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Alcune note relative al curriculum dell’ing. Alfieri Maserati

OSCA 1600 GT – Driver: Eng. Alfieri Maserati (2010)

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Convinto ammiratore e sostenitore dello stesso “MenuDeiMotori”, ha scritto diversi articoli di suo pugno, mettendo a disposizione anche il ricco ed esclusivo archivio fotografico della Famiglia Maserati. Articoli storici pubblicati in esclusiva su diversi numeri del famoso annuario “MenuDeiMotori”.

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L’ingegner Alfieri Maserati, figlio di Ernesto che, nel 1932, alla morte prematura del fratello Alfieri, fondatore della Maserati, continuò l’impresa con i fratelli Bindo ed Ettore, progettando tutte le Maserati dal 1932 al 1947 e tutte le OSCA-Fratelli Maserati dal 1948 in poi.
Laureatosi a Bologna in ingegneria meccanica nel 1962, l’ing. Maserati si recava per un anno negli Stati Uniti per studiare le tecnologie più avanzate. Al suo rientro in Italia lavorava nel settore della ricerca nucleare dal 1964 al 1970, pubblicando diversi lavori.
Nel 1970 entrava nel campo dell’automobile, e si dedicava, tra l’altro, a consulenze di organizzazione aziendale. Nel 1975 iniziava la sua attività produttiva di componenti per la trasmissione del moto negli autoveicoli.
Si dedicava da molti anni alla storia della sua famiglia ed intendeva adoperarsi con sempre maggiore impegno onde valorizzare le grandi realizzazioni dei fratelli Maserati nel campo della tecnica dell’automobile e dell’automobilismo sportivo, a cominciare dal periodo pionieristico – lo zio Carlo aveva costruito un motore a scoppio per motocicli alla fine del 1800, col quale conseguì molte vittorie – fino alle imprese della OSCA-Fratelli Maserati, la seconda azienda da loro fondata nel 1947.
In questo ambito ha creato nel 2000 la sezione permanente Fratelli Maserati nel Museo del Patrimonio Industriale di Bologna dove nel 2007 è stato a sua cura commemorato – con un evento che ha avuto carattere internazionale – il 60° anniversario della fondazione della OSCA.
E’ stato Presidente della Commissione Cultura dell’ASI – Automotoclub Storico Italiano e membro della Commissione Tecnica e della Commissione Cultura della FIVA – Fédération Internationale des Véhicules Anciens.
E sino alla morte (31 gennaio 2022) è rimasto appassionato studioso di cultura ed arte dell’Asia Centrale, Meridionale ed Orientale e ha compiuto viaggi anche in zone remote di quei paesi.