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Il prototipo di classe GTP numero 63 chiude la gara settimo assoluto e conquista i primi punti nel campionato IMSA Sportscar Championship.

La Lamborghini Huracán GT3 sale sul podio in classe GTD Pro.

Sant’Agata Bolognese/Sebring, 17 marzo 2024 – Cala il sipario sulla 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento della stagione 2024 dell’IMSA SportsCar Championship e prima uscita ufficiale della nuova Lamborghini SC63 negli Stati Uniti d’America. La lunga maratona della Florida, su un circuito particolarmente impegnativo, ha visto il prototipo LMDh della Casa di Sant’Agata Bolognese tagliare il traguardo tra i migliori dieci classificati.

Come accaduto alla 1812 km del Qatar del FIA World Endurance Championship (WEC) di due settimane fa, la SC63 si è dimostrata una vettura affidabile e capace di esprimere una prestazione convincente per tutta la durata della corsa. Per Andrea Caldarelli, Matteo Cairoli e Romain Grosjean si è trattato del loro esordio in gara al volante del prototipo numero 63.

Cairoli è stato protagonista in qualifica e nelle prime ore di gara, dopodiché Grosjean e Caldarelli hanno preso posto nell’abitacolo nelle fasi successive della corsa. Nessun problema tecnico di rilievo, o penalità ha rallentato la SC63, in grado di competere in diverse occasioni con i rivali più esperti della categoria GTP. Il weekend ha permesso al team Lamborghini Iron Lynx di familiarizzare ulteriormente con la SC63 e di  acquisire dati utili in vista dei prossimi impegni stagionali.

Nella classe GTD Pro, riservate alle vetture di categoria GT3, Mirko Bortolotti, Franck Perera e Jordan Pepper hanno conquistato un sorprendente podio con la Lamborghini Huracán GT3 EVO2 all’ultimo giro, sfruttando una penalità della Porsche numero 77.

Il weekend è stata una vetrina importante anche per il modello stradale Urus Performante, scelto come safety car ufficiale della 12 Ore di Sebring e intervenuta ben dodici volte in pista.

Tra un mese, la SC63 farà la sua seconda apparizione del FIA WEC, in occasione della 6 Ore di Imola del prossimo 21 aprile, a pochi chilometri di distanza da Sant’Agata Bolognese.

Prove libere e qualifiche

La giornata di giovedì ha visto il Team Lamborghini Iron Lynx focalizzarsi sulla raccolta di maggiori dati possibili nelle tre sessioni di prove libere, con l’obiettivo di preparare la SC63 in vista della qualifica e della gara. Caldarelli ha colto il decimo posto nel primo turno da novanta minuti della mattina, mentre nel pomeriggio l’equipaggio della numero 63 ha completato trenta giri e ha fatto registrare il nono miglior tempo con Cairoli (1’49”493). Infine, le ultime libere serali hanno visto Caldarelli ottenere l’ottava posizione nella classifica assoluta.

La qualifica di sabato è stata interrotta da una bandiera rossa dopo sei minuti per l’incidente della Porsche numero 6, costringendo tutte le squadre a una lunga attesa per permettere ai commissari di ripristinare le condizioni della pista. Nonostante il poco tempo a disposizione, Cairoli ha conquistato l’ottavo posto sulla griglia di partenza.

Gara

A Cairoli è stato assegnato il compito di prendere il via della 12 Ore al volante della SC63. Le prime fasi della corsa sono state influenzate da due Full Course Yellow, ma il pilota italiano ha ben gestito la situazione e, alla terza ora, ha consegnato l’auto a Grosjean in condizioni perfette. Nelle fasi successive, sia Grosjean sia Caldarelli non hanno riscontrato alcun tipo di problema, a conferma dell’ottimo livello di affidabilità della SC63 anche su un tracciato insidioso come quello di Sebring.

Con il procedere della corsa, la SC63 ha migliorato costantemente il proprio ritmo e Caldarelli, Cairoli e Grosjean si sono divisi equamente il tempo alla guida. Solo una portiera allentata, a quattro ore dal termine, ha costretto la numero 63 a un pit-stop non programmato. Con il calare della sera, complici i numerosi contatti e i detriti sparsi in più punti della pista, la direzione gara ha chiamato più volte in causa la safety car e la SC63 ne ha approfittato per tornare a pieni giri, a contatto con il gruppo di testa. Grazie anche alla propria esperienza, Caldarelli ha agilmente evitato ogni tipo di pericolo nella concitata ora finale e ha tagliato il traguardo al settimo posto, a pochi centesimi dalla BMW davanti.

GTD Pro e GTD

Prove libere e qualifiche

Le due Lamborghini Huracán GT3 EVO2 di Iron Lynx, la numero 19 e la numero 60, iscritte alla categoria GTD Pro si sono presentate alla vigilia delle prove cronometrate con un totale di 158 giri completati nei tre turni di libere. Nella qualifica, Franck Perera, che condivide l’abitacolo con Jordan Pepper e Mirko Bortolotti, si è assicurato il quarto posto sulla griglia di partenza. Claudio Schiavoni, Matteo Cressoni e Leonardo Pulcini hanno terminato la sessione 12esimi.

A bordo della Lamborghini numero 78 di Forte Racing, Loris Spinelli è risultato quarto e secondo rispettivamente nelle FP1 e nelle FP2, risultando anche più veloce di diversi equipaggi della GTD Pro. L’italiano, affiancato da Devlin DeFrancesco e Misha Goikhberg, ha colto in qualifica la quarta posizione. Kyle Marcelli, al volante della numero 45 di Wayne Taylor Racing with Andretti condivisa con Danny Formal e Graham Doyle, si è classificato 11esimo. Una foratura non ha permesso a Rahel Frey, Michelle Gatting e Sarah Bovy con numero 83 di Iron Dames di completare un giro lanciato valido.

Gara

Le cinque Lamborghini Huracán GT3 EVO2 si sono distinte per un ottimo avvio di gara. Perera con la numero 19 e Spinelli con la numero 78 hanno conservato il quarto posto nelle rispettive categorie, mentre la numero 45 di Marcelli ha guadagnato tre posizioni in GTD. Partite dal fondo dello schieramento, l’equipaggio tutto femminile di Iron Dames è risalito di otto posizioni e, nelle ore successive, è arrivato a occupare il momentaneo quarto posto in classifica; purtroppo, un problema al pedale dell’acceleratore ha costretto la Lamborghini numero 83 a una lunga sosta in pit-lane prima di ritornare in pista.

Il team Iron Lynx è stato in grado di chiudere le prime sei ore di gara al terzo posto con la numero 19 e, nella seconda metà di gara, ha continuato a battagliare per le posizioni di vertice. Bortolotti ha portato al termine la corsa al quarto, per poi essere successivamente promosso al terzo. Con la numero 60, Schiavoni ha completato il suo tempo minimo alla guida e i compagni di squadra Pulcini e Cressoni hanno portato la vettura in top-10. Attraverso un brillante spunto finale, l’equipaggio tutto italiano si è classificato sesto.

In GTD, Goikhberg-Spinelli-DeFrancesco sono riusciti a portare a casa il quinto posto finale. Purtroppo, ulteriori inconvenienti tecnici hanno obbligato il Team Iron Dames a ritirare definitivamente la numero 83 a metà gara. Infine, il team Wayne Taylor Racing with Andretti ha alzato bandiera bianca a meno di un’ora dal termine.

Dichiarazioni

Rouven Mohr, Lamborghini Chief Technical Officer e Head of Motorsport: “Sono molto contento del risultato della numero 63, finire settimi e con gli stessi giri dei vincitori è un risultato incredibile. Naturalmente c’è sempre qualcosa in cui possiamo migliorare e siamo consapevoli che dobbiamo colmare il gap prestazionale coi primi. Ci siamo impegni molto in questo weekend e siamo più che motivati a lottare ancora nei prossimi round. Voglio fare anche le mie congratulazioni alla vettura numero 19 che ha ottenuto un podio in GTD Pro, grazie al loro duro lavoro e alla loro caparbietà.”

Andrea Caldarelli, Lamborghini Factory Driver: “È stata una gara piuttosto divertente, nel mio primo doppio stint avevamo un ottimo ritmo ed ero molto fiducioso. Alla fine sapevo che, probabilmente, avrei dovuto coprire un triplo stint, ho affrontato tutto con calma e non sapevo se saremmo riuscito ad arrivare al traguardo, ma abbiamo lottato inaspettatamente con le due auto davanti a noi. Il nostro obiettivo era finire la gara e poter battagliare con i nostri avversari è merito del nostro team.”

Matteo Cairoli, Lamborghini Factory Driver: “Non mi aspettavo questo risultato, sono felicissimo di quello che abbiamo raggiunto in questa prima gara ufficiale con questa macchina. Voglio ringraziare tutta la squadra perché non ha mai smesso di lavorare in questi giorni, sono contentissimo di farne parte. Finire a venti secondi dal vincitore, dopo dodici ore e su una pista del genere, è un risultato importante. Godiamocelo e sicuramente le prossime volte saremo più competitivi.”

Romain Grosjean, Lamborghini Factory Driver: “Sono molto felice del risultato, sappiamo che la 12 Ore di Sebring è una delle gare più dure in circolazione, principalmente per la natura del tracciato. È stato davvero positivo il fatto che siamo riusciti a finire la gara settimi, a pieni giri. C’è ancora molto da lavorare, ma sono entusiasta per il futuro.”