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Di Fabrizio Ferrari
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Come tante altre volte, mi trovo nel piccolo piazzale, davanti allo Showroom Maserati dell’azienda di Viale Ciro Menotti e Lei è li, davanti a me, scintillante nel suo bianco perlato e piacevolmente sinuosa, con la sua silhouette filante e slanciata, ma al tempo stesso possente e quasi minacciosa, soprattutto all’anteriore.

Ma, una sola domanda mi frulla vorticosa nella mente: come potrà mai essere un diesel Maserati? Notoriamente la Maserati non ha mai prodotto, nella sua storia ormai ultracentenaria, vetture di questo genere, ed infatti, molti degli appassionati di vecchia data hanno ben storto il naso alla notizia di modelli diesel nella nuova gamma Maserati!!!
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LA GHIBLI è LA PRIMA MASERATI DEL SEGMENTO E, OVVIAMENTE SEMPRE NELLA CLASSE PREMIUM: QUESTA VERSIONE è ANCHE DIESEL!
Lei è la Ghibli, la “piccola” di famiglia, ben più sportiveggiante e dinamica, almeno rispetto alla regale ed ancora più confortevole ed esclusiva Quattroporte; ma, in questo caso, si tratta della versione con il 3.0 V6 turbodiesel. Definire “piccola” la Ghibli è ovviamente un eufemismo ma, almeno per quanto riguarda Maserati, è la prima vettura con il Marchio del Tridente sul cofano ad entrare nel classico segmento E delle berline premium di lusso executive!
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Ma, è ora tempo di scoprire cosa offre realmente questa Ghibli diesel e soprattutto se i timori dei puristi Maserati sono fondati o meno! Apro la porta e mi accomodo sul comodo sedile rivestito in morbida pelle, secondo il tipico stile Maserati: tutto l’ambiente interno, già ad un primo colpo d’occhio, da un’impressione di lusso ed accuratezza. Richiudendo la porta ed iniziando, prima ad osservare meglio e poi ad armeggiare con i comandi, il senso di solidità e soprattutto di qualità, tende piacevolmente ad aumentare … si! Davvero l’impressione è ottima e, sin dal primo esame, pare davvero un’auto ben costruita, con un’ottima scelta di materiali, con finiture di pregio ed un assemblaggio davvero curato nei minimi dettagli: proprio come deve essere una vera Maserati! Lussuosa, di classe e ben curata!

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UN “SOUND” ASSOLUTAMENTE INASPETTATO E SOPRATTUTTO INCREDIBILE
Certo ora è davvero giunto il momento fatidico: l’avviamento del motore! La curiosità è ovviamente tanta e, al suo primo risvegliarsi, il V6 prodotto dalla VM di Cento (Ferrara) e appositamente riprogettato dai tecnici Maserati e Ferrari, si scopre insospettabilmente … silenzioso! Come mi sta spiegando l’addetto stampa Maserati al mio fianco, l’insonorizzazione dell’abitacolo è stata particolarmente curata in fase di progettazione dell’auto ed infatti, le tipiche sonorità sgradevoli dei motori diesel, sono così ben attutite, da non essere quasi per nulla avvertibili dall’abitacolo! Incredibile! Prima sorpresa! Ma, da buon appassionato delle vetture della Casa del Tridente, subito mi chiedo se questa è veramente la sonorità avvertibile del propulsore … (le Maserati, notoriamente, da diversi anni offrono uno dei “sound” migliori in assoluto, in quanto a rombo del motore, dell’intero panorama automobilistico mondiale …)

Immediatamente l’addetto stampa Maserati legge lo stupore e l’incredulità sul mio volto e, subito si affretta a spiegare che, anche sulla versione diesel è stato mantenuto il tradizionale tasto “sport” che, oltre ad escludere una parte dei catalizzatori finali e “vivacizzare” la gestione di motore e cambio, in questo specifico caso aziona anche un vero e proprio “sonorizzatore” che, incredibile ma vero, esalta ed amplifica tutte le quelle tonalità piacevoli del grosso V6 turbodiesel. Appena premuto il pulsante, la tonalità ai terminali di scarico subito si fa più acuta e possente e, a questo punto … iniziano a sorgere i primi dubbi se il motore sia veramente un diesel …

I vari comandi sono in tutto e per tutto simili a quella della sorella maggiore Quattroporte (che ho provato giusto un anno fa – test drive su MdM N°18), così come le varie gestioni di cambio ed assetto. Il cambio è sempre un automatico a otto rapporti che, soprattutto in questo caso, si rivela prezioso per una perfetta gestione, anche nel traffico intenso, dei 275 CV del V6 turbodiesel.
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ASSOLUTAMENTE DOCILE E BEN GESTIBILE ANCHE NEL TRAFFICO CITTADINO, OCCORRE SOLO FARE RAPIDAMENTE L’OCCHIO AGLI INGOMBRI, SOPRATTUTTO IN LARGHEZZA
Mi avvio lentamente con la gestione del cambio in automatico (opzione base all’avviamento): il custode mi alza la sbarra, saluto, esco dall’azienda e subito m’immetto nel traffico cittadino di Modena. Sto cercando di prendere confidenza ma la Ghibli, soprattutto in questa modalità è incredibilmente docile ed occorre solo abituarsi in fretta agli ingombri non indifferenti, soprattutto per quanto riguarda la larghezza!
Infatti, non a caso, i tecnici Maserati, hanno studiato un’ottima distribuzione dei pesi, ottenuta soprattutto collocando il serbatoio carburante, sempre nella zona posteriore, ma sotto il divano posteriore (il che ha consentito, non solo di ottenere un enorme spazio per il bagagliaio, pure con lo schienale posteriore abbattibile, ma soprattutto di abbassare notevolmente il baricentro).
Tutto ciò, unitamente al particolare studio del cinematismo delle sospensioni (a doppio braccio sovrapposto all’anteriore e multilink al posteriore) e soprattutto ad un radicale allargamento delle carreggiate (almeno rispetto alla vecchia Quattroporte ed alla stessa GranTurismo), ha permesso di aumentare notevolmente l’impronta a terra della vettura, abbassando al contempo il centro di rollio, per un comportamento dinamico ed una tenuta di strada da vera auto sportiva!!!

Una volta uscito dal traffico cittadino, m’immetto in tangenziale e, presa un minimo di confidenza con la Ghibli, pigio il tastino “sport” (a fianco della leva del cambio) e subito mi ritrovo con un’auto dalle reazioni ben più entusiasmanti. Nell’immettermi in rampa, controllo il traffico dai grandi specchietti retrovisori (molto utili e ben studiati) e, per aprirmi rapidamente un varco, schiaccio con decisione sul pedale dell’acceleratore … ma la decelerazione repentina in rampa, unita all’altrettanto repentina accelerata, producono un brevissimo istante di … vuoto … poi, l’esplosione di potenza è invece repentina e continua e la Ghibli schizza in avanti con decisione!!! Incredibile: se questo è un diesel … VIVA IL DIESEL!!!

Non mi ha però pienamente convinto quell’attimo d’indecisione che, di fatto, si ripresenta ancora in altre situazioni, invero davvero particolari: come ad esempio entrando in una rotonda, dove sono costretto a frenare un po’ bruscamente, i giri motore calano al minimo ed, accelerando successivamente con decisione (per velocizzare l’ingresso nella rotatoria), ancora quell’attimo di … vuoto, prima della potente e rassicurante spinta in avanti!

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LA VERA SOPRESA è L’ACCOPPIAMENTO DEL V6 TURBODIESEL CON IL CAMBIO AUTOMATIVO A 8 RAPPORTI CHE, SE BEN GESTITA, PRODUCE SCATTI QUASI FULMINEI, SEGUITI DA ALLUNGHI DECISI E PROGRESSIVI
Successivamente, viaggiando in autostrada verso Milano, in mezzo al solito traffico dell’A1 fatto soprattutto di pesanti ed ingombranti TIR che, molto spesso occupano quasi interamente le prime due corsie (sopravanzandosi tra di loro, con un differenziale di velocità davvero al limite del … ridicolo …, ma creando spesso un reale pericolo …), mi ritrovo più volte a dover frenare decisamente in seconda corsia, perché stretto tra un TIR che si sposta repentinamente a sinistra (dalla prima corsia) ed una fila di vetture veloci che, da dietro si avvicinano velocemente in terza corsia.
Così, quasi istintivamente, decido di cambiare “strategia” di guida e, subito dopo la decisa frenata (con conseguente calo improvviso dei giri motore), appena intravedo uno spazio libero, dietro negli specchietti, aziono la freccia di sinistra, rapido colpo di sterzo, scalando contemporaneamente una o due marce con il paddle di sinistra, schiaccio deciso l’acceleratore e … PAM! La Ghibli scatta istantaneamente in avanti, con una decisione ed in modo così fulmineo, da sembrare realmente quasi un … benzina!!! Veramente incredibile e soprattutto, ottimo!!!

Se poi, una volta in allungo, si ha l’accortezza di inserire velocemente in sequenza le marce superiore, sempre azionando in rapida sequenza il paddle di destra, la coppia e l’allungo del diesel, divengono davvero in tutto e per tutto paragonabili a quelle di un V6 benzina, anche decisamente più potente!!! Davvero un ottimo lavoro, per il quale occorre fare i complimenti agli ingegneri e tecnici Maserati, che hanno saputo così ben accoppiare l’ottimo cambio automatico ZF a 8 rapporti al 3.0 V6 turbodiesel, messo a punto in collaborazione, oltre che che con i tecnici della VM, con il reparto Powertrain gestito insieme alla stessa Ferrari!
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MA L’ASPETTO PIÙ INCREDIBILE DELLA GHIBLI DIESEL, OLTRE ALLA PRATICITÀ, FACILITÀ E COMODITÀ NELL’UTILIZZO QUOTIDIANO, SONO I CONSUMI: INCREDIBILMENTE CONTENUTI, PER IL TIPO DI VETTURA, OVVIAMENTE
Ma, le sorprese che ci riserva la Ghibli turbodiesel non sono ancora terminate!
Rientrato in sede, il giorno dopo mi dedico ad una prova più approfondita, in diverse condizioni di utilizzo e su diversi percorsi, dove la Ghibli si mostra sempre a proprio agio, rendendo ogni spostamento piacevole ed al tempo stesso divertente, senza per questo dare mai il minimo impegno (a parte i già citati ingombri in larghezza, a causa soprattutto delle condizioni delle nostre strade italiane, soprattutto secondarie …)

Davvero una vettura pratica, comoda e piacevolmente sportiva, dove la qualità percepita è REALMENTE di buon livello e che offre tutta una serie di comodissimi e pratici accessori che, al giorno d’oggi, non possono più mancare su una vettura premium!

Ma, la mia attenzione, all’inizio della terza giornata, ora si concentra soprattutto su un aspetto che, di norma, per una Maserati è sempre stato secondario, ma che, in questo caso, potrebbe invece rivelarsi più che determinante: infatti, dopo due giorni di utilizzo abbastanza continuato (e già un bel numero di chilometri percorsi, a diverse andature), prima di mettermi nuovamente in viaggio, decido di effettuare il pieno di carburante, per vedere, effettivamente, il reale consumo. Ebbene, la quantità di gasolio che entra nel serbatoio è così inaspettatamente limitata che, persino il mio abituale benzinaio non riesce a crederci: sicuramente meno di quanto avrebbe consumato la mia ben più modesta AlfaRomeo Brera! Anche questo, è sinceramente incredibile!

La conclusione? Molto più che con tutte le altre Maserati provate in questi ultimi anni, questa Ghibli turbodiesel sorprende per la doppia anima che sa offrire: sportiva, veloce, prestazionale e lussuosa, come ogni Maserati non può che essere, ma al tempo stesso, anche pratica, comoda, razionale ed estremamente funzionale, come una vera berlina executive di lusso!
In definitiva, posso affermare con decisione che, ora sono realmente caduti tutti gli “alibi” per acquistare vetture dello stesso segmento della concorrenza (soprattutto germanica …) in quanto, la Ghibli garantisce tutto ciò che ha sempre offerto la concorrenza, in materia di praticità , funzionalità e razionalità d’uso, ma senza rinunciare affatto ad una serie di caratteristiche tipicamente Maserati, come il piacere di guida, la tenuta di strada, il design e soprattutto quell’esclusività che solo il Marchio Maserati (e ben pochi altri nel mondo), possono regalare!
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A questo punto, ben si spiega l’incredibile successo che la Maserati, ed in particolare la Ghibli, sta ottenendo sui mercati di tutto il mondo! Vera icona e bandiera del migliore “Made in Italy” e di quella particolare attitudine a costruire vetture uniche, per cui l’Italia è da sempre famosa nel mondo!