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FABRIZIO FERRARI, designer, giornalista e docente universitario: una vita spesa nel nome e per la passione delle supercars italiane della “Terra dei Motori”. STORIE DI VITA VISSUTA, DI LAVORO E PASSIONE, PER UN TERRITORIO UNICO, CHE GLI HA REGALATO EMOZIONI ED ESPERIENZE IRRIPETIBILI!

From: “Fabrizio Ferrari: my memories” (original text in italian). LEGGI ANCHE LA PARTE PRECEDENTE

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Nel frattempo, in quegli anni mi occupai di innumerevoli servizi fotografici ed articoli giornalistici, dedicati sia ai modelli storici, sia all’attualità, a partire dalla Guarà, sino alla nascita della Biguà, poi divenuta Mangusta ed infine passata direttamente sotto il Marchio e l’egida dello storico importatore USA Qvale. Spesso, oltre alla realizzazione dei servizi fotografici, test drive dell’auto e testi tecnici degli articoli, a volte mi dilettavo comunque anche nell’ipotizzare le forme dei futuri modelli, attraverso miei sketches ed interpretazioni.

Fabrizio Ferrari: The sketch for alternative design of the De Tomaso Biguà

Come ad esempio nel caso della Biguà, design di Marcello Gandini (ancora il Maestro, la cui strada si intersecava con la mia, per l’ennesima volta), che ebbi modo di anticipare come una moderna piccola Pantera, quindi con stilemi molto caratteristici e classici, ma forse anche un po’ troppo conservativi, rispetto alla reale vettura che fu poi presentata al Salone di Ginevra 1996, in contemporanea con la “mia” Lamborghini Diablo SV-R, ma della quale seguii e documentai comunque passo-passo la nascita, la presentazione e le successive evoluzioni.

Tra l’altro, in quel salone di Ginevra, oltre al figlio di Alejandro, Santiago, feci la conoscenza con il tecnico che l’aveva sviluppata come sospensioni, telaio, handling, ecc: quell’Henrique Scalabroni, di origine argentina, che già era stato il felice sviluppatore della Ferrari 641 di Prost (1991). Personaggio veramente geniale e simpatico con il quale legai subito, perdendomi in infiniti discorsi tecnici, sull’aereodinamica soprattutto, che da sempre è uno dei campi della tecnica che più mi appassionano.

Fu in questo modo che, il rapporto già molto stretto ed amichevole, con colui che era nel frattempo già divenuto il Direttore Tecnico De Tomaso, Walter Ghidoni, mi portò ben presto ad osare maggiormente.

E l’occasione favorevole si presentò poco tempo dopo, quando la De Tomaso, ormai era già in una situazione non certo ottimale. Considerando che la Guarà è sempre stata un modello di stampo molto “racing”, con una produzione limitata, mentre la Biguà, che con il suo motore anteriore e la tripla configurazione coupè, targa e spider, con tetto rigido mobile, era certo un modello potenzialmente molto più a larga diffusione. Ma, dopo vari passaggi, era infine divenuta Qvale Mangusta, perché l’ex Direttore Tecnico Casarini, ne aveva nel frattempo anche venduto il progetto ed i relativi diritti per la produzione industriale, all’ex importatore USA della De Tomaso, Bruce Qvale, divenendo il Direttore Tecnico della stessa Qvale Automobili (anch’essa poi con sede a Modena, in quella che oggi è la Maserati Corse). (CONTINUA)

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FABRIZIO FERRARI CAR DESIGNER

Sketch for a very little restyling of the De Tomaso Biguà (Design Fabrizio Ferrari)