Skip to main content

Maranello, 14 ottobre 2026 – Le 499P fanno tappa al Circuit de Barcelona-Catalunya per il settimo e penultimo appuntamento della stagione. Il tracciato spagnolo ospita per la prima volta una gara del FIA World Endurance Championship. Seguono le dichiarazioni alla vigilia della 6 Ore di Barcellona, che scatterà domenica 18 ottobre alle 12.00 (orario locale). 

Intanto sul canale ufficiale YouTube di Ferrari è stato pubblicato un nuovo episodio di “Full Access: The Red Line”, dedicato alla Lone Star Le Mans disputata lo scorso mese, conclusasi con la vittoria della 499P numero 50 della squadra Ferrari – AF Corse, in un weekend che ha visto inoltre i compagni della vettura numero 51 firmare la pole position sul tracciato texano. 

Antonio Fuoco, 499P #50: “Barcellona è una pista nuova per tutti, considerato che non vi abbiamo mai gareggiato con le Hypercar, dunque vi arriviamo senza grandissimi riferimenti. Abbiamo lavorato al Simulatore per arrivare in Spagna con un set-up che si possa adattare nel modo migliore possibile al tracciato. Cercheremo di esprimerci al meglio, dopo la trasferta difficile in Giappone, affrontando le ultime due gare dell’anno con la massima determinazione”.

Miguel Molina, 499P #50: “Gareggiare a Barcellona con la 499P, rappresentando la Ferrari, è per me qualcosa di unico, e sono certo che questo round avrà un sapore particolare da un punto di vista emotivo. Supportati dal calore del pubblico, l’obiettivo di tutta la squadra è di dare il massimo affinché possiamo disputare la miglior gara possibile lasciando la Spagna con il maggior numero di punti per le classifiche, tenendo aperta la sfida iridata fino all’ultimo atto a Monza”.

Nicklas Nielsen, 499P #50: “Arriviamo in Spagna con l’obiettivo di voltare pagina rispetto al Fuji e di fare tutto alla perfezione come squadra. La pista è nuova per tutti dunque sarà una sfida ulteriore in termini di set-up e adattamento, ma a Maranello abbiamo lavorato al duramente al Simulatore per farci trovare pronti quando saremo in pista”.

Alessandro Pier Guidi, 499P #51: “Alla vigilia dell’evento è difficile fare pronostici sulla 6 Ore di Barcellona per il fatto che non abbiamo mai gareggiato su questo tracciato. Dopo il Fuji il campionato è diventato ancora più complicato per noi, ma finché la matematica lascerà aperta la sfida per i titoli faremo di tutto per accorciare i distacchi nelle classifiche per essere in corsa per il campionato quando arriveremo a Monza”.

James Calado, 499P #51: “Giunti alla penultima gara dell’anno abbiamo una missione comune a tutta la squadra: non commettere errori, dare il nostro meglio e affrontare la 6 Ore di Barcellona con la massima convinzione nei nostri mezzi. Se non approcceremo così la corsa sarà difficile fare bene in gara e tenere aperta la sfida fino a Monza, che è il nostro obiettivo”. 

Antonio Giovinazzi, 499P #51: “Affrontiamo la 6 Ore di Barcellona con la consueta determinazione, consapevoli di dover fare tutto al meglio, dalla prima sessione di qualifica fino all’ultimo giro della gara, per ambire a un grande risultato. Dopo la difficile trasferta in Giappone questo è il nostro obiettivo. In Spagna mi aspetto una bella sfida, non semplice, con la variabile del meteo che potrà renderla ancora più complessa considerato che sabato e domenica potrebbe piovere. Barcellona è una pista che conosco abbastanza bene avendovi fatto tantissimi test in passato con le monoposto: non vedo l’ora gareggiarvi per la prima volta con la 499P”. 

Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti: “Dopo il weekend difficile in Giappone abbiamo analizzato la gara passata nei dettagli, con l’obiettivo di cambiare marcia già a Barcellona. Quella in Spagna è una sfida inedita per cui abbiamo cercato di prepararci al meglio, consapevoli del fatto che dal risultato di questa gara dipendono le possibilità di mantenere aperte le chance per i titoli, sia Costruttori sia Piloti”.

Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “La gara di Barcelona sarà una sfida nuova e molto stimolante. Il Montmelò è un circuito completo, che richiede efficienza aerodinamica, stabilità nei tratti veloci e un’ottima gestione delle gomme sul lungo periodo. Come nelle gare precedenti, la concorrenza sarà notevole e il lavoro nelle prove libere risulterà decisivo per costruire una base solida e per prepararci alle diverse condizioni che potremo incontrare durante la 6 Ore. Dovremo essere lucidi e reattivi, perché traffico e tempistiche delle neutralizzazioni potranno incidere sulle strategie”.

 

14 ottobre 2026