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Maranello, 22 novembre 2023 – I fuochi artificiali sono pronti a esplodere al termine dei 58 giri del Gran Premio di Abu Dhabi, domenica prossima, facendo così calare il sipario sulla stagione 2023, che vivrà tuttavia un’appendice martedì 28 novembre con l’ultima sessione di test dell’anno. Per Ferrari sarà un finale di grande peso: è ancora aperta la lotta con Mercedes per il secondo posto nel Mondiale Costruttori, con il distacco dopo Las Vegas che si è ridotto ad appena quattro punti. C’è inoltre da definire la classifica Piloti, nella quale Carlos in questo momento è quarto appaiato a Fernando Alonso mentre Charles è settimo.

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Tre piloti. Per la seconda volta in questa stagione la Scuderia sarà in pista con tre piloti. Oltre ai titolari salirà sulla SF-23 anche il reserve driver Robert Shwartzman, che prenderà il posto di Charles Leclerc nella prima sessione di prove libere, dopo che a Zandvoort aveva sostituito Carlos Sainz. Il ragazzo classe 1999 sarà al volante di una delle Ferrari anche martedì nella giornata di test di fine stagione, mentre Carlos e Charles si alterneranno al volante dell’altra monoposto. 

Sorpassi difficili. Il circuito di Yas Marina è stato reso più veloce a partire dal 2021 e a guadagnarne è stato lo spettacolo, anche se superare continua a essere un’operazione molto difficile e la pista non ha cambiato le sue caratteristiche fondamentali rimanendo da alto carico aerodinamico. Nel settore 2 si trovano entrambi i punti adatti ai sorpassi. Uno è al termine del lungo dritto da 1,2 km, dopo curva 5, ed è la prima occasione in cui è possibile aprire il DRS. Attenzione, però: non sbagliare la frenata di curva 6 è fondamentale, visto che è seguita dall’altro rettilineo sul quale è possibile sfruttare l’ala mobile per i sorpassi, ma i piloti devono mettersi subito al riparo da un immediato controsorpasso. Il terzo settore è molto tecnico e tortuoso ma è anche quello che può fare la differenza in qualifica perché è importante arrivarci con le gomme ancora in condizione di garantire un buon livello di trazione. 

Al tramonto. Come sempre la gara prenderà il via al tramonto, con la luce del sole radente diretta proprio sui caschi dei piloti, che però nello scegliere la visiera devono anche tenere presente che la maggior parte della corsa si svilupperà con il buio, alla luce dei riflettori. La seconda sessione di prove libere sarà preziosa perché proporrà la pista in condizioni simili a quelle di qualifica e gara e sarà dunque importante per comprendere come gestire al meglio le gomme sia sul giro lanciato che con carico di carburante. Le caratteristiche del circuito, con diverse curve da alta velocità, fanno sì che gli pneumatici siano spesso messi a dura prova. Per questo lo scorso anno la strategia a due soste risultò la migliore. Come dimostra la storia, Safety Car e bandiere rosse possono spesso cambiare le carte in tavola, quindi i team devono tenersi aperte più opzioni possibili.

Programma

Venerdì 24 novembre
Ore 13.30 (10.30 CET) Prove libere 1
Ore 17 (14 CET) Prove libere 2

Sabato 25 novembre
Ore 14.30 (11.30 CET) Prove libere 3
Ore 18 (15 CET) Qualifiche

Domenica 26 novembre
Ore 17 (14 CET) Gara

 

Siamo arrivati al termine di questa stagione ed è tempo per tutti noi di fare l’ultimo sforzo prima di un po’ di meritato riposo. A Las Vegas abbiamo dimostrato di saper lavorare molto bene e di essere in grado di far fronte anche alle situazioni più anomale senza perdere la concentrazione. Dobbiamo continuare così anche ad Abu Dhabi, dove arriviamo dopo aver colmato quasi del tutto il divario in classifica dalla Mercedes per il secondo posto tra i Costruttori. Abbiamo ormai imparato a conoscere la nostra monoposto e sappiamo che il suo livello di competitività ad Abu Dhabi non sarà pari a quello di Las Vegas, ma siamo anche ben consci di quanto i valori tra i team che occupano le posizioni dalla seconda alla quarta siano ravvicinati. Ogni dettaglio può fare la differenza, e l’esito positivo della nostra stagione si giocherà punto a punto. Vogliamo essere noi ad avere la meglio, dobbiamo mettercela tutta!

Frédéric Vasseur, Team Principal

Ferrari Stats

GP disputati 1073
Stagioni in F1 74
Debutto Monaco 1950 (A. Ascari 2°; R. Sommer 4°; L. Villoresi rit.)
Vittorie 243 (22,65%)
Pole position 249 (23,20%)
Giri più veloci 259 (24,14%)
Podi totali 806 (25,04%)

 

Ferrari Stats Gran Premio di Abu Dhabi

 

GP disputati 14
Debutto 2009 (K. Räikkönen 12°; G. Fisichella 16°)
Vittorie 0
Pole position 0
Giri più veloci 3 (21,42%)
Podi totali 9 (21,42%)

 

Tre domande a…

CALUM MACDONALD, DRIVER COACH #55

1. Quali sono le caratteristiche salienti della corsa di Abu Dhabi?
Quella di Abu Dhabi è una gara notturna che di solito regala un discreto spettacolo e presenta diverse insidie per tutta la squadra. Per quanto riguarda la scelta e la gestione delle gomme, bisogna tenere conto del rilevante cambiamento di temperatura che si registra in pista differenziando la prima e la terza sessione di prove libere, in programma nel pieno del caldo, dalle seconde libere, le qualifiche e la gara, che invece vanno in scena dopo il tramonto. Il pilota deve cambiare il proprio approccio al tracciato modificando di conseguenza la gestione delle gomme. Ci sono curve da bassa, media e alta velocità, a partire dal primo settore, che presenta cambi di direzione molto veloci sui quali, anche sul giro secco, è necessario controllare lo scivolamento delle gomme per evitarne il surriscaldamento. Il secondo settore è caratterizzato dai due lunghi rettilinei sui quali si può usare il DRS, punti dove si assiste alla maggior parte dei sorpassi in gara. Il settore finale attorno al porto turistico e all’iconico hotel richiede precisione da parte del pilota, che deve gestire il sovrasterzo e la scarsa aderenza delle gomme posteriori, che in quella zona tendono a surriscaldarsi.
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2. Dopo alcuni weekend Sprint e una pista completamente nuova, torniamo su un circuito ben noto e a un formato tradizionale. Da driver coach come affronti il fine settimana con Carlos e quanto sono importanti i dati delle precedenti edizioni della gara?
Ci avvicineremo al fine settimana attingendo a tutti i dati acquisiti negli anni precedenti, così come a quelli del lavoro di preparazione al simulatore che abbiamo svolto nelle settimane precedenti la gara di Abu Dhabi. Con Carlos, tra mercoledì e giovedì, esamineremo tutte le scelte fatte nelle scorse stagioni, incluse quelle relative al tema chiave della gestione pneumatici, quelle sul consumo di energia, quelle strategiche e altri elementi ancora. Utilizzeremo parte del tempo a nostra disposizione per approfondire nei dettagli come deve essere il suo approccio al giro sia in qualifica che in gara, utilizzando i dati del passato e passando in rassegna gli on-board per verificare come affrontare nel modo più corretto ciascuna curva. Ripasseremo inoltre tutti gli accorgimenti che nel corso degli anni abbiamo scoperto che ci possono dare un vantaggio. Grazie a questo lavoro contiamo di iniziare le prove libere 1 con una buona base di partenza sulla quale lavorare per ottimizzare la guida e mettere a punto il setup della vettura. L’obiettivo è ovviamente essere più pronti possibile per qualifiche e gara.

3. Raccontaci un po’ di te. Quale percorso ti ha portato in Ferrari e come ti senti a essere parte di questa squadra?
Sono entrato in Ferrari nel 2016 al termine di un Master in Ingegneria avanzata degli sport motoristici presso l’Università di Cranfield, dopo la laurea in Ingegneria meccanica con specializzazione in aerodinamica presso l’Università di Glasgow. Ho iniziato la mia carriera a Maranello trascorrendo sei mesi nel programma denominato Ferrari Engineering Academy, con il ruolo di Simulator Performance Engineer. Sono stato subito coinvolto in progetti reali e affiancato a colleghi di grande esperienza, contribuendo allo sviluppo della vettura di Formula 1. Grazie a questo programma ho acquisito familiarità con strutture all’avanguardia come il simulatore driver-in-the-loop. Quei sei mesi sono stati di enorme valore per me, perché è stato in quel periodo che ho gettato le basi della mia avventura in Ferrari. Far parte della squadra che va in pista, impegnato in prima linea nelle gare, e contribuire direttamente alla performance del team è molto gratificante per me. L’ambiente di lavoro è frenetico e competitivo ed è l’aspetto che preferisco. Essendo l’unico ingegnere scozzese nel team, le differenze culturali aggiungono un sapore unico alla vita quotidiana, ma la passione condivisa per l’eccellenza ingegneristica e il desiderio di vincere creano un forte senso di cameratismo all’interno del team. Faccio parte di questa squadra ormai da sette anni ed è tuttora un’esperienza straordinaria. 

Profilo
Calum MacDonald
Nazionalità: britannico
Nato il: 19/11/91
A: Glasgow (Scozia, Regno Unito)

A questo link immagini in alta definizione di Calum MacDonald
https://we.tl/t-QET3lG2a2l

 

Gran Premio di Abu Dhabi: numeri e curiosità

 

4.8. I secondi impiegati da Formula Rossa, la montagna russa presente al Ferrari World di Abu Dhabi, per raggiungere da ferma la velocità massima di 239 km/h. Si tratta di una performance migliore anche di quella di una vettura di Formula 1 che in quel tempo raggiunge “solamente” i 200 km/h.

 

12. I giri percorsi al comando del Gran Premio di Abu Dhabi dalla Scuderia Ferrari – nella fattispecie tre per Fernando Alonso nell’infausta gara del 2010, otto per Sebastian Vettel nel 2016 e uno per Charles Leclerc nella corsa del 2022 –. Questa gara è da sempre poco amica del team di Maranello, se è vero che quello di Yas Marina è il circuito su cui si è gareggiato di più tra quelli sui quali la Scuderia non ha mai vinto.

50. I wadi che caratterizzano gli Emirati Arabi Uniti. Il Paese è uno dei 20 privi di fiumi in tutto il mondo – otto sono in Asia, cinque in Oceania, tre in Europa e due in Africa – ma annualmente, per un periodo molto breve, si riempie di corsi d’acqua temporanei, detti appunto wadi, che contribuiscono alla vita nelle poche oasi presenti nel deserto mediorientale.

70. Le nazionalità dei falconieri che prendono parte ogni tre anni al Festival di Falconeria di Abu Dhabi, la più importante manifestazione di questa disciplina. L’evento si svolge tradizionalmente in uno spazio aperto denominato Desert Camp. La falconeria è così importante che ad Abu Dhabi si trova anche il più importante ospedale specializzato nella cura di questi uccelli. Ogni anno vengono esaminati e curati oltre 11.000 falchi.

123. I Guinness World Record stabiliti negli Emirati Arabi Uniti nel biennio 2022-2023, che portano a quasi 200 il totale di quelli realizzati nel Paese. La nazione è talmente affezionata a questi primati che l’organismo internazionale che li certifica ha addirittura aperto un ufficio sul territorio. L’ultimo record in ordine di tempo è quello stabilito sui monti Hajar, nel comune di Hatta. Proprio il nome della cittadina di riferimento fa bella mostra di sé su un’insegna impiantata sulla montagna, decretata la scritta più alta del mondo. Ogni lettera misura ben 19,28 metri, ben più dell’iconica scritta Hollywood, in California (alta 13,71 metri). In caso siate interessati, la visita è gratuita, ma si deve salire a piedi…