Il Ducati Lenovo Team ha completato la prima giornata del Gran Premio d’Australia al Phillip Island Grand Prix Circuit. Marc Márquez ha terminato le Practice in terza posizione, a 126 millesimi dalla vetta, mentre Francesco Bagnaia, quattordicesimo, dovrà prendere parte alla Q1.
Márquez, il più veloce nelle FP1, è rimasto costantemente nella parte alta della classifica tempi nelle Practice. Marc è sceso per primo sotto al muro del minuto e 27 secondi a meno di nove minuti dal termine, per poi chiudere in terza posizione. Bagnaia si è riavvicinato alla top 10 nel finale di sessione, terminando quattordicesimo alla bandiera a scacchi.Il Ducati Lenovo Team tornerà in azione domani alle 01:10 ora italiana per le Free Practice 2, a cui seguiranno la Q1 (01:50), la Q2 (02:15) e la diciottesima Sprint della stagione, di tredici giri, che avrà inizio alle 06:00.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 3º
“La giornata è andata più o meno come ci aspettavamo. Siamo migliorati con il passare del tempo, il feeling è molto buono e riesco a guidare come voglio. I nostri rivali sono molto competitivi su questa pista, soprattutto nelle curve veloci, ma noi non siamo lontani e cercheremo di ridurre ulteriormente il gap. L’obiettivo per domani in qualifica è la prima fila, ma so che non sarà facile. Continuiamo a lavorare duramente come sempre. Sarà importante adattarsi ai repentini cambi del meteo, che sono un classico qui a Phillip Island, e tenere in considerazione qualsiasi tipo di situazione”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – 14º
“Abbiamo fatto un po’ di fatica. Non riesco a far girare la moto come vorrei e a portare velocità, perché se ci provo finisco largo. Abbiamo però fatto dei passi avanti nel corso della giornata e devo dire che nel finale sono io che non sono stato in grado di mettere tutto assieme nel time attack, lasciando per strada due decimi. Ora vediamo come andranno le prossime giornate: ci sarà da tenere considerazione l’eventualità della pioggia che, nonostante non sia il miglior scenario, soprattutto qui a Phillip Island, potrebbe comunque rimescolare le carte”.









