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Maranello, 27 febbraio 2024 – A 95 giorni dal termine dell’ultima gara del 2023, la Formula 1 riparte dal Bahrain questo fine settimana per la stagione più intensa di sempre: lunga 24 gare, con il ritorno del Gran Premio di Cina e di quello di Imola, cancellato lo scorso anno a causa dell’alluvione che colpì la Romagna e i territori circostanti. Charles Leclerc, Carlos Sainz, tutta la squadra e la SF-24 sono pronti a dare il massimo sull’onda delle indicazioni incoraggianti raccolte nei tre giorni dell’unico test pre-stagionale andato in scena sempre a Sakhir la scorsa settimana.

Un classico moderno. Il Bahrain International Circuit è un punto fermo del calendario del campionato di Formula 1. Il suo layout combina un mix di curve (15 in tutto) a bassa, media e alta velocità con tre lunghi rettilinei, due dei quali abilitati al DRS. La curva 1 è spesso il punto migliore per i sorpassi, poiché le auto frenano bruscamente da oltre 300 km/h e si infilano in uno stretto tornante a destra prima di tornare sul lato sinistro della pista per un affascinante tratto misto. Anche la curva 4 offre una opportunità prima che il tracciato diventi più tortuoso nel secondo settore, anche se qui c’è un rettifilo in cui si può aprire il DRS (andando a curva 11), e poi nel terzo.

Tutto un giorno prima. Il Gran Premio del Bahrain si terrà per la prima volta nella sua storia al sabato, il 2 marzo, per mantenere una settimana esatta di differenza con il successivo appuntamento in Arabia Saudita del 9 marzo e agevolare dunque lo sforzo logistico della doppia trasferta. La decisione è stata presa per rispettare l’avvio del mese del Ramadan, domenica 10 marzo, che ha portato ad anticipare di un giorno la corsa sulla Jeddah Corniche. La tradizionale giornata media del giovedì si terrà dunque il mercoledì, mentre le vetture andranno in pista per le prime due sessioni di prove libere giovedì alle 14.30 e alle 18 locali (12.30 e 16 CET). Le ultime libere e le qualifiche saranno venerdì rispettivamente alle 15.30 e 19 (13.30 e 17 CET). Il Gran Premio prenderà il via alle 18 locali (16 CET). Come sempre qualifiche e gara saranno al tramonto, quando le alte temperature del deserto sono meno feroci. 

Fred Vasseur Team Principal

Dopo aver percorso la distanza di oltre sette Gran Premi nei test, nei quali ogni team si è concentrato su sé stesso, è finalmente il momento di giocare a carte scoperte. Fin da giovedì nelle prove libere vedremo i veri valori in campo e comprenderemo la reale portata del lavoro fatto da noi e dai nostri avversari.
Charles e Carlos hanno confermato di trovarsi a loro agio al volante della SF-24 e questo era esattamente l’obiettivo che ci eravamo posti quando abbiamo iniziato la progettazione della monoposto. Ci confronteremo con rivali molto forti e agguerriti, e voglio vedere da parte nostra lo stesso approccio con il quale abbiamo chiuso la stagione scorsa. Non dobbiamo aver paura di osare se crediamo che una determinata scelta possa fare la differenza per la nostra prestazione.
La macchina sembra competitiva, Charles e Carlos si sono dimostrati in ottima forma e vedo tutta la squadra molto concentrata: siamo determinati ad ottenere un buon risultato.

FERRARI STATS 

 

GP contested: 1074

Seasons in F1: 75

Debut: (A. Ascari 2nd; R. Sommer 4th; L. Villoresi ret.)

Wins: 243 (22.62%)

Pole positions: 248 (23.09%)

Fastest laps: 259 (24.11%)

Podiums: 807 (25.05%)

 

FERRARI STATS GP BAHRAIN

GP contested: 19

Debut: 2004 (M. Schumacher 1st; R. Barrichello 2nd)

Wins: 7 (36.84%)

Pole positions: 6 (31.58%)

Fastest laps: 6 (31.58%)

Podiums: 16 (28.07%)

TRE DOMANDE A…MATTEO TOGNINALLI – HEAD OF TRACK ENGINEERING 

1. Puoi tracciare un bilancio della tre-giorni di test della scorsa settimana dal punto di vista ingegneristico?

Nel test ci siamo concentrati sulla mappatura e la comprensione della nuova vettura, con particolare focus sugli aspetti di guidabilità e passo gara. La specifica delle gomme non è cambiata rispetto al 2023 quindi è stata messa meno enfasi sulle attività di analisi e comprensione degli pneumatici e ci siamo concentrati maggiormente sulla vettura nel suo insieme. Nonostante il tempo delle sessioni si sia ridotto a causa delle interruzioni dovute ai problemi con le grate pioggia della pista, abbiamo raccolto i dati che volevamo e percorso il chilometraggio che ci eravamo dati come obiettivo, per noi molto importante per consolidare anche alcuni aspetti legati all’affidabilità. Ovviamente il lavoro di comprensione e ottimizzazione di una nuova monoposto non si esaurisce nell’arco dei tre giorni di test, che non sono chiaramente sufficienti, ma siamo stati comunque in grado di avere un primo quadro complessivo. La correlazione con simulazioni e simulatore, nonché con la galleria del vento, è risultata sufficientemente buona, e questo ovviamente è un aspetto positivo. Abbiamo ritrovato in pista quello che ci aspettavamo dopo le sessioni virtuali svolte con entrambi i piloti, sia in termini assoluti che relativi rispetto al 2023 e abbiamo anche validato la risposta della macchina alle diverse modifiche e opzioni. Questo aspetto è fondamentale per poter utilizzare i vari strumenti che ci aiutano nell’ottimizzazione del pacchetto e per gli sviluppi a venire. In termini di feedback da parte dei piloti la macchina è risultata buona relativamente a guidabilità e solidità al variare delle condizioni, che era uno degli obiettivi che ci eravamo posti e crediamo possa aiutarci soprattutto per passo gara e gestione gomme. 

 

2. Sulla base di quanto visto ai test che scenario ti aspetti alla prima gara della stagione?

Da quanto visto ai test è molto complesso avere un quadro chiaro, ogni team ha un approccio diverso in termini di carico di carburante, utilizzo delle gomme e approccio in generale al lavoro in pista. Inoltre il circuito del Bahrain è caratterizzato da variazioni delle condizioni di pista (temperatura, vento) piuttosto rilevanti durante la giornata con effetti sul laptime tutt’altro che trascurabili, quindi giri ottenuti in momenti diversi non sono del tutto confrontabili. In generale mi aspetto una situazione non troppo diversa da quella di fine stagione 2023, con i campioni in carica che hanno mostrato un ottimo potenziale, al pari dei nostri diretti rivali dello scorso anno. Definire un vero ordine non credo sia ancora opportuno, ma probabilmente i gap tra una squadra e l’altra saranno ridotti a pochi decimi.

 

3. C’è una aspetto che più degli altri credi che possa fare la differenza in vista del Gran Premio di sabato?

A inizio stagione le variabili fondamentali sono la comprensione della vettura e l’affidabilità. Siamo agli inizi quindi chi ha fatto un lavoro migliore per comprendere bene l’utilizzo della monoposto e ha un’idea chiara di come estrarre il potenziale può avere un vantaggio. Piu si procede nella stagione più questo aspetto tende a livellarsi e le differenze si traducono nelle differenze di potenziale puro. Gli aspetti affidabilistici allo stesso modo vengono compresi e irrobustiti grazie al chilometraggio che man mano aumenta, quindi ad inizio stagione tutti sono maggiormente esposti. Il Bahrain è anche caratterizzato da cambiamenti di condizioni ambientali, in particolare temperatura dell’asfalto e vento, piuttosto impattanti su prestazione e bilancio vettura, quindi la capacità di seguirli ed adattarsi sarà fondamentale. Pensando a sabato, invece, il Gran Premio del Bahrain presenta un degrado gomme piuttosto elevato (rispetto alla media stagionale) per cui la gestione degli pneumatici sarà un punto chiave per il passo gara.

Profile

Matteo Togninalli
Natzionalità: Italian
Nato 25/9/1977
Città di provenienza:
Berbenno (Sondrio)

GRAN PREMIO DEL BAHRAIN: NUMERI E CURIOSITA’

0. I debuttanti al via della prima gara di questa stagione di Formula 1. Una situazione simile si è verificata solamente in altre due annate della storia, nel 1951 e nel 1969. Nella fattispecie al via del campionato 2024 parteciperanno 19 dei 20 piloti che hanno preso parte al Gran Premio del Bahrain che ha aperto la stagione 2023. L’unica variazione è costituita da Daniel Ricciardo, che a stagione 2023 in corso ha sostituito l’olandese Nyck De Vries. Ci sono invece due squadre le cui statistiche partono da zero con una nuova denominazione: Kick Sauber (ex Alfa Romeo) e Racing Bulls (ex AlphaTauri). 

 

2. La posizione della Scuderia Ferrari nella classifica relativa ai giri e ai chilometri percorsi nei tre giorni del test pre-stagionale che si è svolto da mercoledì a venerdì della settimana scorsa al Bahrain International Circuit. L’unica vettura che ha percorso più strada della SF-24 – che ha completato 423 giri pari a 2.289 km – è stata un’altra monoposto spinta dalla power unit Ferrari, la Haas VF-24, che ha messo in cascina 441 tornate per 2.386 km. Tra i piloti analogamente Carlos, con i suoi 227 giri e 1.196 km è secondo solo a Kevin Magnussen (239 giri, 1.293 km), mentre Charles è sesto in questa speciale classifica con 196 tornate per 1.061 km.

 

59. Le gare valide per il Mondiale di Formula 1 corse di sabato, come avverrà anche questo weekend. Non si tratta dunque di una rarità, anche se prima della gara di Las Vegas dello scorso anno era da 38 anni che un Gran Premio non si disputava di sabato (GP del Sudafrica 1985). Anche la prima gara del campionato inaugurale si svolse di sabato, il 13 maggio 1950, sul circuito di Silverstone. Nella storia del Mondiale di Formula 1 c’è almeno una gara corsa in ciascun giorno della settimana, questo perché la 500 Miglia di Indianapolis – che fece parte del calendario iridato dal 1950 al 1960 – fino al 1970 si disputava in un giorno fisso, il 30 di maggio, ovvero il Memorial Day, il giorno nel quale negli Stati Uniti si commemorano i soldati americani caduti di tutte le guerre.

 

237. I giri percorsi al comando al Bahrain International Circuit da Sebastian Vettel, più di chiunque altro. Il tedesco ha vinto quattro volte a Sakhir, nel 2012 e 2013 con la Red Bull e nel 2017 e 2018 con la Ferrari. Tra i piloti che si schiereranno al via sabato prossimo solo Lewis Hamilton può superare questo primato avendo fin qui condotto al comando a Sakhir 214 tornateA quota 96, e quindi impossibilitati a raggiungere Seb, ci sono Fernando Alonso e Charles, mentre Max Verstappen si ferma a 84. Sedici i giri in testa per Valtteri Bottas, tre quelli per Sergio Perez e due per Carlos.

 

300.000. Il numero approssimativo degli abitanti di Manama, la capitale del Bahrain nelle vicinanze della quale sorge il Bahrain International Circuit di Sakhir. Il nome di questa città in arabo significa “buon luogo per dormire”, perché sorgeva in una zona particolarmente tranquilla.