I condotti di aspirazione e scarico sono lucidati, come sui motori da competizione più pregiati.
La trasmissione conta sul Ducati Racing Gearbox, con la folle posizionata sotto la prima marcia invece che fra prima e seconda. Questa soluzione, grazie al sistema denominato Ducati Neutral Lock (DNL), elimina la possibilità di innestare involontariamente la folle e trovarsi privi di freno motore nella fase finale e più delicata delle staccate, negli ingressi da prima marcia. Inoltre, l’assenza della folle tra prima e seconda marcia rende la cambiata fra questi due rapporti più veloce, fluida e ripetibile rispetto a un cambio in configurazione tradizionale
La catena è una DID ERV7, la stessa utilizzata dai team Factory Superbike, che sulla Superleggera V4 Centenario lavora su una corona in Ergal. Questa scelta consente una riduzione di 0,69 kg rispetto ai componenti della Panigale V4 S.

Bellezza disegnata dal vento

Sulla Superleggera V4 Centenario, estetica e aerodinamica si fondono fino a diventare un tutt’uno. Le ali di elevata efficienza e Corner Sidepods, progettati per generare deportanza agli elevati angoli di piega, derivano direttamente dalla Panigale V4 R Superbike. Introdotta da Ducati in MotoGP nel 2021, la soluzione dei Corner Sidepods genera un “effetto suolo” a centro curva, garantendo un più elevato livello di grip agli pneumatici e consentendo così velocità di percorrenza più elevate e quindi tempi sul giro più bassi.
La carenatura della Superleggera V4 Centenario è realizzata interamente in fibra di carbonio, lasciata a vista in alcuni punti per mettere in risalto la purezza del materiale. Naturalmente, per ridurre al massimo il peso, la Superleggera è arricchita da molte altre componenti in fibra di carbonio: parafanghi, cover serbatoio, rad-duct, copripignone, paratacchi, parapolvere dello sterzo, base della sella, condotto di aspirazione, portatarga e cover bancata posteriore.
Sono invece in alluminio ricavato dal pieno il tappo del radiatore, le piastre portapedane, il tappo serbatoio fornito a corredo e naturalmente le piastre di sterzo inferiore e superiore. Quest’ultima è ulteriormente valorizzata dall’incisione laser del numero dell’esemplare (XXX/500). Lo stesso numero è riportato nell’animazione dedicata del cruscotto e sull’inserto in titanio della chiave d’accensione, ricordando a ogni sguardo la ricercatezza di una serie limitata.
La livrea GP26 Rosso Centenario è basata sulla combinazione delle iconiche strisce bianche Ducati e del nuovo Rosso Centenario opaco. Un rosso scuro, come quello delle origini: dal rosso della Ducati 60 del 1949, prima moto completa che segnò l’ingresso di Ducati tra i costruttori motociclistici, a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima Ducati concepita per correre, firmata dall’ingegnere Fabio Taglioni. È stata proprio la livrea GP26 della Superleggera V4 Centenario ad ispirare quella delle Desmosedici ufficiali del team Lenovo.
Elettronica da MotoGP
L’elettronica della Superleggera V4 Centenario rappresenta l’eccellenza per le moto di produzione. La suite di controlli deriva da quella della Panigale V4 R, ricalibrata e arricchita da nuove strategie DVO di ultima generazione. L’obiettivo è offrire ancora più controllo, e permettere anche a chi non è un professionista di sperimentare le tecniche di guida dei piloti della MotoGP.
Ducati Traction Control (DTC) DVO, Wheelie Control (DWC) DVO, Slide Control (DSC) e Ducati Power Launch (DPL) DVO offrono una gestione più precisa grazie ai nuovi algoritmi. L’ABS Cornering ora comprende, oltre alle strategie Race Brake Control e al Road eCBS, il nuovo Engine Brake Control DVO che introduce la funzione Dynamic Engine Brake (DEB).
Quest’ultima regola automaticamente il contributo del freno motore usando anche il freno posteriore, regolandoli per sfruttare al massimo il grip disponibile sulla base del carico sul retrotreno. Inoltre, il DEB migliora le prestazioni in frenata durante la fase di inserimento in curva, attivando il freno posteriore anche quando il comando anteriore viene rilasciato così come fanno i piloti professionisti. In questo modo, anche i meno esperti riescono a percorrere traiettorie più strette, migliorando la propria confidenza alla guida.
Pacchetto da collezione esclusivo
La Superleggera V4 Centenario viene consegnata in un’esclusiva cassa in legno personalizzata. Ogni moto è accompagnata dal certificato di autenticità, custodito in una speciale scatola, dal telo coprimoto dedicato, oltre al tappetino e ai cavalletti paddock anteriore e posteriore, pensati per valorizzarne al meglio la presenza.
La dotazione speciale, che comprende il kit Racing per l’impiego in pista, conferma ulteriormente l’unicità della Superleggera V4 Centenario. Ogni esemplare è infatti equipaggiato con scarico racing Akrapovič a passaggio alto con software DAVC Race Pro e carenatura inferiore dedicata, coperchio frizione aperto e protezioni per forcellone e coperchio alternatore, tutte realizzate in fibra di carbonio.

All’interno della cassa trovano posto anche il kit per l’eliminazione di fari, cavalletto laterale, portatarga e indicatori di direzione per completare la configurazione pista, il tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno, la protezione leva freno, il manutentore di carica e la sella racing in neoprene.

 

Superleggera Centenario

• Principali dotazioni di serie


o Motore Desmosedici Stradale R 1100, 1103 cm3
o Valvole aspirazione in titanio
o Distribuzione desmodromica registrata a mano con targhetta e firma dell’operatore
o Albero motore alleggerito con inserti in tungsteno
o Pistoni alleggeriti con spinotto Ø 18mm
o Bielle in titanio
o Viti motore in titanio
o Potenza massima di 228 CV (247 CV con scarico racing)
o Peso in ordine di marcia senza carburante: 173 kg (167 kg con scarico racing)
o Cambio Ducati Racing Gearbox con Ducati Neutral Lock
o Frizione STM Revo
o Telaio Front Frame in fibra di carbonio
o Telaio posteriore in fibra di carbonio
o Forcellone bibraccio in fibra di carbonio
o Forcella pressurizzata Öhlins NPX25/30 Carbon con foderi in fibra di carbonio e piedini dal pieno
o Ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW con molla alleggerita in acciaio speciale
o Cerchi ruota dedicati in fibra di carbonio
o Impianto frenante Brembo con dischi in carbonio ceramico da 340 mm e pinze monoblocco dal pieno o Pacchetto elettronico di ultima generazione con 6D IMU: ABS cornering a quattro livelli; Ducati Traction
Control (DTC) DVO; Ducati Wheelie Control (DWC) DVO; Ducati Slide Control; Ducati Power Launch (DPL) DVO; Ducati Quick Shift (DQS) 2.0; Engine Brake Control (EBC) DVO con strategia Dynamic Engine Brake (DEB).
o Scarico racing Akrapovič con software DAVC e calibrazione dedicata *** o Carenatura inferiore dedicata ***
o Coperchio frizione aperto in fibra di carbonio ***
o Protezioni forcellone
o Protezione coperchio alternatore
o Kit eliminazione fari, cavalletto laterale, portatarga e indicatori di direzione *** o Tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno ***
o Protezione leva freno
o Mantenitore di carica
o Sella Racing in neoprene
o Cassa in legno dedicata
o Cavalletti paddock, tappetino e telo coprimoto dedicati.

La nuova Superleggera ridefinisce i limiti di ciò che è possibile su una moto omologata per la circolazione stradale, spingendosi ancora oltre nel perseguimento del concetto originale di “Superleggera”. È la supersportiva più leggera, più potente e più avanzata, in virtù di tecnologie di derivazione MotoGP mai applicate prima d’ora a una moto omologata, che offrono al pilota l’esperienza più vicina possibile alla guida di una DesmosediciGP. La Superleggera V4 è ancora più esclusiva di quelle che l’hanno preceduta, perché è stata disegnata per celebrare un traguardo storico e irripetibile: il centesimo anniversario di Ducati.
Il nome, Superleggera V4 Centenario, è volutamente evocativo della missione di questa moto: un tributo a un viaggio lungo un secolo, che trasforma la nuova Superleggera V4 in un simbolo di continuità fra tradizione, presente e futuro. Una moto che da un lato rappresenta il culmine di un secolo di capacità ingegneristiche, e dall’altro guarda al futuro attraverso tecnologie innovative implementate per la prima volta su una moto targata.
Un vero e proprio must per i collezionisti e gli appassionati di Ducati, realizzato in sole 500 unità, numerate e costruite con meticolosa cura artigianale per chi è in grado di apprezzare come il possedere una Superleggera V4 significhi molto più che possedere una moto.
Motore
La nuova Superleggera V4 è spinta dalla massima espressione della tecnologia racing applicata a un propulsore stradale. Dal motore “R”, la cui cilindrata passa da 998 a 1.103 cm3, nasce il Desmosedici Stradale R 1100, capace di raggiungere 247 CV con impianto di scarico racing completo e utilizzo del Ducati Corse Performance Oil: un valore di potenza estremamente vicino a quello della Panigale V4 ufficiale del Mondiale Superbike. In configurazione omologata Euro5+, il motore eroga 228 CV, il valore più alto dell’intero segmento delle supersportive.
Il nuovo propulsore pesa 3,6 kg in meno rispetto al motore da 1.103 cm3 della Panigale V4 con frizione a secco, grazie all’adozione di un gruppo motore alleggerito, all’uso di viteria in titanio e a componenti dedicati ad alta leggerezza.
Cilindrata aumentata e componentistica racing dedicata
L’incremento di cilindrata del motore “R” deriva dall’allungamento della corsa da 48,41 mm a 53,5 mm, ottenuto con un albero motore forgiato in acciaio dedicato, che muove quattro bielle in titanio. I pistoni a due segmenti, con tecnologia “box in box”, sono anch’essi specifici e adottano uno spinotto di diametro maggiorato (Ø 18mm) per gestire l’aumento delle prestazioni.
L’albero motore riduce il proprio peso di 1,1 kg (-1,6 kg considerando pistoni e bielle in titanio) rispetto a quello della Panigale V4. Il bilanciamento non si affida a pesanti contrappesi in acciaio, ma a inserti in tungsteno ad alta densità posizionati in aree a elevato raggio. Il principio di sostituzione delle masse permette di rimuovere una quantità maggiore di materiale in acciaio rispetto alla massa di tungsteno aggiunta, garantendo così un albero più leggero senza compromettere l’equilibratura.
Testa cilindri di derivazione R e distribuzione Desmodromica regolata a mano
La testa è la stessa del modello R, con fluidodinamica orientata alle massime prestazioni. Gli alberi a camme di scarico sono dedicati (13° di incrocio nella configurazione 998 R contro i 12° del motore 1.103 R), per soddisfare i requisiti di omologazione preservando il rendimento.
Le valvole di aspirazione in titanio hanno diametro di Ø 34 mm, mentre quelle di scarico, in acciaio, misurano Ø 27,5 mm. Tutte le sedici valvole utilizzano semiconi in titanio, una soluzione tipica delle moto da competizione.

L’esclusività del propulsore è enfatizzata dalla regolazione manuale della distribuzione Desmodromica. Sulla Superleggera V4, un tecnico specializzato esegue la procedura e certifica l’esito firmando la targhetta metallica applicata sulla bancata del cilindro posteriore.
Aspirazione ottimizzata e iniettori ad alta efficienza
Il motore respira attraverso corpi farfallati ovali (equivalenti a Ø 56 mm, +4 mm rispetto al Desmosedici Stradale) collegati a tromboncini di aspirazione a quota fissa. Gli iniettori superiori hanno un corpo con estremità allungata che avvicina lo spray al condotto di aspirazione di 15 mm, migliorando l’efficienza di nebulizzazione. I tromboncini sono differenziati per lunghezza: 20 mm a sinistra e 10 mm a destra, per ottimizzare la risposta ai regimi elevati.
La scelta di tromboncini a lunghezza fissa, anziché variabile, permette di privilegiare le massime prestazioni riducendo il peso del sistema di 0,6 kg. Rispetto al motore da 998 cm3, il nuovo propulsore adotta collettori in titanio maggiorati (Ø 41,7 mm contro 40 mm), accordati al silenziatore omologato Akrapovič.
Presa d’aria frontale più efficiente
Per ottenere il miglior rendimento nell’impiego in gara, la nuova Superleggera V4 è dotata di una presa d’aria dinamica frontale analoga a quella della Panigale V4 R, sviluppata in collaborazione con Ducati Corse, che aumenta la quantità di aria aspirata. Rispetto alla presa d’aria della Panigale V4, il bordo inferiore è stato esteso verso l’esterno di 70 mm, incrementando la pressione d’aria al filtro dello 0,6% a 300 km/h. Tale incremento determina un equivalente aumento della densità dell’aria, con un guadagno di potenza di 1,3 CV alla stessa velocità.
Il bordo della presa d’aria è realizzato in un materiale speciale capace di deformarsi in caso di contatto con il parafango anteriore durante le staccate più intense, che generano trasferimenti di carico più marcati sull’avantreno.
Cambio Ducati Racing Gearbox e trasmissione alleggerita
Come ogni motore R, anche questo è equipaggiato con il Ducati Racing Gearbox (DRG), che sposta posiziona la folle sotto la prima, invece che tra prima e seconda marcia. In questo modo è possibile sfruttare il massimo freno motore nelle staccate più decise, quando l’ingresso curva si effettua con la prima marcia, senza rischiare di inserire la folle grazie al sistema brevettato Ducati Neutral Lock (DNL), disattivabile tramite un comando posto sul semimanubrio destro.
L’assenza della folle tra prima e seconda garantisce inoltre cambiate più rapide e precise rispetto a un cambio stradale tradizionale. La trasmissione finale si affida a una catena racing DID ERV7, utilizzata in WorldSBK, che muove una corona in Ergal. Questi due componenti consentono un risparmio di 0,69 kg rispetto a quelli della Panigale V4.
Bellezza disegnata dal vento
L’aerodinamica della Superleggera V4 Centenario deriva direttamente dalla Ducati Panigale V4 R Superbike. Il suo pacchetto aerodinamico comprende ali a due elementi ad elevata efficienza e Corner Sidepods progettati per generare deportanza anche quando agli elevati angoli di piega. La carenatura della Superleggera V4 Centenario è realizzata interamente in fibra di carbonio, lasciata parzialmente a vista per esaltarne il materiale.
Effetto suolo generato dai corner sidepods
I Corner Sidepods nascono da analisi svolte da Ducati Corse al simulatore. Tali analisi, la cui precisione permette di isolare il contributo delle prestazioni aerodinamiche nelle diverse fasi di guida (rettilineo, frenata, centro curva, trazione) hanno evidenziato come il tempo sul giro venga influenzato dai coefficienti aerodinamici in misura maggiore durante le curve di quanto non avvenga in rettilineo.
A differenza delle ali, la cui efficacia si manifesta con la moto in posizione verticale, i Corner Sidepods producono i loro effetti con la moto in piega, quando si trovano più vicini al suolo. L’interazione con il terreno genera infatti il cosiddetto “effetto suolo”, ampiamente sfruttato nelle competizioni automobilistiche: l’aria, passando fra una superficie aerodinamica e il terreno, crea una zona di bassa pressione lasciando inalterata la pressione sulla parte superiore della superficie. In questo modo si genera deportanza, ovvero una forza verticale che aumenta l’aderenza degli pneumatici a centro curva consentendo così velocità di percorrenza più elevate e riducendo il tempo sul giro.
Gli effetti dei Sidepods sono già evidenti nella fase di inserimento, e raggiungono la massima efficacia a centro curva, ad alta velocità e con elevati angoli di rollio. Al contrario, non hanno alcuna influenza in rettilineo, rimanendo all’interno della scia generata dalla ruota anteriore.
Nelle curve, soprattutto ad alta velocità, il pilota avverte chiaramente come la moto, appena presa la corda, al massimo angolo di piega, si sia già portata naturalmente all’interno, chiudendo maggiormente la linea senza la necessità di input da parte del pilota. Ciò comporta che in uscita, in fase di accelerazione, la moto percorra un raggio più stretto.
Ciclistica in fibra di carbonio
Superleggera non significa semplicemente “super leggera” ma rappresenta l’arte di ripensare ogni singolo componente attraverso l’impiego dei materiali più avanzati – fibra di carbonio, alluminio ricavato dal pieno e titanio – per ottenere il massimo in termini di efficienza strutturale e riduzione delle masse.
Per i componenti strutturali del telaio realizzati in fibra di carbonio, l’obiettivo è coniugare il massimo risparmio di peso con il pieno rispetto dei target di rigidezza definiti in fase di progetto.
La nuova Superleggera V4 è l’unica moto omologata per uso stradale dotata di un telaio interamente in fibra di carbonio. Questo materiale viene impiegato per Front Frame, forcellone, telaietti anteriore e posteriore e per le ruote: ognuno di questi elementi è un autentico capolavoro di ingegneria, precisione e lavorazione artigianale.
In configurazione stradale, la moto pesa 173 kg, ovvero 15 kg in meno rispetto alla Panigale V4 con frizione a secco. Con l’impianto di scarico racing del kit, il peso scende a 167 kg, raggiungendo un rapporto peso/potenza mai visto prima in una moto omologata.
Front Frame e forcellone: ingegneria Ducati Corse, tecnologia al massimo livello
Il Front Frame e il forcellone in fibra di carbonio sono progettati internamente da Ducati, beneficiando dell’esperienza maturata in Ducati Corse in termini di calcoli strutturali, selezione dei materiali e metodologie di test. Il Front Frame è realizzato in fibra di carbonio ad alta resistenza con boccole di sterzo integrate. Rispetto al già leggerissimo Front Frame in alluminio della Panigale V4, consente un risparmio del 25% del peso (-0,6 kg). Il componente è prodotto mediante un processo di stratificazione in stampo.
La geometria è stata definita per raggiungere precisi target di rigidezza, ulteriormente ridotti rispetto alla Panigale V4, al fine di offrire maggiore grip a massima inclinazione e una superiore tendenza naturale alla chiusura della traiettoria. Il nuovo forcellone bibraccio in fibra di carbonio riprende le forme del componente in carbonio della DesmosediciGP, offrendo il miglior bilanciamento tra leggerezza e rigidezza strutturale.
Per ottenere il massimo risparmio di peso, viene utilizzato un avanzato processo di laminazione in stampo maschio, derivato da applicazioni motorsport di massimo livello. Tale metodo permette di ottenere un componente monolitico, con un rapporto rigidezza/peso nettamente superiore rispetto alla laminazione in stampo femmina.
Il risultato è un forcellone più leggero del 21% (-1,1 kg), mantenendo pressoché invariati i livelli di rigidezza rispetto alla versione in alluminio.

*  Ruote in carbonio a 5 razze: ora ancora più leggere (–250 g) rispetto a quelle della Panigale V4.
*  Telaietto anteriore in carbonio: risparmio di 220 g.
*  Telaietto posteriore monoposto: riduzione di 1,3 kg rispetto alla versione in alluminio. 
Il processo produttivo 
La realizzazione del forcellone avviene tramite un complesso processo di laminazione su stampo maschio. 
Ogni singolo componente in fibra di carbonio viene verificato attraverso tre diverse tecniche di NDI (Non Destructive Inspection), le stesse utilizzate nel settore aerospaziale:
Active Transient Thermography: consente l’ispezione degli strati superficiali, ideale per superfici complesse e bordi; Ultrasonic Phased Array: tecnica Pulse Echo con visualizzazione bidimensionale, maggiore sensibilità e copertura rispetto agli ultrasuoni tradizionali. 
Tomografia Assiale Computerizzata (TAC 3D): ispezione a raggi X dell’intero volume del componente, al 100%. 
Impianto frenante in Carbonio Ceramico: dalla MotoGP alla strada 
La nuova Superleggera V4 Centenario è dotata di un’innovazione assoluta per il settore motociclistico. È la prima moto omologata per la circolazione stradale ad essere equipaggiata con freni in carbonio ceramico Brembo. 
Accoppiati alla nuova pinza boosted GP4‐HY e a un innovativo disco posteriore flottante in acciaio, i dischi in carbonio ceramico riducono la massa non sospesa e l’inerzia migliorando la maneggevolezza. Inoltre, la superiore stabilità termica e d’attrito migliora le prestazioni in frenata anche nelle sessioni più lunghe e impegnative. 
Disco Brembo in carbonio ceramico 
Il disco è realizzato con un composito carbonio ceramico, con una matrice in carbonio rinforzata da fibre e integrata con silicio e carburo di silicio. Derivato dalla tecnologia CCM-R impiegata sulle hypercar e completamente riprogettato per l’uso a due ruote, questo materiale garantisce elevatissime doti di resistenza termica e stabilità strutturale, garantendo una frenata immediata, costante e prevedibile anche sotto stress prolungato. 
Il disco introduce soluzioni inedite per il segmento. Con un diametro di 340 mm, uno spessore di 8 mm e una fascia frenante da 35 mm, il disco presenta 132 fori di ventilazione collocati con precisione per massimizzare la dissipazione del calore. Una campana asimmetrica in alluminio di nuova concezione riduce il peso mantenendo un’elevata rigidità, lavorando in armonia con un caratteristico profilo interno non circolare: una geometria completamente nuova progettata per rinforzare i sei punti di attacco e ridurre ulteriormente le masse rotanti. 
Con un peso di soli 1,375 kg, il disco comporta una riduzione di 450 grammi per disco (pari a 900 grammi per ruota) e un drastico calo del 40% dell’inerzia rispetto a un disco in acciaio per superbike stradali. Il risultato è una moto più rapida nei cambi di direzione, più reattiva e con una maggiore precisione di sterzo. L’intera architettura è supportata da un sistema flottante derivato dalla MotoGP, progettato per mantenere stabilità e performance anche ai più elevati carichi termici. 
Pinza Brembo GP4‐HY
Per sfruttare appieno il potenziale del disco, Brembo ha sviluppato la GP4‐HY, una pinza radiale monoblocco ricavata da un singolo blocco di alluminio. Al suo interno è presente un meccanismo boosted di derivazione racing, in cui il movimento obliquo delle pastiglie genera una forza frenante maggiore senza richiedere maggiore pressione sulla leva. Pistoncini differenziati da 30 e 34 mm lavorano con un sistema brevettato che limita la coppia residua e riduce l’usura delle pastiglie. Una molla anti‐drag dedicata richiama immediatamente le pastiglie quando il pilota rilascia la 
leva, aumentando la prontezza, mentre una nuova mescola organica sviluppata appositamente per sistemi carbon‐ceramici migliora feeling e modulabilità.
Disco freno posteriore Brembo
A completare il sistema c’è un disco posteriore flottante in acciaio con campana in alluminio, dalle dimensioni di 223×4,5 mm. Al posto delle boccole in acciaio tradizionali vengono utilizzate unità in alluminio, una soluzione derivata direttamente dalle competizioni, che riduce ulteriormente la massa complessiva. Questo comporta un risparmio di peso aggiuntivo rispetto a un disco posteriore fisso.
L’ottimizzazione della massa garantisce una frenata posteriore precisa e controllata, bilanciando perfettamente le prestazioni erogate all’anteriore. Il sistema frenante è completato dalla pompa MCS, regolabile nell’interasse e nella distanza della leva dalla manopola.
Sospensioni racing
Forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon
La forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 Carbon, montata per la prima volta su una moto stradale, presenta foderi esterni in fibra di carbonio realizzati con strati multipli unidirezionali per massimizzare il risparmio di peso rispetto ai componenti tradizionali e aumentare la resistenza nelle direzioni primarie di sollecitazione. I piedini della forcella sono componenti dedicate, ricavate dal pieno.
Il peso si riduce del 34% rispetto a un fodero in materiale convenzionale, alleggerimento che si traduce in un valore complessivo dell’8% rispetto alla Panigale V4 R e del 10% rispetto alla Panigale V4 standard, migliorando agilità e feeling dell’avantreno. Progettata con una configurazione meccanica ottimizzata per ridurre la massa, la forcella mantiene una cartuccia pressurizzata che riduce la cavitazione, garantendo sostegno costante in frenata e in ingresso curva.
Ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW
Al posteriore, l’ammortizzatore Öhlins TTX36 GP LW utilizza una speciale molla in acciaio alleggerita e valvole derivate dalla MotoGP, migliorando la risposta sulle piccole asperità e consentendo la regolazione idraulica senza attrezzi. Le biellette della sospensione in titanio, non regolabili, contribuiscono ulteriormente alla riduzione del peso complessivo.
La molla speciale è stata sviluppata all’interno di un programma di ottimizzazione mirata delle masse, che si è concentrato sull’efficienza dei materiali. Utilizzando un cavo in acciaio ultra-resistenziale, è possibile ridisegnare la geometria della molla riducendo la massa pur mantenendo le stesse prestazioni funzionali e le caratteristiche di resistenza alla fatica di un’unità in acciaio convenzionale.
Il risultato è una riduzione del peso della molla pari al 27% rispetto a un’unità in acciaio standard delle stesse specifiche. Inoltre, il tirante in titanio (non regolabile) è più leggero del 55% rispetto a quello impiegato su Panigale V4 S, e i due semibilancieri nello stesso materiale pesano il 42% in meno di quelli, in acciaio, della Panigale V4 S.
Questo alleggerimento determina una riduzione delle masse sia sospese che non sospese, e contribuisce a un miglior funzionamento della sospensione.
Attenzione maniacale al dettaglio
Molti dei componenti del veicolo solitamente realizzati in plastica, non solo la carrozzeria, sono in fibra di carbonio. Ciò massimizza la riduzione di peso (– 1,5 kg) e sottolinea la cura dei dettagli di una moto unica. Parafanghi, cover serbatoio, rad-duct, coperchio pignone, paratacchi, paraspruzzi dello sterzo, base della sella, presa d’aria e cover della testata posteriore sono tutti in fibra di carbonio. Il nuovo portatarga ora è realizzato interamente in fibra di carbonio e più leggero di 220 grammi.
A completare i componenti in fibra di carbonio ci sono elementi in alluminio ricavati dal pieno come l’iconico tappo del radiatore, le piastre delle pedane, il tappo del serbatoio e le piastre di sterzo. La piastra di sterzo superiore, in particolare, riporta il numero dell’esemplare (XXX/500) inciso al laser; lo stesso numero progressivo si trova sull’animazione del cruscotto all’accensione e sull’inserto in titanio della chiave di accensione.
Elettronica avanzata per un controllo totale
Sulla Superleggera V4 Centenario anche la parte elettronica è stata alleggerita e ottimizzata per eliminare peso. Il cablaggio elettrico è stato realizzato con una nuova tecnologia che ha consentito di ridurre le dimensioni di alcune sezioni, ottenendo così un layout più pulito e razionale, e riducendo il peso di 135 grammi rispetto agli altri modelli di Panigale V4. Il faro è stato alleggerito eliminando i dissipatori esterni, e risparmiando così altri 185 grammi senza compromettere la funzionalità.
Sistemi da MotoGP
L’elettronica della Superleggera V4 Centenario rappresenta lo stato dell’arte per le moto omologate per la circolazione stradale. La suite di controlli deriva da quella della Panigale V4 R, ricalibrata e arricchita da nuove strategie DVO di ultima generazione. L’obiettivo è offrire ancora più controllo, e permettere anche a chi non è un professionista di sperimentare le tecniche di guida dei piloti della MotoGP.
Ducati Traction Control (DTC) DVO, Wheelie Control (DWC) DVO, Slide Control (DSC) e Ducati Power Launch (DPL) DVO offrono una gestione più precisa grazie ai nuovi algoritmi. L’ABS Cornering ora comprende, oltre alle strategie RaceBrake Control e al Road eCBS, il nuovo Engine Brake Control DVO che introduce la funzione Dynamic Engine Brake (DEB).
Quest’ultima regola automaticamente il contributo del freno motore usando anche il freno posteriore, regolandoli per sfruttare al massimo il grip disponibile sulla base del carico sul retrotreno. Inoltre, il DEB migliora le prestazioni in frenata durante la fase di inserimento in curva, utilizzando il freno posteriore anche quando il comando anteriore viene rilasciato così come fanno i piloti professionisti. In questo modo, anche i meno esperti riescono a percorrere traiettorie più strette, migliorando la propria confidenza alla guida.
Infomode RaceGP
L’Infomode RaceGP (non omologato) per l’uso su strada, è stata progettata specificamente per le sessioni di guida in pista. Questa visualizzazione si rende disponibile installando il software DAVC Race Pro, incluso nel kit racing, che consente di sfruttare appieno il potenziale della moto con lo scarico da gara e pneumatici slick o rain.
La Race GP presenta un layout da gara (le informazioni omologate per la circolazione su strada sono state eliminate), in cui vengono visualizzate solo le informazioni rilevanti per l’uso in pista, messe in risalto dallo sfondo bianco. Il pilota può attivare due scelte rapide per gestire velocemente più controlli.
Il Lap Timer mostra i miglioramenti o peggioramenti rispetto agli intermedi secondo una logica delta-time. Un secondo menu Quick Setup consente al pilota di accedere direttamente e modificare le impostazioni durante la guida, non limitatamente ai controlli principali ma anche per Riding Mode, Power Mode e livelli del RaceABS. Nella parte superiore dello schermo, l’Infomode può mostrare il contagiri a barre, il Grip Level Meter, il TPMS e la temperatura dell’acqua. Il pilota ha comunque la facoltà di disattivare tutte le visualizzazioni, mantenendo solo quelle relative alla marcia inserita, al cronometro e ai livelli di controllo, ricreando così un display molto simile a quello utilizzato in gara da Ducati Corse.