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Gli altri titoli vanno a Au-Schandorff (Pro-Am), McIntosh-McGee (Am) e Abkhazava (Lamborghini Cup)

Sant’Agata Bolognese/Campagnano di Roma, 19 novembre 2023 – Davanti a un pubblico di oltre 10.000 spettatori accorsi nel lungo week-end di Vallelunga, la decima edizione delle World Finals Lamborghini ha laureato tutti i suoi campioni, dando l’appuntamento al prossimo anno, quando l’evento clou della stagione riservato ai protagonisti del Lamborghini Super Trofeo Europa, Asia e Nord America ritornerà sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera il 23 e 24 novembre 2024.

Con uno schieramento record di 82 vetture, Amaury Bonduel (BDR Competition) ha conquistato il titolo Pro dopo avere ottenuto due pole, una vittoria e un terzo posto. Alex Au e Frederik Schandorff si sono laureati campioni Pro-Am centrando due successi di classe con il team Target Racing. Il titolo della Am è andato agli americani Glenn McGee e Anthony McIntosh (Precision Performance Motorsports), mentre a Shota Abkhazava (Art Line) quello della Lamborghini Cup.

PRO-PRO AM

Gara 1

Autore della pole della classe Pro in entrambe le sessioni di qualifica, Amaury Bonduel va al comando in Gara 1, prendendo subito un buon margine di vantaggio su Riccardo Ianniello e Brendon Leitch. Al primo giro Mattia Michelotto si gira al tornantino in seguito a un contatto innescato da Nicolas Jamin, che per questo viene penalizzato di dieci secondi. Emanuele Zonzini nel frattempo va in testa nella classe Pro-Am. Al quarto giro Leitch supera Ianniello sempre al tornantino e guadagna la seconda posizione. Poco dopo si ferma la vettura di Giacomo Pollini ed entra in pista la safety car. Contemporaneamente viene aperta la finestra dei pit-stop. Si riparte e dopo le soste Bonduel si conferma leader. Alle sue spalle seguono incollati Loris Cabirou e Sebastian Balthasar, con quest’ultimo che in seguito viene passato da Leitch e progressivamente scivola dietro. Michael Blanchemain supera Emanuel Colombini (salito in macchina al posto di Zonzini) e si porta davanti a tutti nella Pro-Am, ma in seguito deve a sua volta lasciare strada a Frederik Schandorff. Gilles Stadsbader risale quinto, ma deve scontare un drive through dopo che il suo compagno Michelotto dopo il pit-stop è uscito dalla corsia box con il semaforo rosso. A tre minuti dal termine Leitch riesce quindi a superare Cabirou, portandosi secondo e rimanendoci fino all’arrivo, con Bonduel sempre al comando. Nella Pro-Am la vittoria va a Schandorff-Au. Zonzini e Colombini concludono secondi davanti al duo Yelmer Buurman-Nigel Schoonderwoerd.

Gara 2

In partenza Schandorff sfila via davanti seguito da Loris Spinelli. Bonduel è terzo e primo della Pro davanti a Egor Orudzhev. Slade Stewart finisce contro il muro ed entra in pista la safety car. Si riparte con la classifica cristallizzata e Schandorff che fa segnare il giro più veloce, subito dopo battuto da Spinelli, autore del responso di 1’32″838 che nessuno riesce in seguito a migliorare. Del gruppo dei piloti di testa è Bonduel uno dei primi a effettuare la sosta. Gli ultimi sono invece Schandorff e Spinelli, che rientrano ai box contemporaneamente, con i rispettivi compagni Au e Andrzej Lewandowski dopo le soste ancora primo e secondo. Bonduel perde invece una posizione e viene scavalcato da Oliver Söderström, terzo assoluto e nuovo leader della Pro. A 11 minuti dal termine Lorenzo Pegoraro finisce contro le barriere, causando una seconda neutralizzazione. Al restart Luca Segù si rende autore di un bel sorpasso su Bonduel e agguanta il secondo posto della Pro. Dopo due giri l’italiano del Lamborghini Roma by DL Racing passa anche Söderström e prende il comando della sua classe risalendo secondo, mentre Lewandowski scivola progressivamente dietro. Proprio all’ultimo giro Au perde alcune posizioni chiudendo sesto. Segù e il suo compagno Federico Scionti, a sua volta autore di un ottimo primo stint di guida, conquistano la loro prima vittoria. Dietro di loro chiudono Söderström e Largim Ali. Bonduel è terzo e si laurea campione della classe Pro.

AM-LAMBORGHINI CUP

Gara 1

Al comando si porta subito Julien Piguet, autore di un’ottima partenza. Alle sue spalle c’è Ibrahim Badawy. Due posizioni perse per Glenn McGee, che si avviava dalla pole position. Al primo giro un incidente tra Zhilong Kang e l’incolpevole Jason Keats, rende necessario l’intervento della safety car. Alla ripartenza McGee supera Badawy e poi si riporta in testa passando anche Piguet. Quindi il contatto tra Piguet e Badawy, con quest’ultimo penalizzato di dieci secondi ed il francese che precipita sul fondo. Nella Lamborghini Cup intanto è Paolo Biglieri a fare il passo. Dopo le soste McIntosh mantiene la leadership, seguito da Badawy, Wesley Slimp e Gabriel Rindone. A 16 minuti dal termine Nigel Bailly finisce sulla ghiaia in seguito a un contatto con Adrian Lewandowski, causando un’altra neutralizzazione. Una penalità anche per Abkhazava, che ha tamponato la vettura di Donovan Privitelio. Non si fa in tempo a ripartire che si insabbia anche Holger Harmsen. Fuori anche Jürgen Krebs e ancora una safety car. Intanto Petar Matić, dopo aver dato il cambio a Biglieri, scivola terzo e poi finisce in testacoda. Nella Lamborghini Cup passa in testa Blake McDonald ma proprio nell’ultima curva l’americano vola fuori alla Curva Roma e in extremis il successo va Mark Wilgus, nell’ordine seguito da Jonathan Hirshberg e Audrius Butkevicius. McIntosh e McGee chiudono primi assoluti, precedendo Rindone e l’equipaggio del team VSR formato da Giovanni Anapoli e Piergiacomo Randazzo.

Gara 2

Dalla pole Alban Varutti si porta al comando. Il francese del team Autovitesse sembra subito avere un altro passo, allungando nei confronti di Badawy e Changwoo Lee, mentre Rindone supera Kevin Madsen al termine del secondo giro e si porta in testa. Nella tornata successiva Badawy si ritira a causa di un problema, mentre Madsen viene passato anche da  Adrian Lewandowski, difendendosi dagli attacchi di Randazzo. Abkhazava nel frattempo guida la Lamborghini Cup davanti a Graham Doyle e McDonald. La situazione rimane invariata fino al momento delle soste. Quando mancano 21 minuti allo scadere del tempo, Varutti lascia il volante a Piguet che rientra sempre davanti. Alle sue spalle c’è Grzegorz Moczulski, il quale ha rilevato Lewandowski. Rindone è quarto. Abkhazava rimane primo nella Lamborghini Cup. A 13 minuti dal termine Rindone esce al tornatino coinvolgendo anche Moczulski. Contemporaneamente Wilgus rimane a sua volta coinvolto in un contatto tra Ofir Levy e Kurt Wagner, perdendo di fatto il titolo che in quel momento era nelle sue mani. Entra in pista la safety car. A due giri dalla fine si riparte con Piguet davanti a Anapoli e McGeen. Abkhazava perde la prima posizione della Lamborghini Cup a favore di Doyle, chiude secondo e conquista il titolo.

Amaury Bonduel (BDR Competition), campione Pro: “Per come erano andate le cose nel penultimo appuntamento della serie europea dello scorso week-end, non pensavo neppure di potere vincere il titolo delle World Finals. È fantastico, anche perché mi sono confrontato con diversi piloti con un grande bagaglio di esperienza, in un contesto straordinario”.

Alex Au (Target Racing), campione Pro-Am: “Dopo la delusione avuta nella serie europea, abbiamo preso sempre più confidenza con la pista, riuscendo a gestire al meglio le ultime due gare della stagione e portando a casa questo titolo”.

Frederik Schandorff (Target Racing), campione Pro-Am: “L’ultima è stata una gara fantastica. Mi sono portato al comando dalla pole, con Spinelli che mi è rimasto incollato dietro. Abbiamo spinto entrambi dall’inizio alla fine, ma sapevo che io e Alex avevamo il passo giusto per andare a conquistare il titolo senza prendere eccessivi rischi”.

Glenn McGee (Precision Performance Motorsports), campione Am: “Ho realizzato il sogno di una vita. Avevo vinto un titolo mondiale sim racing world e adesso l’ho rifatto nella realtà”.

Anthony McIntosh (Precision Performance Motorsports): “Sono orgoglioso di avere portato in alto la bandiera americana. Voglio ringraziare Lamborghini, il team Precision Performance Motorsports ed il mio compagno di squadra Glenn”.

Shota Abkhazava (Art Line), campione Lamborghini Cup: “Per me è un titolo importante, che è arrivato proprio nell’ultima gara della stagione. Adesso voglio guardare al prossimo anno, in cui punterò a fare sempre meglio”.